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Domus

PAESAGGIO METAFISICO PER TRE ARTISTI

A metaphysical landscape for three artists

Né altra né questa: La sfida al Labirinto Italia/Italy

Artisti/Artists: Enrico David, Chiara Fumai, Liliana Moro

Curatore/Curator: Milovan Farronato

Commissario/Commissioner: Federica Galloni

Sede/Venue: Arsenale Il Padiglione Italia si trasforma in un labirinto. La mostra è allestita all’interno di una struttura narrativa non lineare dove s’incontrano le opere dei tre artisti invitati: Enrico David, Chiara Fumai (1978–2017) e Liliana Moro. A stabilire il percorso da seguire sarà il visitatore stesso attraverso le proprie scelte e i propri ripensamenti. Dice il curatore: “La sfida al Labirinto è un testo del 1962 di Italo Calvino che, insieme con altri, mi ha ispirato. Il ‘labirinto’ è un display, una metafora: non è il tema di una mostra; il tema sono le opere degli artisti. Il labirinto come spazio in sé permette di fare dilatare il tempo”. E a proposito di partecipazione: ”Sono incline a promuovere mostre, manifestazioni, eventi che hanno una natura partecipativa e performativa. In questa occasione, ho ideato una mostra di opere fisse. È l’osservatore che attiva il labirinto ed è la presenza performativa che, altrimenti, mancherebbe”.

Chiara Fumai, murale This last line cannot be translated, 2017 (sullo sfondo); Enrico David, Scultura senza titolo, 2015 (in primo piano).

Chiara Fumai, This last line cannot be translated mural, 2017 (in the background); Enrico David, Untitled sculpture, 2015 (in the foreground).

Moro, Quattro stagioni, 2014-2019, e l altoparlante “… senza fine”, 2010

Liliana Moro, Quattro stagioni, 2014-2019, and the loudspeaker “… senza fine”, 2010;

Enrico David,

Enrico David, view of the installation veduta dell’installazione

The Padiglione Italia is turned into a labyrinth and the exhibition installed features a non-linear narrative structure bringing together the work of three guest artists: Enrico David, Chiara Fumai (1978-2017) and Liliana Moro. The route is decided by the visitors themselves, based on personal choices and changes of mind. As the curator has stated: “La sfida al labirinto is a 1962 essay by Italo Calvino which inspired me, along with others. The labyrinth is a display, a metaphor, it is not the theme of the exhibition as that centres on the artists’ works. The labyrinth is a space that allows us to expand time.” In terms of participation, he said: “I tend to promote exhibitions and events which are participatory and performative. On this occasion, I have created an exhibition of static works. It is the observer who activates the labyrinth and is the performative presence, one that would otherwise be missing.”

Photo Delfino Sisto Legnani, Marco Cappelletti. Courtesy of DGAAP-MiBAC