SCOPRILIBRERIA
searchclose
shopping_cart_outlined
exit_to_app
category_outlined / Cultura e Letteratura
Focus Storia WarsFocus Storia Wars

Focus Storia Wars Maggio 2016

La guerra accompagna da sempre la storia dell’uomo. Per quanti vogliono capirla e conoscerla in tutte le sue manifestazioni e conseguenze, è nato Focus Storia Wars. Dalle tattiche dei grandi generali alla vita dei soldati semplici, dalle uniformi agli armamenti, dai reparti d’élite alle operazioni speciali. Il tutto corredato da foto di qualità e illustrazioni spettacolari, ricostruzioni dettagliate e testi accurati, redatti con la collaborazione dei migliori specialisti.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Mondadori Scienza S.p.A.
Leggi di piùkeyboard_arrow_down
COMPRA NUMERO
5,99 €(Incl. tax)
ABBONATI
19,99 €(Incl. tax)
4 Numeri

IN QUESTO NUMERO

access_time1 minuti
la guerra anfibia: sbarchi e invasioni

Il momento della verità è sempre quando si aprono i portelloni, calano le rampe oppure accostano le imbarcazioni alla spiaggia. Che si tratti di dromoni bizantini, di galere romane, oppure di LST della Seconda guerra mondiale, è in quell’istante, subito prima di mettere piede sulla battigia, che il soldato capisce se lo aspetta un’impresa sanguinosa, dalla quale potrebbe non uscire vivo, oppure se, per quei miracoli che talvolta avvengono anche in guerra, raggiungere la terraferma si rivelerà sorprendentemente facile. Non che questa sia una garanzia, come si è visto a Iwo Jima, cominciata come una passeggiata e finita come sappiamo. WARS I NOSTRI ESPERTI GIORGIO ALBERTINI Milanese, 46 anni, laureato in Storia medievale, illustratore professionista per case editrici e riviste (giorgioalbertini.com). GASTONE BRECCIA Livornese, 52 anni, bizantinista e storico militare, ha pubblicato saggi sull’arte della…

access_time4 minuti
corea del nord

Il 38° parallelo Nella penisola coreana è in atto una pace armata che dura da più di 60 anni, infatti sul confine indicato dal 38° parallelo è concentrato uno dei più massicci spiegamenti di forze militari del mondo. Questa linea di demarcazione separa la Corea del Sud dalla Corea del Nord, assimilabile a un vero Stato-caserma con un apparato militare numericamente imponente. L’esercito nordcoreano. Seppure ancora in buona parte equipaggiato con materiale datato di provenienza ex-sovietica e cinese, l’Esercito popolare coreano, componente terrestre dello strumento militare di Pyongyang, è uno dei più grandi del mondo e conta circa 950.000 effettivi. È affiancato dalla Marina e dall’Aeronautica, che insieme contano altri 150.000 uomini circa. Alle forze armate regolari vanno ad aggiungersi le Unità di addestramento della Riserva militare, la Milizia dei contadini e…

access_time5 minuti
le divise della belle époque

Negli anni tra la fine dell’Ottocento e il Primo conflitto mondiale la guerra si sposta in terre lontane, nelle colonie d’oltremare. Luoghi sconosciuti ed esotici, dove per ragioni di clima, igiene e tattica occorre un abbigliamento dai colori neutri, spesso mimetici: cachi per gli inglesi, bianco e blu i francesi, grigio i russi, beige gli italiani. Uniformi buone per confrontarsi con i boeri sudafricani, il Bey di Tunisi o i mahdisti sudanesi, nel Tonkino come a Burma, in Siam o in Etiopia. Ma nelle ricche capitali europee la musica cambia. È nei bistrot di Parigi, nelle parate di Londra, lungo i viali di Berlino che i soldati della Belle Époque collezionano i loro più grandi successi. Il cotone leggero viene riposto nei bauli della guarnigione e in libera uscita si…

access_time5 minuti
assalto dal mare sbarchi

La guerra anfibia ha origini antiche. Uno dei primi resoconti militari di cui disponiamo, l’Iliade di Omero, racconta un conflitto iniziato con un assalto anfibio su vasta scala. Quando le prime civiltà appresero l’arte della navigazione, attaccare dal mare il territorio dell’avversario divenne un’opzione strategica praticabile; da allora uno degli obiettivi della strategia navale è la conquista di un controllo sulle linee di comunicazione marittime tale da consentire di trasportare impunemente i propri eserciti, per poterli poi sbarcare sulle coste del nemico. Oltre 7 secoli dopo la Guerra di Troia, la prima invasione persiana della Grecia – seppur conclusasi con la sconfitta nella battaglia di Maratona del 490 a.C. – ebbe come evento cruciale una riuscita invasione anfibia che consentì agli attaccanti di portare rapidamente le proprie forze a soli…

access_time1 minuti
le forze anfibie italiane

Le truppe da sbarco italiane più antiche sono i “fanti da mar” della Repubblica di Venezia. La storia della fanteria di marina in Italia viene ufficialmente fatta risalire comunque al 1713, quando Vittorio Amedeo II di Savoia costituì il Reggimento “La Marina” Il nome e il simbolo del leone di San Marco andarono a contraddistinguere i Marò a partire dal 1919, quando la città di Venezia ne fece dono alla loro unità. Questo in memoria della strenua resistenza che la “Brigata Marina” aveva opposto agli austriaci in difesa della laguna veneta nelle ultime fasi della Prima guerra mondiale. Oggi la componente anfibia italiana è racchiusa nell’acronimo CNPM (Capacità Nazionale di Proiezione dal Mare). Si tratta di un complesso interforze il cui nucleo principale è costituito da due reparti di fanteria leggera specializzati…

access_time9 minuti
carthago delenda est

Eletto a furor di popolo. Scipione Emiliano non aveva neppure l’età per concorrere alla più modesta delle magistrature, l’edilità, quando i Romani lo proclamarono console, con il comando delle operazioni in Africa. In quei luoghi, nei due anni precedenti, il giovane tribuno si era distinto nel lungo assedio a Cartagine. I Romani non riuscivano a venirne a capo, nonostante vi stessero impiegando ingenti risorse. I consoli degli anni precedenti, giunti davanti alla città con la convinzione di fare un solo boccone di un avversario ormai lontano dai fasti dell’epoca di Annibale, si erano scontrati con la determinazione dei Punici, che avevano incrementato la produzione di armi forgiando con oro e argento, in mancanza di bronzo e ferro, 100 scudi, 300 spade, 500 lance e 1.000 frecce al giorno. Perfino le donne…

help