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DOLOMITI DOLCI

1 La ricetta è antica e ne esistono infinite versioni che valorizzano i prodotti locali, quali albicocche, pere, frutti di bosco o mele.

2 Le mele per lo strudel all’italiana sono quelle più adatte alla cottura, zuccherine e ricche di pectina: renette, Granny Smith, Golden.

3 Il 6 settembre, all’Alpe di Siusi si organizza la festa dello strudel, in piazza tutte le varianti, dolci o salate, con la pasta frolla o sfoglia.

1 BOLZANO

Il Duomo (sopra) è il fulcro della città vecchia nella quale s’incontrano il Museion (arte contemporanea) e il Museo Archeologico dell’Alto Adige che ospita Ötzi, la mummia del Neolitico ritrovata tra i ghiacci della Val Senales.

2 VAL PUSTERIA

Paesaggi idilliaci, il Lago di Braies, le Tre Cime di Lavaredo e poi il castello di Tures o quello di Brunico, per adulti e per bambini il posto ideale per sperimentare nuovi sport e immergersi nella natura. In caso di brutto tempo ci sono il circuito dei Messner Mountain Museum o il museo archeologico di Brunico. E tanti ristoranti gourmet.

3 LAGO DI LANDRO

Nella valle che collega Cortina d’Ampezzo a Dobbiaco offre una vista spettacolosa sul Monte Cristallo. Tra gli appassionati di arrampicata la zona è famosa per le sue falesie con difficoltà dal grado 6 all’8b. D’inverno è ghiacciato e favorisce lo sci di fondo.

4 PIEVE DI CADORE

Passeggiate e mountain bike sono gli sport per chi viene in questi luoghi ricchi di pendii e cime da scalare. Oltre al Museo dell’Occhiale c’è la casa natale di Tiziano e altri edifici storici degni di una visita. Come Palazzo della Magnifica Comunità del Cadore, da cui si regolava vita e commerci del territorio.

5 BELLUNO

Città natale di Dino Buzzati con angoli molto pittoreschi (a destra) dove il tempo sembra essersi fermato, ha nella piazza Duomo il polo d’attrazione principale con il Palazzo dei Rettori, la cattedrale e il Palazzo dei Giuristi, sede del Museo Civico (dipinti importanti). Da vedere anche la Forra del torrente Ardo e il Museo interattivo delle Migrazioni.

6 SACILE

Il Duomo di San Nicolò è uno dei più suggestivi edifici sacri di tutta la regione e sorge proprio dove Enrico, duca del Friuli, nel 796 decise di fondare la prima chiesa della città. Tra il 1474 e 1496 gli fu data la “veste” attuale sotto la direzione lavori di Beltrame e Vittorino da Como. Gli affreschi sono di fine ’400 di Giovanni Battista da Udine e di Antonio Zago.

7 PASSARIANO

Costruita in più riprese con importanti interventi barocchi nel ’700 a opera dell’architetto Domenico Rossi, Villa Manin è un formidabile complesso architettonico che vanta 85.000 m2 di sale, corridoi, affreschi, edifici storici, la cappella di Sant’Andrea e 18 ettari di parco. Oggi è sede della Fondazione Cappucci e ospita eventi e mostre.

8 UDINE

Tra gli edifici più belli della città va segnalato il Palazzo Arcivescovile voluto dai patriarchi di Aquileia e completato nelle forme odierne nel 1725. Ospita affreschi del Tiepolo (sopra: Abramo pronto a sacrificare Isacco, 1727-28) e dal 1995 è sede del Museo Diocesano e gallerie del Tiepolo.

9 REDIPUGLIA

Le spoglie di 100.187 soldati morti durante la Grande Guerra sono custodite nel Sacrario di Redipuglia realizzato nel 1938 sulle pendici del Monte Sei Busi. Il progetto che celebra l’eroismo dei nostri soldati fu dell’architetto Giovanni Greppi con il contributo artistico dello scultore Giannino Castiglioni, molto famoso in quel periodo.

10 TRIESTE

Un nobile salotto all’aperto di stampo mitteleuropeo con il mare che si insinua nella città a formare un breve canale sulle cui sponde si snoda l’elegantissima piazza Unità d’Italia. Ma è pure un palinsesto di epoche. Tra le sue gemme la Chiesa di San Giusto e il Teatro romano (sopra).