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Science
Focus Extra

Focus Extra Estate 2017 - No. 75

Ogni numero da leggere e da collezionare. Ai confini delle conoscenze umane, le risposte alle domande di sempre (anche a quelle più strane e originali), i più grandi segreti svelati e approfonditi: universo, storia, natura, medicina, sesso, consumi, divertimento e tanto altro ancora. Una molteplicità di argomenti per una lettura facile e divertente, corredata da splendide foto e illustrazioni accurate.

Country:
Italy
Language:
Italian
Publisher:
Mondadori Scienza S.p.A.
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4 Issues

in this issue

1 min.
il futuro sarà multiplanetario

Il 12 aprile del 1961, a bordo della capsula Vostok 1, il pilota sovietico Jurij Gagarin era il primo uomo ad andare in orbita. L’impresa segna uno spartiacque nella Storia: con un “prima” – quando lo spazio potevamo solo ammirarlo– e un “dopo”, segnato dalle missioni di astronauti che, dopo anni di addestramenti, realizzano un sogno che, in fondo, è dell’umanità intera. Ma proprio perché il desiderio di spingersi oltre l’orbita terrestre accomuna molti, in futuro lo spazio potrebbe diventare molto più frequentato. A spingerci a sollevare i piedi dal nostro pianeta, per poggiarli sulla Luna o su Marte, non sono soltanto agenzie come la Nasa o l’Esa, ma anche società private. Homo sapiens, insomma, diventerà una specie multiplanetaria, come ha suggerito il visionario imprenditore Elon Musk.…

1 min.
verso marte e oltre

“ Fra una ventina d anni, una navicella si poserà sulla superficie di Marte e qualcuno scenderà e poggerà un piede sulla sua sabbia arancione, lasciando un’impronta non molto diversa da quella che Neil Armstrong impresse sul suolo lunare, quasi mezzo secolo fa. Qualche tempo dopo, sul Pianeta rosso potrebbe sorgere una colonia stabile, e forse, in futuro, nasceranno anche dei bambini, che con i loro telescopi guarderanno altri mondi, sognando, un giorno, di poterli raggiungere. L’obiettivo è ambizioso, ma i programmi delle agenzie spaziali, e quelli di alcune società private, procedono ormai a ritmo serrato. I motivi che ci spingono a lasciare la Terra sono diversi: lo faremo per poter disporre di risorse che da noi scarseggiano, oppure perché il nostro pianeta potrebbe diventare inospitale. Soprattutto, però, viaggeremo nello…

6 min.
lo spazio, un sogno senza fine

“L’uomo metterà piede su Marte. È solo questione di tempo, ma ci arriveremo” Aveva 15 anni quando, con gli occhi incollati allo schermo televisivo, ha assistito allo sbarco dell’uomo sulla Luna. Ed è stato allora che Umberto Guidoni ha capito che il suo sogno poteva diventare realtà. «Prima dell’allunaggio di Neil Armstrong e Buzz Aldrin, erano i fumetti di fantascienza a proiettarmi nello spazio. Ma quando ho visto che uomini in carne e ossa avevano messo piede su un altro corpo celeste, il mio sogno è diventato più concreto», racconta. Guidoni lo ha realizzato nel 1996, a bordo della navetta Columbia, e poi ancora nel 2001, quando è stato il primo europeo a mettere piede sulla Stazione spaziale internazionale. E ora che i progetti delle agenzie spaziali hanno come obiettivo Marte,…

6 min.
il piano b : lasciare la terra

Per Stephen Hawking, potremo sopravvivere sulla Terra solo per altri mille anni. Nel frattempo, dovremo pensare come andarcene Lo dicono i nostri geni, siamo una specie migratrice. Tutti gli studi fatti sul Dna di Homo sapiens lo confermano: è grazie alla nostra attitudine a spostarci da un luogo all’altro per trovare nuove risorse che abbiamo superato cataclismi e siccità e siamo sopravvissuti. Tra 50.000 e 70.000 anni fa si verificò la migrazione probabilmente più drammatica, quella con cui un gruppo di nostri antenati lasciò l’Africa attraverso lo stretto di Bab-el-Mandeb, che separa l’Etiopia dallo Yemen. Ma ora che abbiamo colonizzato praticamente tutti gli angoli della Terra, dove potremo andare a cercare nuovi territori da abitare ed eventualmente da coltivare? C’è chi suggerisce di tentare altrove, nello spazio. Come Elon Musk, inventore…

1 min.
colonie orbitanti

C’è chi sostiene che per sfuggire all’estinzione non ci sia bisogno di andare su altri pianeti. Basterebbe creare gigantesche stazioni spaziali, da collocare in orbita attorno alla Terra. Ogni anno la Nasa propone un concorso, il Nasa Ames Student Space Settlement Contest, per sollecitare studenti universitari di tutto il mondo a sviluppare idee di basi di questo tipo, che devono rispondere a determinati criteri. AUTOSUFFICIENTI. Devono essere rivestite con grandi quantità di materiale recuperato nello spazio, per esempio dalla Luna o dagli asteroidi, per creare uno schermo alle radiazioni cosmiche. Ogni colonia deve anche essere una biosfera indipendente, in cui acqua, ossigeno e rifiuti si possano riciclare all’infinito. Il vantaggio principale, secondo gli ideatori del premio, è che le colonie spaziali si troverebbero a poca distanza dalla Terra e sarebbe quindi…

8 min.
super motori per futuri viaggiatori

I progetti sono moltissimi, dai motori a energia nucleare a quelli che sfrutterebbero la reazione fra la materia e l’antimateria Venti miliardi e 604 milioni di chilometri, più spiccioli. Mentre scrivevamo, era questa la distanza dalla Terra raggiunta da Voyager 1, sonda della Nasa in viaggio dal lontano 1977, partita inizialmente per esplorare Giove e Saturno. Dopo aver attraversato tutto il Sistema solare, nell’estate del 2012 la sonda è uscita dall’eliosfera (la bolla al cui interno circola il vento solare) per dirigersi verso lo spazio interstellare. Nessun oggetto costruito dall’uomo ha mai viaggiato così a lungo. Anzi, quando leggerete questo articolo la sua distanza da noi sarà aumentata ancora un po’... Ma sarà sempre poca cosa rispetto ai quasi 40.000 miliardi di chilometri che ci separano dalla stella più vicina al…