Casa Naturale

Casa Naturale N. 109 Novembre - Dicembre 2020

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Dal 2004 ispiriamo i nostri lettori per raggiungere il proprio benessere fisico e psicologico. Costruire, arredare e vivere ecologico significa attivare comportamenti responsabili basati sul risparmio energetico, utilizzare materiali riciclati e prodotti da fonti rinnovabili per favorire il rispetto dell’ambiente e assicurare un futuro alle prossime generazioni.

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Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Morelli srl
Frequenza:
Bimonthly
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6 Numeri

in questo numero

1 minuti
reagire insieme

Non più solo sostenibilità. Ma resilienza. E sinergia. Se c’è una cosa che abbiamo imparato da questi ultimi mesi è che dobbiamo guardare il mondo nel suo insieme. Ogni elemento non esiste per se stesso, ma fa parte di un (eco)sistema più grande. Così, ogni albero va osservato come parte di un bosco più complesso, come spiega a Casa Naturale Andrea Argnani di AIEL in Contronatura. Un edificio deve essere progettato per inserirsi in un contesto in cui tutte le strutture sono interconnesse e occorre lavorare per migliorare sempre di più questo legame, come fa Piero Pellizzaro, che abbiamo intervistato in A colloquio. E una casa sull’albero si trasforma e segue la struttura della pianta che la ospita, da cui impara a reagire agli stimoli in maniera corretta, come vi…

2 minuti
una nuova comunità

Per anni gli studi sociali hanno guardato al concetto di comunità – un insieme di persone interconnesse da relazioni funzionali – come qualcosa di passato. Oggi questo ideale torna a essere attuale e applicabile anche all’energia. Dal 4 agosto 2020, infatti, l’Italia ha dato il riconoscimento giuridico alle comunità energetiche, composte da associazioni di cittadini, attività commerciali o imprese che diventano prosumer: producono la propria energia, la consumano e la scambiano. Alla base di tutto ci sono le fonti rinnovabili che alimentano un impianto con una potenza complessiva inferiore a 200 kW, collegato alla rete a bassa tensione. L’energia deve essere consumata sul posto, oppure immagazzinata in un sistema di accumulo. La vera rivoluzione, la base della comunità, è l’interconnessione, lo scambio. La sfida di utility e produttori di batterie…

1 minuti
un ponte tra luogo e cultura

Nelle Isole Faroe - arcipelago situato nell'Atlantico settentrionale -, creare un’armonia tra architettura e natura è il principio alla base della tradizione costruttiva del luogo. Moderno ambasciatore di questa filosofia è il municipio di Eystur, nel villaggio di Nordragota. Progettato dallo studio Henning Larsen, il complesso funge sia da ufficio amministrativo che da ponte. Attraversando un piccolo fiume, questo collega - concretamente e simbolicamente - due comuni un tempo indipendenti. L’iconico tetto verde dell’edificio si compone di due strati di manto erboso posti sopra una membrana impermeabile ed è un percorso pedonale pubblico, così come le terrazze. A livello di materiali, gli architetti hanno impiegato pino impregnato a pressione certificato FSC per la facciata e coibentato la struttura con lana di roccia, mentre per la produzione di energia hanno installato…

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aumenta il bosco, non la biodiversità

«Negli ultimi decenni lo scenario boschivo italiano è aumentato molto – spiega Andrea Argnani, referente tecnico del Gruppo Produttori Professionali Biomasse per AIEL (Associazione Italiana Energie Agroforestali) –. Principalmente per motivazioni legate all’abbandono delle aree montane e alla minore necessità di terreni agricoli». Lo conferma anche la FAO, che certifica la controtendenza italiana nello scenario mondiale: a livello planetario, dagli anni Novanta a oggi, sono andati perduti circa 420 milioni di ettari di foresta. Ancora più grave: la diminuzione di biodiversità, la cui tutela dipende totalmente dal modo in cui interagiamo e utilizziamo le foreste. «I boschi monospecifici sono molto più fragili di quelli composti da diverse tipologie di alberi – prosegue Argnani –. La resilienza del bosco dipende dai tipi di piante, dal loro apparato radicale e dalla loro…

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eco news dal mondo

CITTÀ A ENERGIA 100% RINNOVABILE Sydney intende dimostrare che si può soddisfare il fabbisogno di una città usando esclusivamente elettricità rinnovabile. Per questo, la metropoli ha siglato un accordo di compravendita a lungo termine del valore di 60 milioni di dollari australiani, grazie al quale l’energia necessaria alle attività comunali deriverà da progetti fotovoltaici ed eolici locali. Impianti sportivi, parchi, piscine comunali, lampioni, nonché mezzi pubblici e ben 115 edifici saranno alimentati ad energia rinnovabile. Le centrali incluse nel progetto sono la Bomen Solar Farm a Wagga Wagga, il parco solare Shoalhaven a Nowra e il parco eolico Sapphire Wind Farm vicino a Inverell. Si prevede che il processo di iniezione in rete dell’elettricità rinnovabile sarà concluso a inizio 2021. www.sydney.com “SECONDO LE STIME, IL PROGETTO PERMETTERÀ ALLA CITTÀ DI SIDNEY UN RISPARMIO…

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salvaguardare l’agricoltura

Syngenta ha lanciato il nuovo Good Growth Plan, che fa seguito a quello del 2013. Un piano per salvaguardare la redditività delle imprese agricole – che devono affrontare gli impatti provocati dai cambiamenti climatici e dalla pandemia di coronavirus – e proteggere la biodiversità. L’azienda si propone di investire entro il 2025 due miliardi di dollari nell’agricoltura sostenibile e di lanciare ogni anno sul mercato due innovazioni tecnologiche. Al contempo, Sygenta intende ridurre del 50% la carbon footprint dei suoi processi operativi entro il 2030. www.syngenta.it…