Focus Italia

Focus Italia Dicembre 2020

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Focus approfondisce temi di grande attualità: scienza e natura, tecnologia e comportamento, cultura e misteri, medicina ed economia, storia ed ecologia, innovazione. Soddisfa la curiosità dei suoi fedeli lettori suscitando emozione e interesse anche attraverso immagini spettacolari ed esclusive. Si avvale di scienziati, ricercatori, tecnici ed esperti di fama mondiale. Lo stile chiaro e diretto permette di raggiungere tutti e di far conoscere il mondo in modo divertente e sempre più coinvolgente. Focus stimola la tua voglia di sapere e soddisfa anche le curiosità che non sapevi di avere!

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Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Mondadori Scienza S.p.A.
Frequenza:
Monthly
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12 Numeri

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focus realtà aumentata

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4 minuti
è atterrato un astronauta in redazione

Il 16 luglio del 1969, mentre attorno all’Apollo 11 cominciava il conto alla rovescia per lasciare la Terra e portare l’uomo sulla Luna, io avevo quasi nove anni e piangevo sul balcone della mia casa catanese. Papà era in ritardo, rischiava di perdere la partenza e non volevo godere di un evento storico di cui lui non potesse godere. Poi arrivò in tempo e ci sedemmo davanti alla Tv. Ho memoria di quei giorni, delle immagini in bianco e nero, del centro di controllo Nasa a Cape Canaveral, degli occhialoni spessi del conduttore della Rai che si chiamava Tito Stagno, dell’emozione generale, della retorica inevitabile che accompagnò la missione di allunaggio. E ricordo loro: gli astronauti. Ricordo gli scafandri, i loro caschi spaziali, il saltello di Neil Armstrong sulla polvere grigia…

3 minuti
nello spazio per superare ogni confine

Sono abituato a parlare di scienza, tecnologia ed esplorazione come di un’esperienza diretta, vissuta in prima persona: gli ultimi dieci anni di vita, professionale e personale, mi hanno avvicinato moltissimo alla grande avventura della ricerca, e sono stato impegnato in numerosi esperimenti, dalla biologia alla scienza dei materiali, dalla fisica dei fluidi alla fisiologia; test di nuovi sistemi e apparati; e spedizioni dal fondo del mare a quello delle caverne, fino allo spazio aperto. Ho imparato che, come quelli geografici, anche nella scienza i confini sono immaginari, imposti da limitazioni umane che non ci permettono di abbracciare tutti i campi: come scrive Charles Cockell nello splendido libro The equations of life, non c’è differenza tra fisica, chimica o biologia. Tutto risponde alle stesse leggi di questo universo. L’idea di poter vivere in…

1 minuti
dipingere con i batteri. per farli conoscere

Tal Danino non è solo un artista: è innanzitutto un bioingegnere, abituato a maneggiare i batteri per scopo di ricerca. Nel suo laboratorio alla Columbia University di New York conduce studi sul genoma batterico allo scopo di riscriverlo almeno in parte e così trasformare questi organismi unicellulari, spesso patogeni, in potenti alleati contro le malattie (il cancro in particolare). Petri. Per studiare i batteri è indispensabile farli crescere in colonie, cioè farli moltiplicare in laboratorio nutrendoli con un mix di zuccheri, proteine e altri nutrimenti immersi in un gel. Questi gel vengono spalmati proprio su piattini tondi, trasparenti, detti “piastre di Petri”, dove i batteri si sviluppano in senso concentrico a partire dal punto in cui vengono “seminati”. In ogni angolo del mondo, i microbiologi hanno a che fare con questi…

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i sensori elettronici tatuati sulla pelle

I dispositivi indossabili sono tecnologie che sempre più spesso abbiamo la possibilità, letteralmente, di metterci addosso: non solo sotto forma di smartwatch ma anche integrati, per esempio, nelle scarpe da jogging. La nuova frontiera sono però i circuiti flessibili stampabili sulla pelle. Nanoparticelle. Un recente articolo su Applied Materials & Interfaces, di un team di ricercatori cinesi, descrive come sia possibile realizzare un sistema che consiste di sensori stampati direttamente sul dorso di una mano (con uno strato di materiale di nanoparticelle tra la pelle e i sensori stessi) e da una serie di circuiti che si incollano all’interno della manica di una camicia. L’apparato è in grado di monitorare temperatura, umidità, battito cardiaco, ossigenazione e pressione del sangue con una accuratezza anche migliore di quella dei dispositivi già in uso.…

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le parole con cui un virus si trasmette meglio

Si sa che i virus si possono diffondere per mezzo di tosse e starnuti. Le ricerche mostrano però che anche la voce è un’efficace via di trasmissione, soprattutto negli ambienti chiusi che si frequentano nella stagione invernale. A raffica. Per mezzo di tecniche di imaging ad alta velocità, Manouk Abkarian dell’Università di Montpellier (Francia) e Howard Stone della Princeton University (Usa) hanno analizzato la pronuncia di consonanti come la “p” o la “b”: tra le labbra si forma una sottile membrana di saliva, la quale si rompe per creare filamenti che a loro volta proiettano in avanti una raffica di goccioline. Anche la “t” e la “d” sono efficaci nel generare goccioline; mentre la “m” lo è meno. Gli studi mostrano anche che un normale balsamo per le labbra riduce l’emissione…