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Focus Italia

Focus Italia Gennaio 2020

Focus approfondisce temi di grande attualità: scienza e natura, tecnologia e comportamento, cultura e misteri, medicina ed economia, storia ed ecologia, innovazione. Soddisfa la curiosità dei suoi fedeli lettori suscitando emozione e interesse anche attraverso immagini spettacolari ed esclusive. Si avvale di scienziati, ricercatori, tecnici ed esperti di fama mondiale. Lo stile chiaro e diretto permette di raggiungere tutti e di far conoscere il mondo in modo divertente e sempre più coinvolgente. Focus stimola la tua voglia di sapere e soddisfa anche le curiosità che non sapevi di avere!

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Mondadori Scienza S.p.A.
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focus realtà aumentata

Il nostro giornale non è soltanto sulla carta. Con la realtà aumentata alcune pagine... si animano. Ecco come funziona e che cosa trovi in questo numero. SCARICA LA APP Vai sul tuo store (App Store o Google Play) e cerca la app gratuita Focus Realtà Aumentata; scaricala e aprila. Se l’avevi già fatto per i numeri scorsi, basta aggiornarla. INQUADRA LA PAGINA Dove trovi l’immagine qui a fianco, c’è un contenuto in realtà aumentata: video, foto a 360°, test, modelli 3D e tanto altro. Inquadra la pagina con la app, che attiva la fotocamera di smartphone o tablet. E goditi lo spettacolo (più a destra, i contenuti di questo numero). DA SAPERE • La app ti mostra i contenuti in realtà aumentata di Focus in edicola. Per vedere quelli dei numeri precedenti, seleziona il numero nel…

4 minuti
fame di sapere

I colleghi della bella redazione di Focus che mi diverto a dirigere, ogni giorno alla stessa ora, cascasse il mondo, si alzano dalla scrivania come degli automi. Hanno fame. Non li ho mai visti all’opera perché io non pranzo per un’abitudine ormai trentennale, ma mi risulta che a tavola, come sul lavoro, non si risparmino. Non sono i soli, ovviamente, seguono quell’orologio biologico naturale e primordiale che ci ha portato fin qui. Tutti gli esseri viventi hanno bisogno di nutrirsi per vivere e riprodursi, ogni specie ha perfezionato il proprio organismo in base all’habitat o ha cercato habitat più appetitosi. Quegli ominidi che ci stanno riservando tante sorprese sulle nostre origini (vedi inchiesta di copertina a pag. 32) si sono alzati su due gambe e hanno conquistato il mondo non per…

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i capricci del magnetismo terrestre

Non è la tavolozza di un pittore, né un quadro astratto. Quello che vedete è il risultato di una simulazione del nucleo della Terra e del campo magnetico che produce: l’hanno realizzata Julien Aubert dell’Università di Parigi e Christopher Finlay dell’Università Tecnica della Danimarca. L’immagine aiuta a capire il fenomeno, scoperto nel 1978, di alcune improvvise variazioni del magnetismo terrestre chiamate jerk: in inglese la parola indica un sobbalzo, ma è usata spesso come insulto (“idiota”). E in effetti questi “salti”, che compaiono per qualche mese e poi svaniscono, sanno rendersi antipatici: possono alterare le previsioni sul comportamento del campo magnetico, che influisce per esempio sulle indicazioni di direzione date dagli smartphone o sulle orbite dei satelliti. Tsunami. Il campo magnetico terrestre si estende nello spazio, formando uno “scudo” che ci…

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migrazioni da record, tutte... sulle proprie zampe

Immaginate di andare, a piedi, da Aosta a Catanzaro. È un po’ meno della distanza coperta dai caribù nella loro migrazione: 1.350 km. Questi ungulati si spostano dalle zone in cui passano l’inverno a quelle estive dove allevano i piccoli e poi viceversa. È la più lunga migrazione tra i mammiferi terrestri, come ha verificato Kyle Joly, del National Park Service Usa, su dati da tutto il mondo. Ha contato i chilometri percorsi via terra dagli animali, anche da gruppi diversi di una stessa specie. Ha misurato la distanza in linea d’aria, dal luogo di partenza a quello di arrivo e ritorno. Podio. Un’ideale classifica delle migrazioni più lunghe sarebbe dunque guidata dal caribù: questo nome indica le renne del Nord America, appartenenti a diverse sottospecie. Varie popolazioni di caribù fanno…

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vuoi che il regalo piaccia? incartalo male

Se chi riceve il regalo è un familiare o un caro amico, incartarlo senza grande cura potrebbe fargli gradire di più il contenuto del pacchetto. Al contrario, se chi riceve il regalo è soltanto un conoscente, allora fare una confezione “con i fiocchi” diventa invece davvero importante. Pacchi. A questa sorprendente conclusione sono arrivati i ricercatori dell’Università del Nevada (Usa), che hanno misurato il grado di aspettativa di un gruppo di persone di fronte a un regalo e poi hanno valutato quanto fossero soddisfatte del contenuto dopo averlo scartato. Se a offrirlo era un amico, una bella confezione generava regolarmente aspettative troppo alte, che non era facile soddisfare. Ma se lo stesso oggetto veniva avvolto “in qualche modo” era più gradito. In caso di rapporti formali, però, chi riceveva il pacchetto…

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oasi naturalistiche per allevare ibis “da sacrificio”

Per gli antichi Egizi, l’ibis sacro (Threskiornis aethiopicus) era la personificazione del dio Thot, una delle divinità ritenute creatrici del mondo. Per questo, in tombe risalenti al periodo tra il 664 a.C. e il 250 d.C., se ne trovano centinaia e centinaia di esemplari mummificati, accatastati. L’Ibis però non è un “animale da cortile” facile da recuperare come si farebbe oggi con una gallina, così gli studiosi si sono sempre chiesti dove gli Egizi trovassero così tanti esemplari. Selvatici. Era stato ipotizzato che li allevassero, magari impiegando enormi voliere. Ma non è così: un’équipe di studiosi della Griffith University, in Australia, ha analizzato il Dna mitocondriale di 40 mummie e lo ha confrontato con quello di ibis moderni. Risultato, la loro diversità genetica era molto ampia, proprio come oggi. Il che…