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Focus ExtraFocus Extra

Focus Extra Autunno 2018 - No. 80

Ogni numero da leggere e da collezionare. Ai confini delle conoscenze umane, le risposte alle domande di sempre (anche a quelle più strane e originali), i più grandi segreti svelati e approfonditi: universo, storia, natura, medicina, sesso, consumi, divertimento e tanto altro ancora. Una molteplicità di argomenti per una lettura facile e divertente, corredata da splendide foto e illustrazioni accurate.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Mondadori Scienza S.p.A.
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4 Numeri

IN QUESTO NUMERO

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noi e gli altri. guardatevi intorno...

Le relazioni fra persone sono essenzialmente degli scambi – di idee, informazioni, affetto o altro – che possono avvenire soltanto se esiste un codice condiviso fra le parti. Le parole, scritte e dette, sono la forma espressiva principale, ma la comunicazione avviene in molti altri modi. Per esempio, i gesti, volontari e involontari, dicono persino più delle parole. Una buona comunicazione ci permette di coltivare amicizie e affetti, agevola la carriera, ci fa stare a nostro agio in tutte le situazioni. A pochi fortunati viene naturale; ma la maggior parte di noi deve invece impegnarsi per ottenerla. In questo numero di Focus Extra vi spieghiamo i trucchi per comunicare meglio. Ma per iniziare, mettetevi alla prova: osservate come interagiscono le persone intorno a voi e provate a indovinare quale relazione…

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non date nulla per scontato

“Secondo studi recenti, per la nostra specie comunicare è una necessità, scritta nei geni, incisa nel cervello e parzialmente governata dalla parte del sistema nervoso che la volontà non è in grado di controllare. L’inclinazione a esprimersi è molto evidente nelle persone estroverse, ma anche chi è più chiuso alle relazioni ha le antenne tese a cogliere i segnali che arrivano dagli altri, e ne trasmette continuamente di propri. Anche gli animali (e, pare, persino le piante) hanno sviluppato sistemi di comunicazione; certamente, però, nessun essere vivente si scambia informazioni con un livello di complessità e precisione paragonabile al nostro. Ma sebbene sia così pervasiva – o forse proprio per questo – la comunicazione è troppo spesso data per scontata. In quanti si preoccupano davvero di verificare che ciò che dicono…

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la prima regola: farsi capire

Comunicare è un’esigenza innata degli esseri viventi: lo fanno tutti, da quelli più primordiali, come certi organismi unicellulari, a quelli più inaspettati, come le piante, fino all’uomo. Ma non per questo è un atto scontato. Al contrario, scambiare informazioni con l’altro in maniera davvero efficace significa rispettare alcune regole fondamentali che, pur declinate con strumenti diversi, sono sempre le stesse. Se non lo si fa, la comunicazione diventa inefficiente o, peggio, controproducente. Annamaria Testa, una delle massime esperte italiane di comunicazione, spiega a Focus Extra quali sono i principi cardine da tenere sempre a mente quando si interagisce con l’altro e come è possibile reagire in modo costruttivo, anche sui social media. “Udito, vista, olfatto, gusto, tatto... Per comunicare bene dobbiamo colpire i sensi” Se volessimo enunciare le leggi che regolano lo…

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comunicare è un istinto

Lo diceva già Aristotele: l’uomo è prima di tutto un animale sociale, predisposto alla comunicazione. Entrare in relazione con gli altri, infatti, è un impulso al quale non si può resistere, perché è scritto nelle parti del sistema nervoso che non siamo in grado di controllare. Certo, a modulare i messaggi che inviamo ai nostri interlocutori, così da renderli più efficaci, interviene anche la nostra volontà. E diverse aree del cervello, alcune antiche e altre recenti, contribuiscono a creare il puzzle complicatissimo che ci permette di esprimere sentimenti ed emozioni, ma anche concetti complessi o di trasmettere informazioni. Di fatto, però, la comunicazione è prima di tutto un istinto irrinunciabile dell’uomo, che nasce e si sviluppa da quando siamo piccolissimi e ci accompagna per tutta la vita. Gli esempi che seguono…

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questione di fiducia

La capacità di comunicare in modo efficace non dipende soltanto dal sistema nervoso autonomo, ma anche dalla parte più evoluta del cervello e, in particolare, dalle aree della corteccia che utilizziamo per valutare se chi ci sta vicino è affidabile oppure no. Questo sistema è profondamente influenzato dalle esperienze che si vivono nelle primissime fasi della vita. PRIMI PASSI NEL MONDO. Infatti, secondo lo psicoanalista ungherese Peter Fonagy, ogni neonato si trova a confrontarsi con una realtà estremamente complessa, e poiché non è in grado di gestirla da solo, ha bisogno di affidarsi ai suoi simili. Dopo la nascita, insomma, è previsto un lungo periodo di apprendimento in cui le figure di riferimento (in genere, i genitori) forniscono il senso di sicurezza necessario per esplorare il mondo, e permettono ai bambini…

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stare da soli fa male al cervello

Come gli uomini, anche i topolini sono animali sociali. E un periodo prolungato di isolamento li fa stare male, proprio come accadrebbe a noi. Lo ha verificato uno studio del California Institute of Technology e dell’Howard Hughes Medical Institute, a Pasadena (Usa), pubblicato sulla rivista scientifica Cell . EFFETTI SUL DNA. I ricercatori hanno verificato l’effetto della solitudine, separando per oltre due settimane alcuni esemplari dal resto del gruppo. Al termine dell’isolamento, gli animali erano spaventati, aggressivi e diffidenti. Il fenomeno ha una base biologica: infatti, lo studio ha mostrato che la solitudine prolungata aveva modificato l’attività di due geni, chiamati Tac2 e NkB , coinvolti nel comportamento emotivo e sociale. F.S.…

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