Moda
ELLE Italia

ELLE Italia Numero 09 - 2019

La miglior lettura in tempi di moda. Le ultime tendenze della moda. Le inchieste al femminile. Lifestyle e attualità. Bellezza e benessere. Destinazioni di viaggio. E ancora cinema, musica, arte, libri, eventi. Lo stile fresco e unico della rivista femminile più venduta nel mondo.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Hearst Magazines Italia spa
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50 Numeri

in questo numero

3 minuti
qualcuno oggi vi ha chiesto: come stai?

La qualità delle nostre giornate si misura dalle piccole cose. Un sorriso sulla metro, un collega che ti tiene la porta, un’accoglienza calda a casa quando torni a pezzi la sera. Va bene anche tiepida. Purché la tavola sia apparecchiata. Per parlare dell’8 marzo vorrei partire da qui. Dalle piccole cose facili facili che risarciscono in parte la fatica. Dai gesti semplici che ci restituiscono in dosi omeopatiche l’investimento immane che comporta l’esercizio quotidiano dell’essere femmine. Femmine in cammino, che tessono la tela con cui si costruisce il futuro. Senza proclami e senza piani strategici, solo col desiderio di migliorare la propria vita, migliorando per osmosi quella di tutte. Tranquille, non ho nessuna intenzione di fare il solito panegirico sulle qualità femminili, di ribadire quanto siamo brave e quanto meritiamo di…

3 minuti
ditelo a elle

DOV’È LA RABBIA Ho appena finito di leggere l’articolo di Marco Amerighi su Elle n.6. Il titolo, «Dov’è finita la rabbia», mi ha bloccata. Ho la pelle d’oca. Condivido con lui l’esperienza di resistere senza combattere, e leggendo la domanda «Cos’altro deve succedervi perché vi incazziate?», non so darmi una risposta, ma già la voglia di rifletterci può essere un modo per sperare di ribellarci a certicondizionamenti. Complimenti all’autore e a chi ha selezionato il suo pezzo. Voglio già il suo libro! Maria Antonietta Risponde Marco Amerighi Cara Maria Antonietta, la riflessione è già strumento di resistenza. È la voce che ci sussurra: che possiamo leggere, quando la maggioranza twitta che leggere non serve a niente; che possiamo accogliere un estraneo, quando la maggioranza grida che non è nostro compito farlo. La riflessione…

3 minuti
i poteri del maschio invisibile

Ho conosciuto un ragazzo su Tinder, io 30 anni lui 37. Ci sentiamo al telefono, ci chiamiamo, ci raccontiamo le nostre giornate... Solo questo. Non ci siamo mai visti! Quando gli ho chiesto di vederci mi ha risposto: «Soltanto quando capirò che sei veramente interessata e che non è solo curiosità, ci incontreremo». Ok, può anche starmi bene. Unico problema è che continua a chiedermi foto e video in cui racconto la mia giornata. Cosa che mi rifiuto di fare, perché mi sembra alquanto sciocca. Pensa che una volta abbiamo fatto una videochiamata, ma di visibile c’ero solo io! Ora che dovrei fare? Dargli ancora corda o lasciarlo perdere? Lettrice dai pensieri confusi Tu visibile, lui invisibile. Lui mascherato, tu a volto scoperto. Il gioco è truccato, non si può fare.…

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storie intramontabili di amore e di letto

Sono Celeste Albaret, la giovane governante del signor Proust. L’unico suo amore dopo la madre. Il Signore mi ha messo come personaggio nella sua Recherche, come esempio di saggezza nella semplicità. Lui, il sommo cantore dell’amore fra maschi, amò solo me. Nessun ragazzo in fiore ebbe mai, da lui, un sentimento così forte, perverso e taciuto. Lo curavo come una dalia, adoravo i suoi capricci. Con me era bambino fino in fondo. Non ero gelosa dei giovanottini ambiziosi né degli atleti scattanti. Ma delle donne sì! Odiavo le principesse, la Bibesco, la Soutzo... Lui le venerava, le corteggiava, e io lo preparavo perché fosse bello con loro. Ero gelosa delle parole sussurrate, dei baciamani. E che non ci andasse a letto, come con me. Mi mandava a portare i messaggi…

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cose belle

Memorie pop Non c’era Instagram quando esplose il fenomeno Fiorucci. Né post da linkare, né followers da coltivare. Ma c’era, nel 1967 e precisamente a Milano, un’energia pari o superiore a quella del Big Bang. Almeno nella moda. Il suo catalizzatore si chiamava Elio (Fiorucci, appunto): un mago Merlino capace di convogliare idee pop e intuizioni cool, jeans super sexy, angioletti serafici e maliziose manette di peluche, in un messaggio universale di colore e armonia. Un manifesto di vita più che un fenomeno di tendenza, condiviso da Milano a Parigi, da Londra a New York. A veicolarne lo strabordante immaginario fu anche, nel 1984, il leggendario album di figurine Fiorucci Stickers, pubblicato da Panini, che sbancò le edicole con oltre 25 milioni di bustine vendute. Rivederle (e riacquistarle) si può, grazie a una…

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l’atlante delle donne

Sono nata nel 1968, quando le ragazze del collettivo Redstockings di New York buttavano per protesta i reggiseni nei cassonetti e nel loro manifesto politico scrivevano: «La causa della nostra oppressione sono gli uomini». Per quanto mi riguarda però (ho 50 anni) uso ogni tipo di bra e amo moltissimo gli uomini al punto che con uno di loro ho anche fatto due figli, un maschio di 16 anni e una femmina di 13 cresciuti dentro il femminismo come perenne liquido amniotico: i compiti domestici sono equamente divisi, non sono ammesse minacce fisiche, decliniamo sempre al femminile i sostantivi, racconto loro il gramo destino che aspetta le bambine, ancora, purtroppo in gran parte del mondo. Forse mi detestano, ma sono gentili e non lo danno a vedere. Nella missione educativa i…