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Focus Extra

2019 / 02

Ogni numero da leggere e da collezionare. Ai confini delle conoscenze umane, le risposte alle domande di sempre (anche a quelle più strane e originali), i più grandi segreti svelati e approfonditi: universo, storia, natura, medicina, sesso, consumi, divertimento e tanto altro ancora. Una molteplicità di argomenti per una lettura facile e divertente, corredata da splendide foto e illustrazioni accurate.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Mondadori Scienza S.p.A.
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4 Numeri

IN QUESTO NUMERO

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si fa presto a dire rinnovabili

Queste tre turbine eoliche, del diametro di 9 metri, sovrastano il grattacielo Strata SE1, alto 148 metri, costruito a Londra fra il 2007 e il 2010. Si tratta di un edificio residenziale progettato all’insegna della sostenibilità, con 408 appartamenti che possono ospitare un migliaio di persone. L’energia eolica dovrebbe soddisfare l’8% del fabbisogno, mentre il tipo di illuminazione, l’isolamento termico e altri espedienti dovrebbero ridurre i consumi. Il condizionale è però d’obbligo. Criticato per il suo aspetto (i londinesi lo chiamano “rasoio elettrico”), il palazzone consuma molto più del previsto. Le pale eoliche, inoltre, sono costantemente ferme... pare per via del rumore e delle vibrazioni che generano. Strata SE1 ha tuttavia raggiunto almeno un obiettivo, anche se non previsto: con la sua mole è lì a ricordarci che l’energia…

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tre peccati

“Abbiamo costruito la nostra fortuna bruciando carbone, petrolio e metano. E ancora oggi dipendiamo in larga misura da questo terzetto per soddisfare il nostro fabbisogno energetico. Non ci sarebbe nulla di male, né davvero niente da cambiare, se non fosse per tre pecche. La prima: i combustibili fossili inquinano le acque, l’ambiente e l’aria, e questo nuoce alla nostra salute, oltre che a quella delle altre specie viventi. La seconda: queste risorse non sono infinite, anche se, secondo le stime più recenti, non si esauriranno tanto presto. La terza: bruciare carbone, petrolio e metano produce i gas serra che stanno modificando il clima del pianeta. Da tempo l’umanità è a caccia di nuove fonti. E poiché Homo sapiens non è stupido, di alternative…

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la partita dell’energia

una falda acquifera inquinata da una perdita di greggio in Venezuela. (Bloomberg via Getty Images) Il 35% delle nuove centrali elettriche costruite nel mondo nel 2017 era fotovoltaico. E gli investimenti sono in aumento Lo scorso anno la Germania, la principale economia europea, ha raggiunto un traguardo storico: l’elettricità prodotta nel Paese è stata ottenuta più da fonti rinnovabili che dal carbone. Idroelettrico, solare, eolico e le altre rinnovabili hanno infatti erogato il 40% del totale dell’elettricità tedesca, contro il 38% del carbone. Si tratta di un sorpasso storico, che secondo il Fraunhofer Institute, che ha fornito la stima, si manterrà anche nei prossimi anni. Certo, il meteo del 2018 è stato particolarmente favorevole per il solare e l’eolico, la cui produttività varia in modo…

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cambiare strada per non cambiare il clima

Erano in tanti ad aspettarsi di più. Eppure l’ultimo vertice sul clima che si è tenuto a dicembre a Katowice, in Polonia, non ha dato alle politiche per il contrasto ai cambiamenti climatici la spinta auspicata. Dopo gli Accordi di Parigi, firmati nel 2015 da 196 Paesi, era infatti arrivato il momento di assumere impegni decisi per ridurre in modo drastico l’immissione in atmosfera di gas serra. A Katowice, invece, è stata definita una lista di regole da seguire al fine di rispettare quanto deciso a Parigi (si tratta perlopiù di misure tecniche sui criteri per valutare le immissioni di CO2 in atmosfera, su come i singoli Paesi, a seconda del proprio livello di sviluppo, dovranno ridurre le loro quote, e su come le nazioni più ricche dovranno aiutare quelle…

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il giorno del tutto esaurito

In Qatar è caduto il 9 febbraio, in Italia il 24 maggio, negli Stati Uniti il 15 marzo. A livello generale, nel 2018 la data mondiale è stata il primo agosto. Si tratta dell’Overshoot Day, il giorno in cui abbiamo consumato tutte le risorse che il Pianeta è in grado di produrre in quell’anno: frutta, verdura, acqua, legno, risorse minerarie. Ma Overshoot Day significa anche il giorno in cui la Terra non è più in grado di smaltire i rifiuti che produciamo, in particolare le emissioni di anidride carbonica. A occuparsi del calcolo della data è l’organizzazione non profit Global Footprint Network, con sedi negli Stati Uniti, in Belgio e in Svizzera. FINE DELLE RISORSE. Nel 1970, l’Overshoot Day era caduto il…

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non c’è più tempo da perdere

Vincenzo Balzani, accademico dei Lincei, è professore emerito di Chimica all’Università di Bologna. Autore di oltre 600 pubblicazioni su riviste internazionali e di 10 libri scientifici e divulgativi, ha ricevuto vari riconoscimenti tra i quali, nel 2013, il Nature Award for Mentoring in Science. Ha studiato le reazioni chimiche provocate dalla luce, in particolare la fotosintesi artificiale, e ha inventato dispositivi e macchine molecolari. Alla ricerca scientifica affianca un’intensa attività di divulgazione sul rapporto fra scienza e società, con particolare riferimento ai temi dell’energia e delle risorse. «I combustibili fossili devono essere sostituiti senza indugio, ma la politica e l’industria rispondono con lentezza, lontane dall’essere all’altezza delle sfide». Vincenzo Balzani, chimico di fama internazionale, professore emerito all’Università di Bologna e autore, insieme al collega Nicola Armaroli,…

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