Moda
ELLE Italia

ELLE Italia Numero 05 - 2019

La miglior lettura in tempi di moda. Le ultime tendenze della moda. Le inchieste al femminile. Lifestyle e attualità. Bellezza e benessere. Destinazioni di viaggio. E ancora cinema, musica, arte, libri, eventi. Lo stile fresco e unico della rivista femminile più venduta nel mondo.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Hearst Magazines Italia spa
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50 Numeri

in questo numero

3 minuti
elle editoriale

Ci si sposa di meno, ci si separa di più, ci si conosce spesso in rete. A dar retta alle percentuali che ogni anno snocciola l’Istat, più svariate società di ricerca chiamate a scandagliare l’andamento delle umane relazioni nel mondo reale e virtuale, vien da credere che al cuore non dia più retta nessuno. Salvo cardiologi, cardiopatici e ipertesi diligenti. Troppi gli stimoli e troppi gli impegni – e troppo il senso di fragilità che l’incertezza dei tempi comporta – per impelagarsi in promesse a lungo termine. Meglio testare bene il “mercato” prima di fare passi importanti. Ogni giorno più di 26 milioni di match esplodono con Cupido telecomandato sulle piattaforme di dating online e ogni settimana oltre un milione e mezzo di incontri nasce e si consuma grazie a…

2 minuti
elle diteloa

IL PIACERE DELLA FELICITÀ Ciao Maria Elena, ho appena letto il tuo editoriale (Elle 17/2018) e wow: sono rimasta senza parole. È stata una piacevolissima lettura, un “breve, ma intenso” viaggio in una dimensione della realtà che ormai per molti sta diventando realtà essa stessa. Un articolo leggero ma non banale, e (cosa più importante) che fa riflettere. Io, perlomeno, non darò più per scontata la felicità, mia o altrui, reale o apparente. Perché hai ragione: spesso e volentieri è solo un (meraviglioso) stato temporaneo. Grazie per avermelo ricordato! Stefania Risponde Maria Elena Viola Cara Stefania, essere felici non è un dovere ma un piacere. Bisogna lavorarci su. A volte arriva all’improvviso e dura un solo istante, ma prezioso. Com’è successo a me con la tua mail. Ti ringrazio. MAI PIÙ RAZZISMI Carissima Maria Elena, sono…

3 minuti
la moglie di mio fratello

Siamo amanti da romanzo. Lei era la moglie di mio fratello. L’ho conosciuta poco prima delle nozze. Quella sera le ho detto con sicurezza: Non lo devi sposare! Tu devi sposare me. Lei rimase turbata, ma si è sposata lo stesso. Io invece non ho avuto altre donne, c’era solo lei. Vivevo per andare a cena da loro, a fare il cognato modello. Non le ho più detto niente, ma i nostri occhi si parlavano. Siamo diventati amanti (per modo di dire, tre incontri in un anno). Finché abbiamo detto tutto a mio fratello, che mi ha preso a cazzotti e con ragione. La famiglia ci si è scatenata contro, ma abbiamo resistito. Ora viviamo insieme. Un disastro. Non c’è confidenza, non c’è desiderio. C’è imbarazzo e anche un filino…

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storie intramontabili di amore e di letto

Di chi è innamorata la regina delle antipatiche, la capricciosa Rossellain Via col vento?Non di Rhett, l’avventuriero leale, il maschio bellissimo che fa il cinico, ma è così romantico da arruolarsi coi sudisti al momento della sconfitta. No, lei ama Ashley, lo scialbo, l’ambiguo, che però ama sua moglie Melania, e la respinge. Da quel momento, Rossella lo insegue per tutto il film, perché è l’unico che le ha detto di no. E la narcisista non tollera il rifiuto. Per lui fa qualsiasi azionaccia, ruba il marito alla sorella per soldi, guida un’impresa dove frusta e affama i galeotti. Il marito muore e lei sposa il geniale Rhett, lo spiritoso Rhett, che le regala il più volgare e il più costoso anello di Atlanta. Solo lui la capisce, e la…

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suit(e) franco-americana

Fosse musica, sarebbe la sinfonia a due voci di Bach, dove le melodie si snodano indipendenti ma comunicano tra loro, dando vita a un unicum armonioso. Così è Azzedine Alaïa Collectionneur, Adrian e Alaïa,l’Art du tailleur, mostra inaugurata a Parigi, all’Associazione Azzedine Alaïa, che traccia un fil rouge tra Alaïa, appunto, e Adrian Adolph Greenberg, meglio noto come Adrian, storico costumista della Hollywwod anni ’30 e ’40. Non solo una mostra tributo, ma una scenografica parata che sfila sul binario unico dei due couturier: l’ossessione per la costruzione della giacca. Da un lato Alaïa, il geniale tunisino con le sue conturbanti creazioni sartoriali; dall’altro il suo mentore, Adrian, di cui collezionava i completi strutturati. Per un pas de deux cucito ad arte. M.S. Parata sartoriale Sopra. Una delle giacche scultoree di…

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il lato oscuro di hollywood

Da evento di nicchia a “place to be”. Il Sundance film festival, tra i monti innevati dello Utah, è diventato l’appuntamento di cui tutti parlano. Grazie a una serie di anteprime clamorose. E la soluzione di alcuni misteri, anche quelli apparentemente inspiegabili come l’abilità non comune di Shia LaBeouf nell’incasinarsi la vita. Capire che cosa tenga insieme il grande attore e le sue performance antisociali (risse, resistenze a pubblici ufficiali, ubriachezza) è finalmente possibile grazie a un film: Honey boy, presentato alla kermesse di Park City appena conclusa e diretto dalla regista israeliana Alma Har’el. Scritto dallo stesso LaBeouf durante l’ultimo ricovero in rehab (ha mandato la sceneggiatura via mail alla regista direttamente dalla clinica) racconta la storia della sua infanzia. Quella di un attore bambino e di suo padre,…