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Domus

Giugno 2019

Since 1928 Domus is a reference for architects, industry professionals, designers and students as well as a precious tool for work, for staying abreast with the news and for deepening knowlwdge. Completely bilingual (English and Italian), Domus is international in form, content and distribution.

Paese:
Italy
Lingua:
English
Editore:
Editoriale Domus Spa
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IN QUESTO NUMERO

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domus

Domus Direttore/Guest Editor Winy Maas Guest Editor Deputy Staff Javier Arpa, Jan Knikker Direttore Editoriale/Editorial Director Walter Mariotti Redazione/Newsroom Art director Giuseppe Basile Editorial staff Rita Capezzuto (responsabile/head) Elena Sommariva (senior editor) Giulia Ricci Grafici/Graphic department Elisabetta Benaglio Franco Miragliotta Product editor offline–online Giulia Guzzini domusweb/online Marianna Guernieri (design) Jessica Mairs (architecture) Alessandro Scarano (product) Allegati e speciali/Supplements Loredana Mascheroni Progetti speciali/Special projects Simona Bordone Coordinamento/Coordinator Miranda Giardino di Lollo Segreteria/Administration Isabella Di Nunno (assistente del direttore/assistant to the editor) Progetto grafico/Graphic concept Mark Porter Associates Collaboratori/Collaborators Cristina Moro (archivio/archives) Massimo Valz-Gris (domusforum) Raffaele Vertaldi (visual consultant) Fotolito/Prepress Editoriale Domus Stampa/Printers ErreStampa, Orio al Serio (BG) Editoriale Domus Editore e direttore responsabile Publisher and managing editor Maria Giovanna Mazzocchi Bordone Amministratore delegato/ Chief executive officer Sofia Bordone Business unit consumer director Nicola Licci Brand and international director Tommaso Vincenzetti Marketing manager Maria Ileana Guerrieri Licensing & syndication Carmen Figini T +39 02 82472487…

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reinterpretare il passato

The past reloaded Molto di ciò che abbiamo presentato quest’anno su Domus riguarda il futuro. Urbanistica significa pensare al domani e immaginare come migliorare il presente. Questo, tuttavia, non implica che sia necessario demolire quanto già esiste e partire da zero, ma prova come sia importante aver cura del nostro patrimonio e portarlo con noi nel futuro. Lo dimostra un articolo del critico ospite di questo mese, Geoff Manaugh, che racconta come lo studio Matter Design abbia trovato le costruzioni in pietra degli Inca sorprendentemente istruttive per i progetti da realizzare con stampa 3D. Altrove, le città stanno facendo scelte straordinarie e inaspettate rispetto alla loro storia. Abbiamo avuto la possibilità di vedere i più recenti interventi a Baku, la capitale petrolifera dell’Azerbaigian. Abbiamo scoperto che la città ha fatto una scelta…

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haussmann diventa popolare

Haussmann becomes popular Urbanism Oil-richness Instant urbanisation Haussmann by the Caspian Scenographic urbanism Baku, capitale dell’Azerbaigian, è la più antica città petrolifera: una cosmopoli costruita sul petrolio e dal petrolio. Fin dal primo boom, negli anni Settanta dell’Ottocento – quando i baroni del petrolio locali convogliavano i profitti in città investendo in edifici istituzionali, nonché nella vita pubblica dei cittadini – “oro nero” e urbanistica sono stati indissolubilmente legati al suo tessuto urbano. Al volgere dell’ultimo decennio dell’Ottocento, però, il capitale straniero era penetrato in profondità nell’economia di Baku: l’industria petrolifera stessa era stata modernizzata da produttori e investitori europei, in particolare dal ramo russo della famiglia Nobel (produttori di armi russo-svedesi) e dai Rothschild francesi, seguiti da società a controllo britannico, francese, tedesco, belga e greco. Così nel 1901 Baku era diventata…

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l’onere della tradizione

The onus of heritage Urbanism Europe: mass tourism and consumerism The burden of the past The rise of populism Lo scrittore cinquantunenne Ilja Leonard Pfeijffer è senza dubbio un personaggio che non passa inosservato. In questa mattinata di un qualunque giorno feriale, indossa un completo grigio con cravatta a righe viola e nere; le punte delle sue scarpe sono color giallo canarino. Mentre cammina per una via di Leida si voltano a guardarlo in parecchi. E non è solo per il suo aspetto: Pfeijffer è uno dei poeti più noti dei Paesi Bassi. Un passante si avvicina per dirgli quanto gli sia piaciuto il suo ultimo romanzo, Grand Hotel Europa, uscito nel dicembre 2018. È un incontro discreto e beneducato, i suoi lettori non sono persone rozze. Lo scrittore si trova a Leida…

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venezia al massimo

Maximum Venice Urbanism Europe, a leisure park The vertical city Canaletto 2.0 Oggi Venezia è soffocata dal turismo. I residenti diminuiscono di anno in anno, mentre i turisti in crociera, il pubblico delle Biennali e gli utenti di Airbnb conquistano la città, attratti dall’incantevole architettura storica. Per quanto ancora potrà continuare questo processo? Come possiamo impedire che una delle più belle città d’Europa diventi un parco a tema? Potremmo ottimizzare gli edifici di Venezia? Storia massima, massima densità... Venezia al massimo? Today Venice is suffocated by tourism. Its resident population dwindles year by year as cruise-trippers, Biennalegoers and Airbnb users take over the city, attracted by its enchanting historic architecture. How much longer can this process continue? How might we prevent one of Europe’s greatest cities from being turned into a theme…

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l’era delle città

The era of cities Discussion Urban form and urban society Retrofitting cities and suburbs Strengthening the role of planning Diana Ibáñez López: Winy Maas ha lanciato Domus 2019 affermando che “Tutto è urbanistica”. Sei d’accordo? Ricky Burdett: Magari fosse vero! In senso generale, l’urbanistica implica una comprensione del rapporto tra forma urbana e società urbana. È un legame tra un modo di essere, uno stile di vita e la struttura fisica delle città: questa, almeno, è la maniera in cui io la concepisco. Ma se guardiamo a chi sta effettivamente modellando l’ambiente costruito, penso che non tutti siano d’accordo su questo concetto. Se quella dichiarazione significa che qualsiasi cosa associata alle nostre vite e al mondo ha a che fare con le città, allora da un lato è condivisibile, dall’altro no. Il programma…

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