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Arte e Architettura
Domus

Domus Dicembre 2019

Since 1928 Domus is a reference for architects, industry professionals, designers and students as well as a precious tool for work, for staying abreast with the news and for deepening knowlwdge. Completely bilingual (English and Italian), Domus is international in form, content and distribution.

Paese:
Italy
Lingua:
English
Editore:
Editoriale Domus Spa
Frequenza:
Interrupted
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11 Numeri

in questo numero

6 minuti
una via italiana al futuro

An Italian path to the future In modo del tutto casuale, due libri diversi eppure legati prefigurano questo numero di Domus. Il primo è I segreti di Milano (1958), dove un giovane ma già straordinario Giovanni Testori realizza un insuperato affresco della periferia milanese del boom economico. Ricco di profondità come di contraddizioni, Testori resta un caso del Novecento, la cui collocazione nella costellazione intellettuale continua a presentare enormi difficoltà. Critico d’arte e poeta, drammaturgo attore e regista prima e forse più che scrittore, Testori è il primo a penetrare nell’essenza della sua antica e nuovissima città, che assiste impotente all’emergere una classe sociale sconosciuta, gli operai, sempre più divisi e incomprensibili dalla borghesia sopravvissuta alla guerra eppure già disfatta. Grazie a una capacità linguistica non comune, e a quell’occhio assoluto con…

4 minuti
memoriale della shoah

The Shoah Memorial We open this issue dedicated to Milan with an architecture that represents the city’s civil conscience Project by Morpurgo de Curtis ArchitettiAssociati Prende avvio da un vuoto questo numero di Domus dedicato alla nuova Milano. Un vuoto speciale, celato dentro la montagna di pietra della Stazione Centrale: il ventre di una balena dalle costole di cemento che si stende, nascosto alla vista, sotto i binari, tra via Pergolesi e viale Brianza. Dal 1931, quando fu inaugurata la fastosa stazione di Ulisse Stacchini, ospitava l’area di manovra postale che serviva per lo smistamento della corrispondenza, in connessione con l’ex Palazzo delle Poste. Uno spazio enorme – circa 35.000 m2 – dentro il quale si allinevano 24 binari, collegati alle estremità mediante traslatori per carri-merci posizionati su due ampie fosse di traslazione…

9 minuti
milano dal basso fulvio irace

Grass-roots Milan Milano.Italia è il terzo esperimento di racconto delle trasformazioni sociali, industriali e architettoniche che stanno configurando il volto contemporaneo del Paese, al di là degli stereotipi, opposti, ma complementari, del declino o della rinascita. Dedicato a Milano, questo numero vuole indagare la fisionomia del centro che più di tutti in Italia ha marcato il cambiamento negli ultimi decenni, trasformandosi da grande città a città europea d’attrazione internazionale. Tutti gli indicatori economici e statistici confermano la vitalità di Milano che, a partire dall’Expo del 2015, sta vivendo un boom simile per alcuni aspetti all’euforia suscitata dall’Esposizione del 1881 che, dopo l’Unità d’Italia, lanciò il mito della “capitale morale”. Allora, il centro della città cambiò definitivamente il suo assetto, monumentalizzando il cuore attorno al Duomo con nuove strutture all’altezza dei tempi, nell’ambizione di…

1 minuti
spazio pubblico

Public Spaces New squares – designed by famous architects or local resident initiatives. New districts spawned by radical redevelopment of the existing or settlements in terrains vagues reappropriated by the urban fabric. Old neighbourhoods gentrified by property development initiatives or regenerated by the stubbornness of new residents installing new uses and cultures. In Milan, the conquest of public space goes beyond the real estate rationale to become a fundamental necessity that confirms the need to self-build collective and shared representation.…

10 minuti
la privatizzazione dello spazio pubblico

The privatisation of the public realm Negli ultimi 10 anni, Milano è stata teatro di numerosi brillanti interventi di rinnovamento urbano, ai quali si deve l’inizio di una nuova era di globalizzazione. Gli edifici più alti d’Italia, con le loro forme aliene e gli scintillanti rivestimenti di vetro colorato, sono sorti dalle rovine d’insediamenti industriali, mentre i grandi gruppi multinazionali si ancoravano al tessuto cittadino come nuovi padrini dello spazio urbano. Tra i più popolari – e francamente il più elegante – c’è il nuovo Apple Store, progettato dallo studio Foster + Partners, appena fuori dall’arteria commerciale principale di corso Vittorio Emanuele, in piazza del Liberty. Lo spazio aperto, dominato da una spettacolare fontana incastonata in una teca di vetro a doppia altezza, dove spicca il logo dell’azienda, è stato riconfigurato in…

13 minuti
milano 2030: 88 piazze per 88 quartieri

Milan 2030: 88 squares for 88 neighbourhoods Milano cambia. Il numero dei suoi residenti ha raggiunto e superato per la prima volta 1,4 milioni: all’inizio di ottobre ha festeggiato quota 1,42 milioni. Rispetto al 2015 – anno in cui l’Expo ha funzionato come vetrina di una città inaspettatamente diversa dai cliché consolidati – l’incremento è di circa 60.000 persone. All’interno di questo numero, è significativo l’aumento dei giovani tra i 25 e i 39 anni, che scelgono Milano soprattutto per motivi di studio e di lavoro. La mentalità, lo stile di vita, la cultura e i riti di questa generazione hanno contribuito a cambiare i modi di fruire la città, sollecitando importanti trasformazioni nel suo tessuto più minuto. Di conseguenza, Milano si è molto ampliata, i quartieri si sono moltiplicati sfruttando le…