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Marie Claire Italia

PUNTO DI VISTA

Hailey Baldwin alla festa che si è tenuta al 712 di Fifth Avenue.

Tutto in una notte lo stilista americano (i genitori hanno origini taiwanesi), nato nel 1983 a San Francisco.

Sulla Fifth Avenue, all’altezza della

57esima Strada, il traffico è bloccato. Per una volta la colpa non è di Trump, il cui grattacielo è quasi di fronte a quello dove c’è la festa più ambita della Fashion Week di New York, l’ex emporio del lusso Henri Bendel. Ci accalchiamo insieme a giovani che vengono da Downtown, pronti a onorare Alexander Wang, creativo tutto sport, sensualità e attitudine metropolitana. Americano di origini taiwanesi, entra come una rockstar e il modo in cui sorride e si muove fa pensare che sia più che abituato a questo tipo di accoglienza. D’altra parte, in 12 anni ha collaborato con H&M, Balenciaga, Uniqlo e Adidas, oltre a firmare il suo marchio che ha lanciato a Manhattan nel 2007, benché sia nato e cresciuto a San Francisco. In poco tempo crea la divisa urbana delle Millennial Capitalist, le benestanti che cercano nella moda praticità e sexitudine dalla mattina alla sera, perché oltre al lavoro fanno jogging e sono party girl che magari non hanno tempo di passare da casa a cambiarsi. Lo incontriamo qualche ora prima dell’inaugurazione in un privé della gioielleria Bulgari a New York. Dove ci illustra l’ispirazione delle borse Serpenti da lui rivisitate.

Alla fine, ha ceduto al lusso e alle borse gioiello?

Non direi, perché per me il lusso è e resterà sempre il tempo. Non ci sarebbe nulla di più bello che partire, dopo la mia sfilata, alla volta del resort Bulgari a Bali! In questo progetto, lusso è stato rendere prezioso un oggetto che non è mai stato considerato tale: la scatola del packaging e il sacchetto, la dust bag, in cui sono riposti gli accessori. Quando sono stato chiamato, la mia idea non era quella di mettere il mio nome sopra una borsa o caricarla di pietre e oro.

Quale preferisce delle sue creazioni?

Forse la Triplette. Elegante e funzionale, ha tre manici intercambiabili. E ha tre tasche nascoste da aprire quando servono. La bellezza, per essere percepita, deve essere anche pratica.

Ha scelto un tono prezioso come il verde giada.

Quella sfumatura, che per me è quasi menta, è un ricordo del profumo al tè verde che è stato il mio primo regalo Bulgari alla mamma.

Ci sono anche molte teste di serpenti come chiusura. Che rapporto ha con questi animali?

Quelli veri mi terrorizzano, questi no. Sono un simbolo di rinascita e protezione. E sappiamo bene quanta ne serva a tutti, di questi tempi...

C’è un modello che ne ha addirittura uno legato al polso.

Si riferisce a un bracciale-serpente incatenato alla borsa-scatola di orologio. Quando ho visto quella confezione, la volevo per me, da collezione. Da quel momento ho iniziato a pensare a quanto siano importanti i momenti prima e dopo un acquisto. E così ho creato la Two-in-One, che parte dall’idea del sacchetto antipolvere, fissato alla base e realizzato in pelle. Quindi non è possibile toglierlo, ma si può alzare e abbassare a piacimento.

Per Andy Warhol la gioielleria Bulgari in via Condotti era un museo d’arte contemporanea. Per lei?

Non sono così legato a certi luoghi ma vivo a West Chelsea, il quartiere delle gallerie. A New York lo spazio d’arte che preferisco è il Met Breuer con il suo ristorante Flora. Invece nei miei ricordi la boutique di Roma è uno scrigno. Avrei voluto provare tutto. Per me è magico sapere che da lì passava Elizabeth Taylor.

I bracciali Serpenti, grazie a una molla nascosta, sono flessibili, mobili: un simbolo d’energia. E la sua, di energia, da dove arriva?

Dalle persone con cui lavoro. Stare bene con loro e farle stare bene mi rigenera.

Se ripensa agli anni dalla fondazione di Bulgari a oggi in quale periodo vorrebbe vivere?

Gli anni 80. Ero troppo piccolo per ricordarli e ora, attraverso film, canzoni e libri di allora capisco la nostra modernità.

La versione Triplette ha tre tasche. La Minaudière a cui è legato da una catenella il bracciale Serpenti ( 4.900 ₣).

Molto quotate lo stilista con due amiche durante la festa.

alcune borse della capsule collection Serpenti seen through the Eyes of Alexander Wang .

il coprimanico logato della Shopping Tote.

la Two-in-One in pelle nera ( 3.200 ₣). La Douette con chiusure dorate ( 2.100 ₣).