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Quattroruote

METTI UN TIGRE NEL CRUSCOTTO

Gli automobilisti degli anni 60 appendevano allo specchietto interno la coda del Tigre, ruggente protagonista di una fortunata campagna pubblicitaria della Esso? Quelli dei primi anni 20 del terzo millennio potrebbero vedersi balzare addosso il felino tutt'intero. Dopo averci stupito al cinema, nel televisore e dalla console per videogiochi, la tecnologia 3D rinuncia a occhialini e visori ed entra nell'abitacolo. Sulla tempistica ancora nessuno si pronuncia, ma se a sbilanciarsi è il primo fornitore mondiale di componenti per auto significa che davvero qualcosa si muove. La Bosch sta infatti lavorando a nuovi display con tecnologia 3D passiva, che cioè non ha bisogno dell'eye tracking (il processo che monitora attraverso software specifici i movimenti oculari) o di lenti stereoscopiche.

VELOCE ED EFFICACE

L'effetto tridimensionale realistico consente al conducente di «cogliere più velocemente informazioni importanti, come quelle trasmesse da un sistema di assistenza alla guida o di segnalazione delle condizioni del traffico», spiega Steffen Berns, presidente della divisione Car multimedia del colosso tedesco. I messaggi che sembrano uscire dal display (vedere la foto piccola in alto a destra) sono evidenti e immediati. Così, i tempi di reazione del guidatore diminuiscono e la sicurezza aumenta. Non solo: l'immagine 3D trasmessa dalla retrocamera permette di avere un'idea più precisa della distanza tra il paraurti posteriore e il muro del garage o l'altra macchina, contribuendo a scongiurare possibili urti. E ancora, applicata alla mappa del navigatore, la profondità spaziale fa capire meglio quale edificio delimita la svolta successiva. Anche i costruttori sono impegnati nello sviluppo della tecnologia 3D. La Jaguar Land Rover, per esempio, la sta integrando (nella versione che prevede l'eye tracking) su un nuovo head-up display. Il primo obiettivo rimane quello di dare al conducente le informazioni nel modo più efficace. Ma, in un possibile futuro all'insegna della guida autonoma, anche i passeggeri potrebbero guardare così un film 3D in streaming. Senza lasciarsi spaventare – si spera – dalla tigre che si slancia dal parabrezza.