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Arte e Architettura
AD Italia

AD Italia AD STYLE ITALIA

È la rivista delle case più belle del mondo: ogni mese AD propone una panoramica dettagliata delle tendenze e delle innovazioni più originali nel campo dell’arredamento, del design, dell’architettura e dell’arte

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequenza:
Monthly
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11 Numeri

in questo numero

2 minuti
editoriale

Prima sensazione, riflettendo su quanto racconta questo numero di AD Style, è che l’“interno classico”, almeno per come si era caratterizzato negli anni ’80 e ’90 del secolo passato, non esista più. Lo stesso concetto di STILE CLASSICO, nell’arredamento, ha perso smalto, meglio si è evoluto lasciando per strada opulenza e ostentazione e inglobando elementi di MODERNITÀ a cominciare da linee più snelle, più pure che non sono affatto negazione di sofisticatezza e di colta ricercatezza, ma proprio il contrario. Perché come sostiene Giorgio Armani: «L’essenza dello stile sta nel dire in IN MODO SEMPLICE ciò che è complesso». Così oggi si parla di luxury style, di neomodern, di modern classic, etichette che si applicano agli arredi, ma pure agli ambienti in cui essi si inseriscono. I quali, a loro…

2 minuti
in questo numero

JOSEPH KARAM Architetto d’interni franco-libanese, attinge alla sua doppia cultura. Per lui la vera creatività sta nella capacità di pensare al futuro. French-Lebanese interior architect, he draws on his dual culture. For him, true creativity lies in the ability to think about the future. Un indirizzo segreto nella zona degli Champs-Elysées? «Élysées Horlogerie, al 14 di rue de Berri, con la sua incredibile selezione di orologi rari e pezzi unici di grandi maestri». A secret address in the Champs-Elysées area? «Élysées Horlogerie, at 14 rue de Berri, with its incredible selection of rare watches and unique pieces by great masters». MAURIZIO PELLIZZONI Interior designer del Lago di Como, ha fondato la Maurizio Pellizzoni Ltd nel 2007, promuovendo lo stile italiano nei suoi progetti in tutto il mondo. Vive a Londra. Interior designer from Lake Como, he founded…

3 minuti
l’estetica del mix/the aesthetics of mix

A Holland Park, uno dei quartieri più esclusivi di Londra, la produttrice di eventi musicali Alessandra Lo Savio ha trasformato un’elegante dimora del Diciannovesimo secolo nella sua casa-studio. Per il progetto d’interni si è affidata all’interior designer romana Federica Squillante Montoro, fondatrice dello studio Maii Interiors, che ha realizzato un luogo d’incontro e di lavoro esuberante e poetico. Il risultato è uno spazio che riflette la personalità della proprietaria, con cui la decoratrice ha intessuto un profondo legame di amicizia. Dall’esterno, è difficile immaginare che questa costruzione vittoriana di mattoni rossi dall’aria austera - il cui giardino confina con quello del museo dedicato al pittore e scultore Frederic Leighton - racchiuda interni con influenze inglesi e mediterranee, in cui si mescolano arredi d’epoca e contemporanei, quadri antichi e tessuti dai…

3 minuti
l’estetica della seduta / aestethics of seat

Velluti cangianti, seta marezzata, broccati sensuali, ma anche paillettes, obi giapponesi, perle e cristalli iridescenti. Per Carla Tolomeo la texture di un tessuto sortisce lo stesso ipnotico effetto del colore nella pittura, la sua prima passione artistica. «Mi sono formata sotto l’egida di Giorgio de Chirico: un amico, un confidente, per me il Maestro più grande». Sperimentatrice instancabile, da oltre 20 anni Tolomeo ci stupisce con le sue sedie-scultura, pezzi unici di design art che esprimono un’estetica della meraviglia di sofisticata ricercatezza, con un tocco di esotismo e stravaganza. La sua esplosiva creatività rifugge la noia: perché sa unire l’alta decorazione a suggestioni letterarie e dialoghi stilistici inaspettati. «Amo l’arte giapponese, in particolare il ritmo grafico di Utamaro e Hiroshige», spiega l’artista. «Adoro anche l’eclettismo visionario di Gaudí, pioniere del…

2 minuti
inconscio trasparente / transparent unconscious

Per Simone Crestani il vetro è più che una passione. Plasmarlo, dargli forma, insufflargli uno spirito attraverso l’energia dell’incandescenza è la vita stessa. Al punto che per modellarne a piacere la materia prima, il borosilicato, si è inventato una nuova tecnica: una speciale versione della scultura vuota o soffiatura a lume (lui la definisce hollow sculpting), capace, anche su opere di grande taglia, di sottolineare i piccoli dettagli, di evidenziare la forza e nello stesso tempo il raffinato, significante fragilismo di questo materiale. Al vetro è arrivato che era appena un giovinotto, fu una folgorazione. In un’intervista ha raccontato: «Avevo quindici anni quando per caso sono entrato nella Soffieria di Massimo Lunardon. L’ambiente da fucina di Vulcano mi ha subito stregato. Poi ho cominciato a lavorare come apprendista soffiatore e…

2 minuti
curve e intarsi / curved and inlays

Tra le correnti più originali della storia del design del ’900, il Neoliberty è una delle riscoperte delle prossime aste. Fenomeno che, alla soglia degli anni ’60, univa alcuni giovani progettisti italiani – da Vittorio Gregotti a Gae Aulenti, da Giotto Stoppino a Paolo Portoghesi, dal duo Gabetti e Isola ad Antonio Scoccimarro – il Neoliberty reagiva alle “certezze” dell’industrial design e al diffondersi del mobile scandinavo in Italia. Questa corrente improntata a un gusto colto, ha rivisitato i materiali più raffinati, l’eleganza sinuosa delle forme dell’Art Nouveau, il legno curvato dei mobili Thonet: influssi riconoscibili in una coppia di poltrone Arcadia del 1957 in legno curvato, progettata da Antonio Scoccimarro e lotto di punta dell’asta milanese di Cambi “Fine Design”, prevista il 20 giugno. Sempre mobili di qualità, ma…