Wired Italia Ottobre 2021

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Country:
Italy
Language:
Italian
Publisher:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequency:
Quarterly
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4 Issues

in this issue

3 min
prefazione autunno 2021

L’Ipcc, acronimo inglese che sta per Gruppo intergovernativo sul cambiamento climatico, è un’organizzazione delle Nazioni Unite composta da scienziati che hanno il compito di studiare lo stato di salute della Terra. Periodicamente redige un rapporto sull’andamento del clima e l’ultimo l’ha pubblicato il 9 agosto scorso. Impietoso. Secondo le stime dei ricercatori, infatti, nei prossimi 20 anni c’è il rischio di superare il livello di riscaldamento globale di 1,5 °C «a meno che non ci siano riduzioni immediate, rapide e su larga scala delle emissioni di gas serra». Il dato è preoccupante, specie se si considera (e si aggiunge) che, dal 1850 a oggi, le attività umane sono state le responsabili dell’innalzamento della temperatura di circa 1,1°C. E che ci sono anche zone del mondo, per esempio l’Artide, dove la crescita…

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8 min
benvenuti nel duemila

Le vecchie generazioni sembrano non rendersi conto di essere nel nuovo millennio, ancorate come sono alle convinzioni e alle cattive abitudini imparate negli anni ’80 e ’90. A differenza dei giovani, non hanno capito che non si può più perdere tempo per rimediare alla catastrofe climatica. Ma forse la pandemia servirà a qualcosa Vorrei iniziare questo articolo illustrando una piccola teoria. Potrebbe essere che il XX secolo sia iniziato di fatto solo nel 2020? Potrebbe sembrare una forzatura, ma se chiedete a me, il 1970 era trent’anni fa, e il 2050 è ancora cinquant’anni nel futuro. Questo è il mio senso del tempo. Ho chiesto pure a qualche amico e mi è stato risposto: be’, degli anni ’70 non sono sicuro, ma il 1980 è stato indubbiamente vent’anni fa. Sono nato nel…

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1 min
andri snær magnason

Classe 1973, islandese, oltre che scrittore è intellettuale, poeta, performer, attivista green (a fianco della cantante Björk), candidato alle ultime presidenziali del suo paese. Si occupa da molto tempo di divulgazione scientifica e temi ambientali. Tra i libri: la raccolta di poesie Bonus (Nottetempo, 2016), il testo per bambini Lo scrigno del tempo (Giunti, 2019) e il recente Il tempo e l’acqua (Iperborea, 2020) in cui affronta il tema del cambiamento climatico e i suoi effetti sulla terra dei ghiacci e dei vulcani.…

9 min
ne riparliamo tra trent’anni

Come milioni di americani, anch’io ho sentito parlare per la prima volta di cambiamento climatico nel 1988. Fu un’estate torrida per l’epoca: il parco nazionale di Yellowstone andò in fiamme, il livello del fiume Mississippi si abbassò a tal punto che quasi quattromila barconi rimasero bloccati a Memphis, e per la prima volta nella sua storia l’università di Harvard chiuse i battenti a causa del caldo. Fu in un pomeriggio durante il quale la colonnina di mercurio a Washington D.C. toccò i 36,5 °C che James Hansen, allora direttore dell’Istituto Goddard per gli studi spaziali della Nasa, dichiarò davanti alla commissione del senato: «L’effetto serra è stato identificato e sta già modificando il clima del pianeta». Nell’intervista rilasciata al termine dell’udienza, rincarò la dose: «È inutile girarci attorno: le prove che…

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1 min
elizabeth kolbert

Firma storica del New Yorker e, prima ancora, redattrice del Times, si occupa di cambiamenti climatici e riscaldamento globale, temi che le hanno garantito un premio Pulitzer nel 2015 per La sesta estinzione (Neri Pozza) e, successivamente, due National Magazine Awards. L’ultimo libro, uscito da poco negli Usa, è Under a White Sky: The Nature of the Future. Il testo di queste pagine sarà la postfazione del volume Terra fragile, raccolta di articoli del New Yorker sul clima in uscita per Neri Pozza.…

9 min
io penso positivo

Nessuno più di Christiana Figueres sa che cosa voglia dire essere ottimisti, nonostante i dati sulla possibilità di arrestare il riscaldamento globale sembrino suggerire l’atteggiamento opposto. Non si tratta di ingenuità, né di scarsa conoscenza dei fatti; bensì di un’indispensabile forza propulsiva: “Lady clima”, come viene definita dai media, è stata la protagonista assoluta degli accordi di Parigi del 2015, quando 190 paesi si sono impegnati ad attuare politiche di decarbonizzazione per mantenere entro il 2050 l’aumento della temperatura globale media sotto i 2 gradi Celsius e possibilmente a 1,5 gradi. Un risultato straordinario, anche perché ottenuto dopo il fallimento della Conferenza sul clima di Copenaghen del 2009, frutto diretto del paziente lavoro svolto dal 2010 al 2016 da questa tenace ex diplomatica originaria della Costa Rica, allora segretario esecutivo…

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