Moda
ELLE Italia

ELLE Italia Numero 14 - 2019

La miglior lettura in tempi di moda. Le ultime tendenze della moda. Le inchieste al femminile. Lifestyle e attualità. Bellezza e benessere. Destinazioni di viaggio. E ancora cinema, musica, arte, libri, eventi. Lo stile fresco e unico della rivista femminile più venduta nel mondo.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Hearst Magazines Italia spa
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50 Numeri

in questo numero

3 minuti
bonjour mes jambes!

diceva una vignetta di Soledad, illustratrice storica di Elle Francia e gloria nazionale, trovata in un espositore di cartoline a Parigi. L’ho regalata alla mia primogenita, che un giorno mi ha detto «Amo le mie gambe!», rafforzando il concetto con un bel bacio a schiocco sulle ginocchia puntute. Non ha preso da me. Io alla sua età le mie gambe le odiavo. Troppo piene per infilarle nei 501 che allora andavano di moda, troppo ingombranti per metterle in mostra al mare se c’era un filarino nei paraggi. Ho speso più soldi per creme e massaggi che per qualsiasi borsa firmata. Averle più magre mi sembrava requisito necessario per sentirmi più bella, più desiderabile, più sicura di me. Finché ho capito che mi piacevano così. Imperfette ed esuberanti. Capaci di assolvere…

3 minuti
ditelo a elle

L’ABOMINEVOLE TRAINER Gentile direttore, leggo a pag. 96 di “Elle” n.8 le varie definizioni di Bentivoglio e Gassman: «belli» e «sex symbol»: 62 anni uno, 54 l’altro. Va bene. Ma perché allora di Julianne Moore si sottolinea che l’incarnato è «segnato da qualche ruga»? Quanta incoerenza in una rivista che (finge di) evidenzia(re) l’indipendenza delle donne da certi canoni estetici e poi pubblica l’abominevole resoconto della tortura subìta dal personal trainer (pag. 104), conclusa con il sogno di andare in spiaggia senza pareo da parte di una cinquantenne che poche righe prima si dichiarava libera da spinte seduttive e dalla vergogna di mostrarsi nuda. Povere donne, nemiche di se stesse. Elena Risponde Claudia Valeriani Cara Elena, nemiche di noi stesse non direi. Bisogna amarsi molto sa, per mettersi a nudo su un giornale…

3 minuti
le amiche di mio marito

Cosa differenzia un’amicizia profonda da un amore? Io non sono riuscita ad accettare il rapporto fra mio marito e la sua compagna di università. Diceva di amarmi, ma le lettere e le poesie per lei erano sempre sul filo del rasoio, e mi procuravano sudori freddi. Quando gli chiedevo di spiegarmi questa amicizia per farmela vivere serenamente, ecco le bugie, i messaggi cancellati dal cellulare, l’accusa di gelosia. Quando ci siamo sposati le ha scritto: «Nel mio cuore ci sarà sempre un posto per te». Poi lei si è sposata, e mio marito ha ripetuto lo stesso copione con due colleghe. Frustrata e delusa l’ho lasciato. Sono serena ma a volte mi tormento: per non averlo capito ho perso l’amore della mia vita? È una follia che come donna innamorata…

1 minuti
storie intramontabili di amore e di letto

«Ma è davvero una donna, questo George Sand?», le disse lui quando la conobbe, e lei: «E questo signor Chopin, non è piuttosto una giovinetta?». Fatti l’uno per l’altra. George Sand vendeva milioni di copie, ed era uno scandalo mondiale. Scriveva libri coraggiosi, fumava il sigaro e andava a letto con chi voleva. Fryderyk Chopin era un esule polacco, un musicista povero e malato di immenso talento. Lei florida, lui mingherlino. Lei sensuale, lui frigido. Si concedeva di rado e malvolentieri. Quando George riusciva a trascinarlo a letto, lui poi per protesta le teneva il muso. Aveva una sincera ripugnanza per il corpo femminile, compreso quello della sua amante. George lo comandava, ma era generosa. Lo portò a Maiorca perché componesse, facendo arrivare a dorso di mulo un pianoforte a…

3 minuti
cose belle

Paint it black Psico-itinerari fashion. Seguendo il filo immaginario di un gusto astratto e anticonvenzionale, due giovani pioniere della creatività si sono avventurate nelle valli più remote del Galles alla ricerca di ciò che, da quelle parti, It’s Called Ffasiwn (ovvero “Viene chiamato moda”, secondo lo spelling naïf che dà il titolo alla ricerca e alla relativa mostra in corso, ndr ). La stylist Charlotte James, che vanta collaborazioni con Helmut Lang e Stella McCartney, e la fotografa etnografica Clémentine Schneidermann hanno lavorato sodo, portando nei centri giovanili locali rudimenti di stile e di autoespressione. Poi, dopo quattro anni, se ne sono uscite con un documentario per immagini, volutamente non spontanee, smaccatamente surreali. Che, però, valgono un viaggio. Il loro, il vostro. F.Fi. Percorsi di stile. Sopra, una foto della mostra It’s…

2 minuti
prova costume? no grazie

Le temperature si fanno miti e il GRANDE ARGOMENTO di conversazione tra le fanciulle, IL GRANDE ARGOMENTO trattato da tutti gli editoriali beauty della penisola, IL GRANDE ARGOMENTO delle pubblicità di cosmetici diventa la prova costume. Non so se il mio incubo più ricorrente sia quello di rifare la maturità o di vedere il rotolo della mia pancia da quasi quarantacinquenne campeggiare in una foto affissa sui muri di Milano. Visto che, per fortuna, questi (quasi) quarantacinque anni dovrebbero avermi regalato la saggezza della maturità ho fatto una riflessione durante una delle tante interviste in cui mi venivano chiesti gli immancabili consigli per la prova costume. E mi sono chiesta: ma chi ha detto sia una prova? C’è una giuria? Un test d’ingresso? Una commissione di vigilanza? Chi decide quando l’hai superata? Ci…