ESPLORALA MIA LIBRERIA
Elle Decor Italia

INTERNI OUTDOOR

La natura prende il sopravvento nel bagno con doccia indoor/ outdoor. Sulle pareti in cemento color sabbia sono incisi disegni botanici realizzati a mano dalla padrona di casa, l’artista Louise Despont. Completano la stanza scenografiche piante in vaso, tappeti artigianali locali, porte e armadi in legno. Oltre la porta s’intravvede la grande veranda esterna.
la doppia profondità della casa: sotto, l’area dining/lavoro con tavolo in cemento e sgabelli in legno e pelle, illuminati da un lampadario artigianale. Sul soppalco, la camera degli ospiti, delimitata dalle capriate in legno e vetro.
la porta d’ingresso, aperta, conduce lo sguardo verso le risaie verdi.
Oltre la vetrata si scorge la terrazza coperta sul giardino.
I proprietari di casa, l’artista Louise Despont e l’architetto e designer Alejandro Borrego Esteve, ritratti in veranda.
Il living, con cuscini batik vintage e sculture e manufatti collezionati nei viaggi.
una delle due camere da letto, ricavate su un soppalco nel sottotetto, con il soffitto di travi a vista e paglia locale.
Louise Despont, newyorkese che in questa villa di Bali ha trovato terreno fertile per mettere radici e creare il proprio atelier.
Le ampie finestre si affacciano sulle risaie confinanti. Vista attraverso le veneziane, la rigogliosa natura circostante.
dall’alto, l’esterno della villa, in mattoni di terra cruda con tetto in paglia.
Il bagno, minimalista e accogliente, con pareti e pavimento in cemento color terra e arredi lignei.

Nell’essenzialità, si rivela un suggestivo cortocircuito creativo, tra America, Spagna, Giappone e Indonesia. Bali, nel villaggio rurale di Tampaksiring, l’artista newyorkese Louise Despont e il suo compagno, l’architetto spagnolo Alejandro Borrego Esteve dello studio Atelier A B, hanno trovato il proprio nido, lavorativo e di vita, da condividere con il neonato figlio Lorenzo. “Suona come un cliché, ma in realtà è la casa ad aver trovato noi. L’abbiamo vista una domenica e il mercoledì seguente era già nostra”, spiegano. “Era esattamente ciò che cercavamo, un ampio spazio vuoto lontano dalle mete turistiche”. Disegnata dal precedente proprietario, il fotografo e artista Christian Lichtenberg, con un occhio sensibile alla raffinatezza dei dettagli e alla semplicità, la villa è un inedito mix estetico tra l’architettura locale e una fattoria giapponese. Alejandro in pochi mesi la sistema: la struttura è in mattoni di terra cruda, i pavimenti in cemento lucido, il tetto in tipica paglia alang alang. “È normale che gli architetti finiscano per progettare case molto semplici per loro. Lo stesso è per me, la semplicità del design è attraente”, dice. Cuore della casa, un open space centrale con alti soffitti in legno e un soppalco da cui si affacciano due camere da letto, mansardate, monastiche, con travi a vista e ampie vetrate sulla natura. In bagno il cemento color terra è reso unico dai decori di foglie realizzati a mano da Louise. Vasi, teiere e mobili lignei giapponesi si legano a tappeti tessuti a mano, cuscini vintage batik indiani e manufatti balinesi. In esterno, una lunga veranda ombreggiata si affaccia sulle risaie. “Stare nella natura aiuta molto a lavorare. Ci sono meno interferenze e più ispirazione. Il panorama è in continuo cambiamento. Dopo le piogge, una risaia inondata che riflette le nuvole nelle sue acque tranquille è molto diversa da una appena piantata, disegnata dalle linee dei germogli. Il suono degli uccelli e quello degli insetti, dalle mosche del drago alle lucciole. E ancora i rumori dei coltivatori di riso, il fragore dei temporali e la musica gamelan dei templi vicini sono tutti parte della mia ispirazione quotidiana”, dice Louise. Un quotidiano da sogno.