ZINIO logo
ESPLORALA MIA LIBRERIA
Moda
ELLE Italia

ELLE Italia Numero 4 - 2020

La miglior lettura in tempi di moda. Le ultime tendenze della moda. Le inchieste al femminile. Lifestyle e attualità. Bellezza e benessere. Destinazioni di viaggio. E ancora cinema, musica, arte, libri, eventi. Lo stile fresco e unico della rivista femminile più venduta nel mondo.

Leggi di più
Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Hearst Magazines Italia spa
Frequenza:
Monthly
COMPRA NUMERO
1,99 €(VAT inclusa)
ABBONATI
34,99 €(VAT inclusa)
50 Numeri

in questo numero

3 minuti
su la zip!

A gennaio non si fa che parlare di diete. È l'ora del detox, non si scappa. E tutti hanno la loro ricetta personale L’ultima che mi è saltata all’occhio, letteralmente, come una mina esplosiva, mentre guardavo il sito di un quotidiano, è questa fenomenale dieta sciogli-grasso basata su un intruglio di limone e zenzero. Promette di farti perdere fino a 3 chili, a patto di tagliare un po’ di tutto. Ma se dimagriremo il merito sarà del gingerolo, non della fame, sia chiaro. Perché lo zenzero ha potere termogenico, cioè aiuta a bruciare, e il limone sgonfia. Che coppia! Poi ci sarebbe “la dieta della nonna”, che di chili in eccesso ne fa perdere addirittura 10 in una settimana, ma non ho approfondito, già il nome era troppo poco appealing. Purtroppo, decenni…

3 minuti
ditelo a elle

COME L'ACQUA Caro direttore, ho letto con piacere l'inchiesta sulle coppie miste (Elle 1-2). È un argomento di cui si dovrebbe parlare di più, data l'importanza e la crescita di questo fenomeno. Io appartengo a una coppia mista, lui viene dal Gambia, ci siamo sposati il 21 dicembre scorso dopo 4 anni di convivenza. In questi anni ho capito una cosa che spero ci aiuterà per il futuro: mai essere integralisti, perché è questo a rovinare l'amore. Religione, lingua, cultura, credenze varie, gusti: tutto potrebbe divenire motivo di scontro se si pretende di erigere le proprie convinzioni a leggi divine. Noi, per esempio, pensiamo che la religione sia un argomento troppo intimo per discuterne, e ognuno deve essere libero di viversela privatamente, con se stesso. Abbiamo già deciso che se avremo figli…

3 minuti
cuori e fulmini

QUEL MURO NECESSARIO Ci siamo sposati a 24 anni, ma ci siamo lasciati subito. Simpatia tanta, gusti in comune pure, ma niente passione, né amore. Ci siamo lasciati serenamente, ci siamo sposati con altri, senza perderci mai. A 50 anni, tutti e due divorziati e senza figli, abbiamo preso due appartamenti comunicanti ma indipendenti, lui è un solitario, io insegno pianoforte, vedo gente e faccio rumore. I vicini ci credono amanti, ma fra noi non c’è mai stata un’ambiguità o un ritorno di fiamma. Veri compagni. Lui però si era un po’ inaridito, io gli dicevo: «Ti manca l’amore». Finché incontra una mia allieva (libera e adulta, ottima persona), si innamora all’istante, credo anche lei, e da quel momento, invece di fare la corte a lei, fa scenate a me: mi…

4 minuti
non ho l' età per la brexit

A Hillary mancavano soltanto tre giorni per avere il diritto di voto. «Sono nata il 26 giugno 1998, e il referendum si è svolto il 23 giugno 2016. Soltanto tre giorni dopo, avrei compiuto 18 anni e avrei potuto presentarmi alle urne e barrare la casella remain . È stato decisamente frustrante». Come molti suoi compatrioti, anche Hillary Gyebi-Abaio ha la sensazione che le abbiano rubato il futuro. Il 23 giugno 2016 i britannici hanno votato l’uscita del Regno Unito dall’Unione Europea con un’esigua maggioranza (51,89 per cento dei voti), senza sapere che si sarebbero ritrovati a fronteggiare tre anni di stallo che si sono (forse) conclusi con l’ondata dei conservatori alle elezioni generali anticipate, svoltesi il 12 dicembre. Dopo una campagna dall’efficacia alquanto dubbia, fondata sullo slogan Get Brexit…

1 minuti
alte vette

Au revoir, Monsieur Gaultier! E non poteva scegliere data più simbolica - i suoi 50 anni di carriera - per dare l’addio alle passerelle. Jean-Paul Gaultier, che enfant terrible è stato sempre, anche qualche sera fa, a 67 anni suonati, nel suo ultimo show Haute Couture al Théatre du Chatelet di Parigi ha voluto fare una rievocazione dei suoi temi più cari. Ma senza toni nostalgici: i corsetti, i jeans, l’androginia, il fetish, i tatuaggi, le maglie marinière erano rivisti e corretti e soprattutto upcycled, come sostenibilità comanda. «La moda deve cambiare», ha detto saggiamente Jean-Paul, «ci sono troppi vestiti che non servono a niente». Al suo show di addio (che in realtà è un arrivederci, con altri progetti non ancora annunciati) hanno cantato Boy George e Rita Mitsouko, e…

1 minuti
trump, l'aborto e le elezioni del 2020

L’argomento più divisivo del 2020, anno di elezioni presidenziali americane, si chiama aborto: il diritto di scegliere l’interruzione di gravidanza stabilito negli Usa nel 1973 da una storica sentenza (invece che da una legge, più difficile da smantellare, come in Italia). Che il tema sia controverso si è capito già ai primi di gennaio, quando ai Golden Globe l’attrice Michelle Williams, incinta del secondo figlio (nella foto), al momento di ritirare il premio come migliore attrice per la miniserie tv Fosse/Verdon, ha detto: «Le donne hanno diritto di scegliere quando e con chi avere un figlio e sono il più grande organo di voto del Paese». Criticata da destra, elogiata da sinistra, l’attrice ha toccato il nervo scoperto dell’ultradestra repubblicana, che negli Usa intende ridiscutere la sentenza a favore del…