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BRATISLAVA, CROCEVIA D’EUROPA

Bratislava, capitale della Slovacchia (da non confondersi, come molti fanno, con la Slovenia), è un’antichissima città posta nel centro dell’Europa; si trova vicinissima ai confini con Austria, Ungheria e Repubblica Ceca, tanto che Vienna dista solo 60 km. Il centro abitato si estende su una collina dei Carpazi, ed è limitato dai fiumi Danubio e Morava. Vi hanno vissuto popoli di molte diverse etnie, e la città ha vissuto momenti di gloria alternati a secoli bui di guerre e dominazioni straniere. Il 1° gennaio 1993, a seguito della scissione della Cecoslovacchia, è divenuta la capitale della neonata Repubblica Slovacca, ed è entrata poi a far parte della Comunità Europea con un’economia legata all’euro e in vertiginosa crescita economica, che ha fornito i capitali per il miglioramento e l’abbellimento della parte storica.

I resti più antichi rinvenuti nel territorio di Bratislava datano addirittura al 5000 a.C., in pieno periodo Neolitico; verso l’inizio del III° sec. A.C. venne fondato il primo insediamento significativo ad opera dei celti Boii, che costruirono una fortificazione sulla collina. Dal I° al V° secolo d.C. fece parte dell’impero romano sul territorio di confine costituito dal Danubio, che separava la gens romana dai barbari. Era quindi parte del Limes Romanus, il territorio di confine dell’impero, e l’insediamento di Gerulata (nella zona sud dell’attuale città) era abitato dai legionari che introdussero la vite, ancora coltivata nella zona. Tra il V° e il VI° secolo arrivarono gli Avari, acerrimi nemici dei Franchi, e le prime popolazioni slave, che nel 623 si ribellarono alla dominazione barbara, creando l’effimero Impero di Samo (623-658), il primo regno slavo conosciuto. Molti anni dopo, nel IX - X° secolo, i castelli di Bratislava (Brezalauspurc) e Devin costituivano fondamentali capisaldi dei principati di Nitra e della Grande Moravia. Sempre nel X° secolo la città, abitata da molti tedeschi, era chiamata Presburgo, e in seguito, divenuta centro chiave di frontiera del regno di Ungheria, prese il nome di Pozsony; ci fu quindi un’era di grandi battaglie, ma anche di crescita commerciale e culturale, confermata dalla fondazione dell’Università da parte di Mattia Corvino nel 1467. Dopo la sconfitta di Mohacs contro l’impero turco, la città divenne capitale dell’Ungheria e nella cattedrale di San Martino vennero incoronati undici re e regine della dinastia asburgica. Durante il settecentesco regno di Maria Teresa d’Austria, Bratislava divenne la città più fiorente e importante della regione, con una grande crescita culturale e la costruzione di numerose chiese, palazzi e strade. Dopo la dissoluzione dell’Impero austro-ungarico conseguente alla sconfitta nella Prima Guerra Mondiale, venne costituita la Cecoslovacchia di cui entrò a far parte, tranne una breve parentesi nel periodo della seconda guerra, fino al 31 dicembre 1992.

Una curiosità: il nome di Bratislava venne dato alla città solo nel 1919, in seguito ad un concorso indetto per scegliere un nome slovacco, che fosse alternativo al tedesco Presburgo, all’ungherese Pozsony, al greco Istropolis, al latino Posonium, al croato Pozun: un vero crocevia di popoli.

Bratislava è una meta affascinante sia d’estate, quando le strade del centro si riempiono di tavolini appartenenti ai bar e alle taverne locali limitrofe che si “allungano”sulla strada, e la città sembra brulicare di vita, sia d’inverno, in particolar modo nel periodo dei mercatini di Natale, che attraggono turisti da tutta Europa.

Il monumento più noto della città è il castello, una costruzione massiccia di forma rettangolare con quattro torri, edificata in cima alla collina, con una vista magnifica sul Danubio e lo stare mesto, la città vecchia. Questo è il luogo dove per tutta la storia della città si sono susseguiti insediamenti fortificati, prima in legno, poi, a partire dal X° secolo, in solide mura di pietra; costruito nelle forme attuali da Maria Teresa d’Austria, venne distrutto da un incendio nel 1811 e ricostruito negli anni ’50 del secolo scorso.

Il secondo monumento di Bratislava è la Cattedrale di San Martino, in pieno centro, dove venivano incoronati i re d’Ungheria. Costruita nel XV° secolo sui resti di una chiesa romanica, ha subito diversi rimaneggiamenti, conservando però la sua anima gotica. Il campanile, alto ben 85 metri, faceva parte delle fortificazioni cittadine.

Parecchie chiese e palazzi storici fanno mostra di sé nel centro storico, dove si passeggia senza una meta precisa, alla ricerca degli angoli più suggestivi; la Piazza Principale (Hlavné nàmestie) è stata ristrutturata nello stile antico, e ne costituisce il cuore. Famoso lo storico Kafé Mayer e stupendi i mercatini di Natale che qua vedono la presenza di innumerevoli bancarelle di cibo, bevande calde o souvenir per la gioia di grandi e piccini. Un’altra piazza famosa è la monumentale piazza Hviezdoslav, sempre nel centro storico, che ospita il Teatro dell’Opera e la Porta di San Michele, l’unica, rimaneggiata, porta medievale sopravvissuta ai secoli.

Per i più romantici, non ci rimane che consigliare una passeggiata al tramonto lungo le rive del Danubio, davanti alla moderna struttura del Novy Most, il ponte che collega un quartiere periferico con lo stare mesto, posto sull’altro lato del fiume.

SOSTA

Parking Danubio Tyršovo nábreźie 851 GPS: N48.13621 E17.11528 sterrato e sulla riva del Danubio non dispone di servizi ed è gratuito. Poco distante c’è la fermata del tram 1: prendendo in in direzione del fiume e scendendo dopo 2 fermate ci si trova all’inizio del centro storico