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ELLE Italia

ELLE Italia

Numero 9- 2020

La miglior lettura in tempi di moda. Le ultime tendenze della moda. Le inchieste al femminile. Lifestyle e attualità. Bellezza e benessere. Destinazioni di viaggio. E ancora cinema, musica, arte, libri, eventi. Lo stile fresco e unico della rivista femminile più venduta nel mondo.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Hearst Magazines Italia spa
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50 Numeri

In questo numero

1 minuti
elle world

In women we trust Storie di donne del passato che sono diventate leggenda. Donne di oggi nuove role model del quotidiano. E poi eventi, libri e spunti al femminile. Viva le donne! E non solo l'8 marzo.elle.com/it/magazine/storie-di-donne elle . it Frange estreme. Ecco il dettaglio che può fare la differenza (di stile), nonché il trend più divertente e cool avvistato sulle passerelle della fashion week milanese.elle.com/it/moda facebook «La paura è il nostro peggior nemico. Uniti vinciamo, divisi perdiamo». Così il writer palermitano Tvboy commenta il suo murale apparso nei giorni scorsi a Barcellona in cui la Gioconda di Leonardo - icona dell’Occidente - si protegge con la mascherina per difendersi dal coronavirus. O dall'epidemia di ansia e incertezza dei nostri giorni. Parliamone su @Elle.Italia instagram Riflettori puntati sul make up che illuminerà gli sguardi del prossimo autunno-inverno.…

3 minuti
prendete un divano.

Oggetto neutro. Inanimato. Senza pregiudizi. Come vi sedete su un divano? Certo, dipende dal contesto. Sul bordo, a piedi uniti, se siete nella sala d’attesa di un dentista. A gambe accavallate durante un’amabile conversazione tra amici. In placida posizione del loto mentre leggete rilassate una rivista. Accoccolate sotto un plaiddino per schiacciare un pisolino. Mollemente asfaltate su tutta la lunghezza per addormentarvi felici davanti alla vostra serie preferita. Si può stare anche sedute sui braccioli, volendo. A testa in giù per ossigenare il cervello o fare le sceme. In piedi per saltare e tirarsi i cuscini. Di traverso per fare il “cucchiaio” col fidanzato. Schiacciate nell’angolo per farci stare tutta la famiglia. Io, che il divano lo frequento moltissimo nel poco tempo che trascorro a casa, le posizioni le ho provate…

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cuori e fulmini

LA SEDUZIONE DELLA TATA Tre anni di convivenza che credevo felice. Lui è un po’ imbranato, e lo accudivo con piacere. Sì, ogni tanto piccole insofferenze (era la prima volta che viveva con qualcuno). Lui ha 43 anni, io 38, ho cominciato a pensare a un figlio. Quando gliene parlavo faceva dei deboli sorrisini, e io: «Ma sei d’accordo?». E lui: «Sì sì», come si parlasse di andare al cinema... Una mattina all’improvviso mi ha detto che mi lasciava. Due ore dopo sono arrivati i traslocatori (già ingaggiati da lui senza dirmelo), e mi hanno svuotato la casa dei suoi scaffali, tavoli, abiti. Per un’amante? No, per tornare dalla tata vedova di suo padre, che ha ereditato la casa di famiglia in cmpagna. Non è stato un addio, è stata una…

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parigi double face

FUNNY VS MINIMAL Eccesso d'ironia o di pruderie? Più che un dubbio amletico, uno stuzzicante rompicapo. Da risolvere alternando look monacali e volumi iperbolici, in assenza dei quali basta sfoderare un accessorio fuori registro. Un cappello matto andrà benissimo. MASCHILE VS FEMMINILE La più atavica delle contrapposizioni dai tempi di George Sand (o di Coco Chanel, se preferite). Grisaglie, vigogna e principe di Galles da una parte, seta, organza e cady dall'altra. Con la variante cromatica, ma tutt'altro che retorica, degli zuccherosi azzurro baby e rosa confetto. Assertivi, ultra chic. NERO VS COLORE Per un attimo, siamo state tentate dall'idea di puntare tutto sul rosso o sul nero, tale era la frequenza delle due tonalità più hot in passerella. Ma sarebbe stato un peccato tralasciare le tante sfumature croccanti e le pennellate fluo, un toccasana…

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leoni, cesar, diritti e... rovesci

Al festival di Berlino 2020, nell’anno fortunato per il cinema italiano giovane e «non omologato», come ha detto Elio Germano, miglior attore per Volevo nascondermi di Giorgio Diritti – mentre i fratelli Fabio e Damiano D’Innocenzo vincono per la migliore sceneggiatura con il loro Favolacce –, il Gran premio della giuria va a un film che parla di diritti delle donne, un dramma sull’aborto dell’americana Eliza Hittman. È il racconto intimo di una gravidanza non desiderata: una diciassettenne della Pennsylvania rimane incinta e non può contare su nessuno tranne che sulla cugina coetanea e una dottoressa di New York che la prende a cuore. «Ti farò alcune domande molto personali», l'avverte. «Rispondi solo: mai, raramente, qualche volta, sempre». Da qui il titolo del film Never rarely sometimes always. Due giorni…

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la parità è un fumetto

Uomini e donne non sono uguali. Non lo sono dal punto di vista salariale, né rispetto al carico emotivo e sentimentale. Lo racconta la fumettista francese Emma (foto sotto), divenuta famosa con il blog emmaclit.com e con il libro Bastava chiedere! (Laterza). «Ho disegnato questi fumetti» spiega da Parigi a Elle, « per far riconoscere le lettrici in situazioni che tutte abbiamo vissuto». Cominciamo dal carico mentale: che cos'è? «Le donne gestiscono più di un doppio turno di lavoro nella loro giornata: quello a casa e quello fuori dalle mura domestiche. Anche quando siamo a lavoro continuiamo a pianificare le faccende domestiche. Gli uomini, invece, aiutano solo a svolgere compiti ben definiti in momenti ben definiti. Accettano di fare qualcosa quando glielo chiediamo. Tutto il carico però resta nella testa delle donne». Racconta…