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Domus

Marzo 2019

Since 1928 Domus is a reference for architects, industry professionals, designers and students as well as a precious tool for work, for staying abreast with the news and for deepening knowlwdge. Completely bilingual (English and Italian), Domus is international in form, content and distribution.

Paese:
Italy
Lingua:
English
Editore:
Editoriale Domus Spa
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11 Numeri

IN QUESTO NUMERO

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alessandro il grande

Alessandro the Great “Non penso a me come a un designer. Metto insieme tante attività diverse, sono un pasticcione”. Alessandro Mendini amava scherzare perché era un uomo dalle idee chiare e distinte, a cui il fato aveva concesso molti talenti di uguale intensità. Un intellettuale della grande scuola eclettica del secondo Novecento italiano, capace di sentirsi a proprio agio e con la stessa profondità fra conoscenze e competenze diverse: tutto miscelato dalla propensione al gioco e dall’ironia in senso greco.Qui a Domus era di casa. Direttore per due stagioni molto diverse – dal 1979 al 1986 e dal 2010 al 2011 –, la primavera scorsa aveva accolto con interesse l’invito a curare il numero celebrativo dei 90 anni della rivista. “Dimmi la verità, me lo chiedi perché io e…

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una nuova mappa del mondo

A new world map Al Forum di Davos, attraverso le voci dello storico olandese Rutger Bregman e della sedicenne attivista Greta Thunberg, una nuova generazione ci sollecita ad agire. Il mondo sta cambiando e c’è bisogno di una reazione adeguata. Dobbiamo risolvere i cambiamenti climatici, risolvere la povertà, risolvere le tensioni e le lotte sociali. E, non dimentichiamolo, dobbiamo creare la bellezza al loro posto. Ciò porta a nuovi spazi, nuovi piani, nuove mappe.Alcune iniziative fanno già parte di questo nuovo progetto. Ma possono contribuire a raggiungere questi traguardi?La nuova via della seta cinese, la Belt and Road Initiative, segna l’inizio di un nuovo ordine mondiale. La Cina ha trovato un modo per collegarsi al resto del mondo, stringendo i ponti tra Eurasia, Australia e Africa. La Belt and…

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infrastrutture come politica estera

Infrastructure as foreign policy Urbanism Building a new world order From Beijing to Madrid Infrastructure and power Neo-colonialism? Mentre molti Paesi del mondo cercano di sigillare il loro territorio tramite linee immaginarie, la Cina sta sfruttando i suoi confini per generare differenze e facilitare lo scambio economico. Si è parlato molto della Zona Economica Speciale di Shenzhen. Tuttavia, i più ignorano il contesto storico delle enclave nelle Concessioni, nella stessa Hong Kong e nelle emergenti zone di eccezione nel Delta del Fiume delle Perle (attualmente rinominato Greater Bay Area dal Governo cinese). Inoltre, la narrativa della Belt and Road Initiative (BRI) cinese – la Nuova Via della seta – si concentra sulle sue infrastrutture e non considera le operazioni legate alle imprese costruttrici di proprietà dello Stato.…

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la città aperta

The open city Discussion From wireframe to reality The neoliberal city Open planning systems Porosity Richard Sennett. Richard Sennett. (Photo Charly Kurz / laif / contrasto) Winy Maas: I piatti sono tutti buoni, il che prova che non abbiamo bisogno di carne: idea che oggi è divenuta molto popolare e che dimostra la consapevolezza politica della generazione più giovane. Richard Sennett: Non mangiano carne, già. WM: Niente carne; e autobus invece dell’aereo: scelte radicali che mi piacciono. Forse questo spiega la nuova importanza dell’architettura – se in futuro ci sarà ancora un’architettura – ma anche dell’urbanistica. Oggi la riflessione sulla città è fondamentale. RS: Direi che è una questione molto più tattile. Credi che in parte sia una reazione al CAD?…

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pianeta europa

Planet Europe Urbanism The European dilemma Exportable EU values Artificial intelligence Artificial democracy Scenario 1. Partendo dai valori fondanti della UE – democrazia, uguaglianza, diritti umani – Francesco Cancellato immagina una nuova Europa, grande come il mondo E se l’Europa non fosse un pezzo di terra delimitabile da una linea chiusa, quali valori e quali conquiste ci qualificherebbero? Non sono speculazioni fini a se stesse. Al contrario, in un momento storico in cui l’Unione Europea è messa in discussione dal prepotente ritorno delle retoriche nazionaliste, diventa fondamentale tornare ai fondamentali, a ciò che ha spinto un continente a rinunciare ai confini che l’avevano diviso e a dotarsi di un mercato e di una moneta unici. Il risultato lo conosciamo: è il più lungo periodo senza guerre della…

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mangiare la crosta

Eating the crust Landscape Mines + climate change Action vs extraction Uncomfortable truth Le miniere distruggono il territorio ma, finché ci sarà profitto, il territorio di estrazione crescerà La nostra società è sostenuta dall’attività estrattiva. Scaviamo e modelliamo il paesaggio per costruire la struttura fisica delle nostre città, ma raramente ci soffermiamo a riflettere su quali siano le origini della ghiaia, del cemento, dell’acciaio, dell’alluminio o della plastica che vanno a formare l’ambiente costruito.Ci affidiamo a petrolio, gas e carbone per alimentare la tecnologia che usiamo nelle nostre vite, ma non abbiamo rapporto con i paesaggi che devono essere sfruttati per produrre quell’energia. Utilizziamo le terre rare (un gruppo di 17 elementi chimici, ndr) per fabbricare batterie, congegni elettronici e dispositivi medici in grado di salvarci la…

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