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Arte e Architettura
Domus

Domus Febbraio 2020

Since 1928 Domus is a reference for architects, industry professionals, designers and students as well as a precious tool for work, for staying abreast with the news and for deepening knowlwdge. Completely bilingual (English and Italian), Domus is international in form, content and distribution.

Paese:
Italy
Lingua:
English
Editore:
Editoriale Domus Spa
Frequenza:
Interrupted
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11 Numeri

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8 minuti
editoriale

Editorial We need a vision for housing Entrando a Londra da ovest è impossibile ignorare la Grenfell Tower, la torre per alloggi popolari alta 27 piani devastata nel 2017 da un incendio durato 60 ore, che è costato la vita a 72 persone e ha causato un numero altrettanto elevato di feriti. Coperto ora da un telone bianco, questo angosciante monumento non evoca solo regolamenti inadeguati e manutenzione insufficiente, ma è anche un simbolo delle disuguaglianze sociali e dell’indifferenza che permea molte città del mondo. Nel frattempo, in altre parti di Londra sorgono nuovi lussuosi grattacieli, simboli dello sfruttamento del valore dei terreni edificabili e degli investimenti globali. L’evidente assenza di strategie di pianificazione è tipica di questo tipo di progetti d’investimento residenziale. Sebbene singolarmente questi edifici abbiano ambizioni architettoniche e siano ben…

1 minuti
agenda

Il tema dell’Agenda di questo mese è l’housing, inteso come struttura fisica e al tempo stesso sociale, diritto fondamentale e garanzia della qualità della nostra vita. Lynsey Hanley e Paolo Berdini, riferendosi rispettivamente al caso inglese e a quello italiano, raccontano la trasformazione, qualitativa e quantitativa, dell’alloggio a basso costo: dagli anni del Welfare State alla sua crisi, con l’avvento delle politiche neoliberali. Vittorio Magnago Lampugnani sottolinea l’importanza dell’edilizia residenziale collettiva per la città e le assegna un ruolo di primo piano nella definizione della forma urbana. Nei tre saggi, gli autori intravedono però nuove speranze: Hanley scrive, per esempio, che lo Stirling Prize 2019 del RIBA è stato assegnato, per la prima volta, a un alloggio popolare. Sono questi i segnali che devono cogliere gli architetti, tornando a essere protagonisti…

16 minuti
gran bretagna: oltre i negozi e le automobili

Great Britain: beyond shops and cars Avevo appena iniziato a scrivere questo articolo sul dibattuto ruolo dell’edilizia sovvenzionata nella società britannica quando, per la prima volta nei suoi 23 anni di storia, lo Stirling Prize del Royal Institute of British Architects è stato assegnato a un complesso di alloggi popolari. Progettate dagli architetti Mikhail Riches, le 105 abitazioni di Goldsmith Street sono state tutte costruite dal Comune di Norwich per essere affittate a canone sociale, che ha commissionato direttamente il piano per soddisfare le richieste delle famiglie in lista d’attesa per una casa a prezzi accessibili. Goldsmith Street non dovrebbe essere un caso speciale, eppure nell’attuale quadro politico ed economico la sua presenza – per non parlare della sua discreta, ordinaria eccellenza – appare straordinaria. Le case a schiera non appariscenti, ma…

13 minuti
italia: l’alloggio fra il pubblico e il privato

Italy: housing between the public and the private La data scaduta Il concetto di housing sociale fa la sua apparizione nella legislazione italiana con il decreto ministeriale del 22 aprile 2008, Definizione di alloggio sociale ai fini dell’esenzione dall’obbligo di notifica degli aiuti di Stato, ai sensi degli articoli 87 e 88 del Trattato istitutivo della Comunità europea. All’articolo 1 si afferma: “È definito alloggio sociale l’unità immobiliare adibita ad uso residenziale in locazione permanente che svolge la funzione d’interesse generale, nella salvaguardia della coesione sociale, di ridurre il disagio abitativo di individui e nuclei familiari svantaggiati che non sono in grado di accedere alla locazione di alloggi nel libero mercato”. Il decreto ammetteva anche la possibilità d’intervento da parte sia del pubblico sia del privato. Venivano così introdotti due profondi mutamenti.…

8 minuti
case economiche come avanguardia

Affordable housing as an avant-garde project “Costruire città significa: dare forma allo spazio usando le case come materiale!”, scriveva nel 1908 lo storico dell’arte tedesco Albert Erich Brinckmann nel suo autorevole libro Platz und Monument (“Piazza e monumento”). Con questo non prendeva soltanto posizione a favore delle strade e piazze urbane. Rivalutava anche ciò che considerava la loro materia prima: gli edifici residenziali collettivi, sobri, normali, discreti, talvolta addirittura banali. Già dalla metà dell’Ottocento questi edifici avevano iniziato a interessare urbanisti e architetti, ma anche politici, imprenditori e riformatori sociali: in quanto massa plasmabile della città e soprattutto in quanto strumento sociale. L’immenso afflusso di operai nelle metropoli industriali europee e le desolate condizioni dei loro alloggi indussero a iniziative per la costruzione di abitazioni a buon mercato, igieniche e dignitose. Sottratte…

1 minuti
pratica

“Il nostro sforzo è produrre ogni volta qualcosa di buono”, ha detto l’architetto svizzero Peter Märkli a David Chipperfield, quando è andato a trovarlo in studio a Zurigo per “La buona pratica”, che affronta il ruolo dell’architetto. Questo mese, la rubrica “Affinità” è curata da Amin Taha, fondatore dello studio cooperativo Groupwork di Londra. I tre progetti che presenta – di Aires Mateus, Ensamble Studio e Christian Kerez – tracciano un percorso sperimentale e innovativo, in termini formali e di materia, soprattutto per ciò che riguarda la dimensione espressiva della struttura. È Austin Williams, infine, a presentare il “Grande progetto” di questo mese: il Museo di storia di Lin’an, nei pressi della città cinese di Hangzhou, di Amateur Architecture Studio. L’edificio esalta il suo legame con la storia del luogo…