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Focus Italia

Agosto 2019

Focus approfondisce temi di grande attualità: scienza e natura, tecnologia e comportamento, cultura e misteri, medicina ed economia, storia ed ecologia, innovazione. Soddisfa la curiosità dei suoi fedeli lettori suscitando emozione e interesse anche attraverso immagini spettacolari ed esclusive. Si avvale di scienziati, ricercatori, tecnici ed esperti di fama mondiale. Lo stile chiaro e diretto permette di raggiungere tutti e di far conoscere il mondo in modo divertente e sempre più coinvolgente. Focus stimola la tua voglia di sapere e soddisfa anche le curiosità che non sapevi di avere!

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Mondadori Scienza S.p.A.
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12 Numeri

IN QUESTO NUMERO

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sento dunque sono

Mia mamma soffre di quello che chiamiamo genericamente Alzheimer. Prima che finisse avvolta nella nebbia della sua malattia, era stata una donna forte, esuberante e molto pratica. Tutti la cercavano nei momenti di bisogno e di sofferenza perché sapeva come starti accanto. Aveva una memoria di ferro. Era lei a telefonare dalla Sicilia per ricordarmi onomastici, compleanni e anniversari di questo e di quello. Non avendo la memoria che aveva lei, devo alla sua abitudine se tengo un calendario sulla scrivania con su segnate le date di nascita delle persone a me care. Le (sempre troppo poche) volte che vado a trovarla, come qualche settimana fa, le ricordo che mi chiamo Raffaele e che sono suo figlio. È teneramente struggente quando sgrana gli occhi ed esclama: «Davvero?». Eppure, nonostante esclami «davvero?»,…

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lo spaccaossa

Immaginate di trovarvi di fronte un carro armato vivente, che agita da una parte all’altra la micidiale mazza ossea sulla coda. Se siete un dinosauro predatore in cerca di una bistecca, rischiate davvero di lasciarci lo zampino... Il “carro armato” è un anchilosauride, un dinosauro erbivoro, vissuto 76 milioni di anni fa. Nella foto potete vedere le placche ossee che costituivano la sua corazza: stanno tornando alla luce grazie al team di Amelia Madill, qui al lavoro sul fossile. In circa un anno, Madill e i suoi colleghi della Research Casting International hanno rimosso la roccia che avvolgeva il fossile per il Royal Ontario Museum, in Canada, dove poi è stato in mostra. Distruttore di tibie. Il dinosauro è stato studiato da due paleontologi del museo, Victoria Arbour e David Evans:…

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così il crostaceo corazzato ispira i materiali resistenti

Nel loro piccolo, i crostacei dell’ordine Stomatopoda (a cui appartengono per esempio le cicale di mare) si menano duro, nelle lotte tra esemplari della stessa specie. E si difendono dagli attacchi usando la “coda” come scudo: i colpi degli avversari sono infatti assorbiti dal telson, la sezione finale dell’addome. Ora un team guidato da Pablo Zavattieri della Purdue University (Usa) ha studiato la struttura del telson per scoprire come fa a essere così resistente. I ricercatori hanno analizzato questo “scudo biologico” in due diverse specie e hanno visto che quello della più aggressiva, Odontodactylus scyllarus (nella foto), è particolarmente robusto. Il segreto è nella forma e nella struttura del telson. Innanzitutto, presenta una serie di “creste” che lo rendono più rigido. E all’interno ha molte fibre elicoidali, simili a una…

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spazzate via 571 specie di piante

Dove passa Attila non cresce più l’erba, recitava il detto. Ma nemmeno il sovrano degli Unni sarebbe arrivato a tanto: 571 piante estinte, solo negli ultimi 250 anni. Il conto è stato fatto dagli scienziati dei Royal Botanic Gardens di Kew, a Londra, e dell’Università di Stoccolma. Tra i caduti c’è l’olivo di Sant’Elena, Nesiota elliptica (foto), presente solo nell’isola di Sant’Elena, nell’Atlantico: l’ultimo in natura è morto nel 1994, e l’ultimo coltivato nel 2003. Addio poi al sandalo del Cile (Santalum fernandezianum), tagliato per ricavare olio essenziale, e alla Thismia americana, trovata a Chicago in un terreno poi diventato area industriale e mai più vista dal 1916. Il grosso delle perdite si è avuto nelle isole e ai Tropici. Taglio. La causa principale è la distruzione degli habitat per le…

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odor di cacao

Che cosa crea il profumo del cioccolato? Michael Granvogl della Universität Hohenheim (Germania) ha analizzato i composti odorosi presenti nell’aroma del cioccolato fondente: vediamo i risultati a destra. Sono una settantina, anche se alcuni sono a livelli troppo bassi per essere percepiti. 69 I composti odorosi identificati nell’aroma del cioccolato super fondente. 28 Quelli presenti in quantità tali da essere percepiti, nel cioccolato con il 90% di cacao. 30 Sono in quantità sufficiente per essere percepiti, nel cioccolato con il 99% di cacao. ALCUNE SOSTANZE INSIEME ALLE ALTRE CREANO L’AROMA DEL CIOCCOLATO, MA PRESE DA SOLE NON SONO PROPRIO GRADEVOLI. ECCO ALCUNE: Acido acetico: è quello che dà all’aceto il suo aroma pungente. Acido isovalerico: un componente dell’odore di piedi. Trisolfuro di dimetile: si trova in cavolo e cipolla.…

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mettiti la crema, se no ti estingui!

Uomini di Neanderthal e sapiens per un po’ di tempo convissero sul nostro pianeta, anche in modo promiscuo, ma alla fine i secondi la spuntarono, mentre i primi, 40mila anni fa, si estinsero. I motivi sono da tempo dibattuti, senza che vi sia una risposta definitiva. Ora, uno studio pubblicato sulla rivista Review of Geophysics, dai ricercatori dell’Istituto di scienze marine del Cnr di Bologna e dell’Università della Florida, avanza una nuova ipotesi. Radiazioni. Circa 41.300 anni fa, si verificò un’inversione del campo magnetico terrestre, con un brusco abbassamento della sua intensità, nota come evento di Laschamp. Per questo, la Terra si trovò esposta a una quantità maggiore di radiazioni ultraviolette provenienti dal Sole. Ma, sottolineano gli autori dello studio, i Neanderthal avevano una variante genetica che li rendeva meno protetti…

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