ELLE Italia Numero 30/31 - 2021

La miglior lettura in tempi di moda. Le ultime tendenze della moda. Le inchieste al femminile. Lifestyle e attualità. Bellezza e benessere. Destinazioni di viaggio. E ancora cinema, musica, arte, libri, eventi. Lo stile fresco e unico della rivista femminile più venduta nel mondo.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Hearst Magazines Italia spa
Frequenza:
Monthly
1,99 €(VAT inclusa)
34,99 €(VAT inclusa)
50 Numeri

in questo numero

2 min
editoriale

“ Un'idea per favorire l'occupazione femminile? Dopo i Btp Green ora è tempo di Btp Pink: prestiti alle aziende - grandi, piccole o micro - che sono guidate da donne o che le assumono ” Anita Bhatia è una signora di origini indiane. Gentile e geniale, è stata tra le protagoniste di Women 20, il gruppo di lavoro sulla parità di genere del G20 che si è concluso a Roma una decina di giorni fa. Lei, che tra le altre cose è anche vicedirettore esecutivo di UN Women (il gruppo dell’Onu che si occupa di empowerment femminile) ha lanciato una proposta che nessun governo davvero interessato alla parità uomo/donna dovrebbe ignorare. La signora Anita Bhatia sostiene che sia il momento giusto per creare un nuovo prodotto finanziario capace di influire sulla…

elleit210828_article_008_01_01
2 min
le regole ”nascoste “

L’incarnazione contemporanea dei regimi disciplinari teorizzati da Foucault (2014) si manifesta sotto una retorica post-femminista che ci incoraggia ad amare i nostri “difetti”. Le esortazioni ad amare i propri difetti sono, secondo Gill e Elias (2014), messaggi pseudo-femministi che ci incoraggiano a identificare le nostre imperfezioni come tali, ma ad amarle come testimonianza di una coscienza “liberata”. Queste esortazioni appaiono come risposte progressiste alle critiche sollevate dalla letteratura femminista riguardo la rappresentazione delle donne e alla proliferazione di canoni di bellezza irreali e dannosi. Incitare le donne ad amare i propri difetti sembra voler interrompere il regime di autocontrollo e di scrutinio del proprio corpo che le donne interiorizzano come conseguenza del vivere in una società patriarcale. Al tempo stesso, l’esortazione ad amarsi, amare i propri difetti è diventata la…

elleit210828_article_010_01_01
3 min
il lato b delle cose: bello, buono, bis seren dipity

C’è un signore in Canada che non usa denaro dal 2003. Si chiama David Arthur Johnston e i soldi neanche li tocca, perché sono l’origine di ogni male. Crede invece assai nell’altrui generosità, e nelle biblioteche pubbliche che gli consentono di andare su Twitter a raccontarci come vive (spoiler: con molta pazienza). A parte il signore di cui sopra, secondo una ricerca svedese le donne sono meno dannose per l’ambiente degli uomini, che producono il 16 per cento di emissioni in più. La differenza sostanziale la fanno i trasporti e le vacanze: in effetti, io scendo in spiaggia a piedi la mattina, e poi rimango immobile fino a sera. le buonenotizie Piccole donne crescono ( sì, anche le popstar ) Gli Emmy funzionano al contrario: le candidature servono a scoprire chi è stato ingiustamente…

elleit210828_article_011_01_01
1 min
campioni di libertà

Lo sport si tinge dei colori dell'arcobaleno nelle Olimpiadi più inclusive di sempre. Secondo il sito Outsports.com sono almeno 179 gli atleti dichiaratamente gay, lesbiche, bisessuali, transgender, queer e non binari, oltre il triplo rispetto a Rio 2016. «L’amore vince sempre», ha scritto su Instagram Nike Lorenz, capitana della nazionale tedesca femminile di hockey su prato, dopo aver ottenuto dal Cio di sfoggiare calzini rainbow in gara. E quando la libertà di essere se stessi conquista il podio più alto, poterlo dichiarare è liberatorio. Lucilla Boari dopo il bronzo ha fatto coming out, Rachele Bruni già a Rio aveva dedicato l’argento alla compagna, mentre Paola Egonu si definisce fluida e Alice Bellandi afferma di avere due amori, il judo e la fidanzata. Intanto, il sodalizio tra Sue Bird, cestista star…

elleit210828_article_012_01_01
2 min
il giappone al bivio

Dovevano essere le Olimpiadi della svolta: il giro di boa del Giappone, un trampolino di lancio verso il futuro e, soprattutto, una scossa per la società ad aprirsi al vento progressista. E qualcosa, in effetti è successo, ma i giapponesi hanno visto e partecipato poco. A chiudersi l’8 agosto, senza pubblico e in perdita economica, sono soprattutto le Olimpiadi della paura del virus, in un Paese dove un terzo della popolazione ha più di 65 anni e le coperture vaccinali sono vicine al 20 per cento. Le luci dei Giochi si spengono lasciando il Giappone alle prese con i problemi economici e l’arretratezza sociale. «Le gare a porte chiuse danno l’idea di quanto sia lontana la realtà dal piano originario», osserva Giulia Pompili, giornalista del Foglio e autrice di Sotto lo…

elleit210828_article_013_01_01
1 min
la cassaforte delle canzoni

Mettere al sicuro la musica che ha plasmato le nostre culture e accompagnato le nostre vite, preservarla da ogni minaccia per trasmetterla alle generazioni future e ad eventuali visitatori di altre galassie. Con questa idea in testa, un azienda di Oslo, Elire Management Group, ha progettato il Global Music Vault, un caveau sotterraneo ed ecosostenibile alle isole Svalbard (nella foto) dove stoccare un’amplissima selezione di brani salvati con una speciale tecnologia su pellicola ottica. Beatles, canti folkloristici di tutto il mondo, sinfonie e musica dodecafonica, refrigerati senza grande consumo di energia (basta convogliare all’interno l’aria artica) dovrebbero conservarsi per almeno mille anni, al riparo da terremoti, maremoti, attacchi nucleari e riscaldamento climatico.…

elleit210828_article_014_01_01