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Arte e Architettura
AD Italia

AD Italia Aprile 2020

È la rivista delle case più belle del mondo: ogni mese AD propone una panoramica dettagliata delle tendenze e delle innovazioni più originali nel campo dell’arredamento, del design, dell’architettura e dell’arte

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequenza:
Monthly
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11 Numeri

in questo numero

2 minuti
fatto in casa

Che questo numero sarebbe stato dedicato a Milano e al Made in Italy l’avevamo deciso già la prima settimana di gennaio, quando quasi nessuno in Italia sapeva ancora cosa fosse il Covid-19, e tutti eravamo convinti che il numero di aprile sarebbe stato quello del Salone del Mobile. Poi hanno iniziato a girare le prime voci su un possibile rinvio di Design Week, e abbiamo deciso di dedicare comunque il numero alla città e al suo meraviglioso distretto produttivo, che già iniziava a soffrire per la paralisi del mercato cinese. Ma in pochi giorni è precipitato tutto: i primi contagi proprio qui in Lombardia, la comunicazione ufficiale dello slittamento della manifestazione, lo smart working, la conta quotidiana delle vittime, l’annuncio – a ridosso della chiusura di questo numero – che…

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una conchigliaa milano

Nel suo saggio L’homme et la coquille (1937), Paul Valéry rifletteva sulla perfezione formale di una conchiglia, ma anche sulla differenza tra l’azione costruttiva del mollusco e quella dell’uomo, caratterizzata dalla libertà della scelta e quindi dalla possibilità del fallimento. La Xenofora pallidula è una conchiglia che ingloba nella sua struttura tutto ciò che trova sul fondo del mare, come un bricoleur che raccoglie e modifica oggetti per seguire un proprio fine. Un sabato pomeriggio ho concepito su invito di AD una maison des rêves in modo non dissimile da quello che fa questa «pallida portatrice di stranieri». Anche un sogno è infatti un assemblaggio libero – talvolta incoerente o surreale – di immagini, storie e situazioni vissute nella veglia, e lo stesso fa un progetto di architettura che seleziona e…

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abitanti

Cino Zucchi Un architetto, dice, sceglie luce, porte e maniglie: il resto è il regno di chi lo abita. Cresciuto in una casa di Luigi Caccia Dominioni, quella in cui vive con la sua «comune» (moglie e 4 figli), progettata da Gustavo e Vito Latis, è arredata dal disordine e dall’indie rock trasmesso da «Radio Cino» (il suo iPod). Casa, amore e musica sono, per dirla con Cohen, le sue tre Sisters of Mercy. SABRINA DONADEL Giornalista e conduttrice televisiva, ha ideato, scritto e conduce Private Collection (su Sky Arte, giunto alla terza edizione), binocolo molto personale sul mondo del collezionismo di arte contemporanea: racconta le emozioni e la vita di chi, per accorciare le distanze tra l’arte e la conoscenza, sceglie di possedere la prima e di arrivare alla seconda vivendo quotidianamente…

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se gregotti fosse rimasto gregotti

Ricordare Vittorio Gregotti per me è ricordare due persone diverse, tanto diverse da rendere difficile spiegare la loro coesistenza in un unico corpo. Il primo è il caporedattore di Casabella Continuità che conobbi alla fine degli Anni ʼ50 e nei ʼ60, quando dimostrava una grande apertura verso i tentativi della nostra generazione di uscire dall’ortodossia modernista. Il secondo è l’architetto che dopo il Sessantotto si cimenta con la professione in grande stile e organizza uno studio capace di raggiungere il traguardo impressionante di più di seicento progetti. Negli stessi anni si attribuisce con successo il ruolo di ambasciatore della cultura architettonica italiana, scegliendo amici e avversari con clamorosi riconoscimenti e dure scomuniche. Negli Anni ʼ50 Gregotti collabora con Ernesto Nathan Rogers come talent-scout e promuove la pubblicazione di progetti che fanno…

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galleria

PRIMA PAGINA Gio e io Conobbi Gio Ponti da bambino, senza saperlo, quando passeggiando nei luoghi di mio padre in Val Martello vidi una delle sue architetture meno note, l’Hotel Paradiso, del 1936. Scalai più e più volte quelle stesse montagne negli anni successivi, e la vista dell’hotel divenne parte indelebile del paesaggio della mia infanzia. Il ricordo è riaffiorato quando, un quarto di secolo dopo, ho riutilizzato i mobili che Gio aveva progettato per l'hotel Parco dei Principi di Sorrento e, attraverso la reinterpretazione di quei pezzi malandati, donando loro nuova vita, ho instaurato un rapporto personale con lui, mi sono reso conto di quanto abbiamo in comune, di quanto la sua opera abbia ispirato e guidato la mia passione per la progettazione. Gio trasformava ogni progetto in un viaggio, si improvvisava egli…

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arcobaleno morbido

In ordine,con leggerezza Boxie di Pedrali (progetto di Claudio Dondoli e Marco Pocci) è un sistema di elementi contenitori. Struttura in acciaio verniciato dai colori lievi, cassetti e piani in polipropilene e ruote piroettabili e bloccanti. Può essere utilizzato anche a centro stanza. «La verità sta nelle sfumature»CHARLES BUKOWSKI TOTEM DOMESTICO Testa flessibile, altezza regolabile: la lampada da terra Parrot di Tobias Grau, disegnata da Timon e Melchior Grau, si ispira a L’Uomo che cammina, scultura di Alberto Giacometti. Il colore dell’acqua Nel mobile Materia Vip 05 di Arbi Arredobagno tutto, dal piano con lavello integrato al frontale dell’ampio cassetto, è in un rosso vellutato. Un volume puro fatto di colore. SU MISURA Gessatura rigorosa e di gusto maschile, ispirata alla tradizione sartoriale, per il tessuto in lana cardata Atlas di Loro Piana Interiors. È tutto in un soffio Il…