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AD Italia

Novembre 2019

È la rivista delle case più belle del mondo: ogni mese AD propone una panoramica dettagliata delle tendenze e delle innovazioni più originali nel campo dell’arredamento, del design, dell’architettura e dell’arte

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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11 Numeri

IN QUESTO NUMERO

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editoriale.

Buona tradizione non si cambia, verrebbe da dire parafrasando una celebre frase di Vujadin Boškov. E la buona tradizione, che ormai vanta una storia pluriennale, in questo caso è quella di dedicare il numero di AD di novembre a una rassegna delle COSE BELLE ITALIANE che con la redazione abbiamo individuato durante l’anno con la curiosità che caratterizza il nostro modo di fare il giornale. La gran parte di questi highlights riguarda il mondo produttivo dell’ARREDAMENTO, e non potrebbe essere altrimenti considerato che esso è il centro di gravità della rivista. Ma ai flash su mobili, complementi d’arredo, luci, accessori si associano tanti altri spunti. A cominciare dall’incontro con una dozzina dei più importanti e autorevoli ma anche più originali PROGETTISTI oggi in attività, che ci parlano del loro modo…

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open mind

GLI ADDII Maestri che se ne vanno Ingo Maurer, che ricordiamo con la sua lampada-icona Lucellino , e Laura de Santillana ci hanno lasciati in questi giorni. Due poeti, uno della luce, l’altra del vetro, che hanno reso più belle le nostre case e le nostre vite. Ci mancheranno. L’OPINIONE Occhio critico La sostenibilità sta diventando non solo un megatrend, ma pure un nuovo aspetto del potere dominante nel segno del politically correct. Per cercare di ritrovare un senso di misura consiglio un libro di qualche anno fa, ma tuttora attuale, Stiamo freschi dello scienziato Bjørn Lomborg. La copertina Nella foto: l’ingresso di una casa veneziana del ’500 con statua lignea del XVI secolo La Verità e la maquette della villa La Rotonda del Palladio.…

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1 spazio al design

Nel 2017 abbiamo creato Space4InspirAction, un corso di Space Design alla Scuola del Design del Politecnico di Milano, direttamente supportato dall’Agenzia spaziale europea (ESA). È una collaborazione continuativa, ideata per garantire lo sviluppo di progetti innovativi in cui il design è fondamentale nel generare idee e visioni dirompenti per l’architettura e l’abitabilità nello Spazio. ESA, che ha colto con entusiasmo la possibilità di far lavorare un gruppo internazionale di studenti sui temi dell’interazione tra l’uomo, l’ambiente e gli strumenti, ogni anno definisce il brief in accordo con i suoi programmi strategici, oltre a fornire il know-how attraverso un nutrito team di tecnici. Nel tempo sono state coinvolte le più importanti realtà del settore aerospaziale, oltre ad aziende “terrestri” interessate alla generazione di spin-in e spin-off, cioè il trasferimento di tecnologie…

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2 il cielo sopra roma

Due giorni di creatività sul tetto del Palazzo della Civiltà Italiana. Tanto è durata la performance di Sam Cox, alias Mr Doodle, per Fendi, dopo l’esibizione di Pokras Lampas, i 6 artisti del “The Ring of the Future”, e quella del collettivo romano “graFFiti”. Mr Doodle (il suo nome deriva dalla sua attitudine artistica, quella di “scarabocchiare” ogni genere di superficie con i suoi graffiti) ha disegnato sulle gigantesche lettere specchiate FENDI, ROMA ed FF che si trovano sul tetto, fino ad arrivare a ricoprire tutto il rooftop del Palazzo con i suoi tratti in giallo e nero. Nel progetto l’artista londinese venticinquenne è stato affiancato da una giovane artigiana di Fendi, Caterina, che ha realizzato a mano per lui una tuta combinando diverse lavorazioni e materiali, creando un capo…

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3 pezzi iconici tornano a trovarci

Tra gli storici protagonisti del design italiano, dopo aver festeggiato nel 2018 il settantesimo anniversario, Minotti celebra quest’anno un’altra importante ricorrenza. Tre prodotti iconici del marchio, che hanno compiuto il giro del mondo, tutti nati dalla mano di Rodolfo Dordoni, art director del brand, celebrano infatti il quindicesimo compleanno. Di questi, due sono stati scelti da AD per queste pagine. Innanzitutto il tavolo Van Dyck, un oggetto dal fascino senza tempo, caratterizzato dalla base di aspetto sculturale, con piano personalizzabile nei materiali e nelle forme, quadrata, tonda o rettangolare. Nel 2017 è stata anche realizzata la versione per esterni, soddisfacendo così la voglia di vivere open air tipica della contemporaneità e portando all’esterno della casa il segno distintivo di questo pezzo dall’allure inconfondibile. Vero passe-partout domestico è invece Cesar, tavolino,…

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5 morbidezza, ragione e sentimento

Roberto Lazzeroni definisce l’architettura d’interni “una disciplina fondamentale”, e il suo modo di lavorare “design sentimentale”: «Per me è importante mantenere una memoria di quello che è stato fatto nel passato», afferma. Un’idea che si ritrova nella famiglia di divani Tamino , disegnata per Giorgetti. «L’azienda mi ha chiesto una rilettura della classicità. Tamino è nato insieme a Pamina , una poltrona dalle linee asciutte ispirate agli anni ’50. Il divano invece è generoso, smussato, morbido. Due facce dello stesso progetto». Tamino può avere un basamento unico in noce canaletto o piedini. Questi ultimi, realizzati in fusione metallica, hanno un disegno sfaccettato che richiama ancora un altro pezzo ideato per l’azienda, il tavolo Ama-deus , dalla base scultorea in marmo. Sono elementi uniti da un filo conduttore preciso, da un’idea…

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