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Focus StoriaFocus Storia

Focus Storia Agosto 2018

La rivista interamente dedicata alle vicende, ai personaggi, alle curiosità che hanno caratterizzato i secoli passati. Ogni mese un numero speciale da conservare, con i grandi temi approfonditi alla maniera di Focus, per entrare nella Storia in modo diverso e avvincente.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Mondadori Scienza S.p.A.
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12 Numeri

IN QUESTO NUMERO

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editoriale

Dove finisce l’esploratore e dove comincia il turista? Gli estremi sembrano facili da distinguere, diciamo: tra Bartolomeu Dias e gli ospiti di una nave da crociera la differenza non sfugge, così come quella tra un gruppo tutto-compreso in visita ad Angkor e Marco Polo con papà e zio da Kublai Khan. Vero anche che il turismo, di solito, a differenza dell’esplorazione è un’attività di massa e organizzata, non a caso il “turista”arriva con le prime fabbriche inglesi e il Grand Tour e prospera con il benessere diffuso. Tuttavia anche molti esploratori si sono valsi dell’organizzazione industriale e si sono mossi in gruppi numerosi, pensiamo a Shackleton o Nansen. Possiamo dire allora che l’esploratore è lanciato verso l’ignoto, mentre il turista si dirige verso luoghi già conosciuti? Se ne può discutere,…

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la pagina dei lettori

Il secolo dei lumi A proposito dell’articolo“’700 Uno sguardo nuovo”(sopra) di Matteo Liberti ( Focus Storia n° 141) e al riquadro “Intanto in Prussia...”a pag. 45, mi pare che l’influenza delle idee illuministiche su Federico II di Prussia (1712-1786) siano state limitate, forse anche per il pessimo rapporto che il sovrano ebbe con il grande filosofo francese Voltaire (1694-1778). È vero che nel 1750 lo invitò a Berlino e lo nominò suo ciambellano ma il filosofo dopo soli tre anni dovette fuggire dalla Prussia. Subita l’onta di una perquisizione e il sequestro delle proprie carte a causa di una speculazione finanziaria illegale, a Francoforte venne fatto arrestare illegalmente dal re che voleva recuperare un proprio libretto di poesie. Risolto l’incidente, Voltaire si vendicò diffondendo in tutta Europa voci (sembra veritiere) sull’omosessualità…

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il “sesso forte” dimezzato dalla guerra

Ne uccide più la spada che la malattia. Tra 7mila e 5mila anni fa la diversità genetica dell’umanità subì un ridimensionamento. Gli studi genetici – analizzando il trasferimento del cromosoma Y, che si trasmette solo tra maschi – hanno dimostrato che a crollare vertiginosamente fu il numero dei maschi. Per gli addetti ai lavori, queste crisi sono “colli di bottiglia genetici”, durante i quali la popolazione mondiale va incontro a una diminuzione della popolazione riducendo appunto la propria diversità genetica. Perché accadde in quel periodo? L’ipotesi più accreditata è quella di un’epidemia, anche se stranamente selettiva a danno dei maschi. Alcuni studiosi dell’Università di Stanford (Usa) hanno ora revisionato tutti i dati. Arrivando a una nuova teoria. Stato di allerta. Non fu una malattia a fare strage di maschi, ma la…

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i super cappelli si mettevano così

Gli enormi cilindri rossi (chiamati pukao ) posti su molte delle gigantesche statue Moai dell’Isola di Pasqua (Rapa Nui in lingua locale), realizzate tra il 1100 e il 1500, venivano collocati separatamente, usando una pietra diversa (tufo di colore rossastro) estratta in un luogo differente rispetto a quella impiegata per il corpo. E poi come riuscivano a posizionare questi grossi massi, visto che i Moai già da soli arrivano a 10 metri di altezza? Lo mettevano prima o dopo aver posizionato le statue? A queste domande risponde uno studio pubblicato recentemente. Olio di gomito. Con l’aiuto di fotografie e modelli digitali, gli studiosi hanno confrontato una sessantina di pukao , alcuni sulle statue e altri caduti sul terreno, cercando di individuare tratti comuni che rivelassero i metodi usati. Pesanti 12 tonnellate…

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lo scritto inedito di seneca padre

Una nuova sorpresa dai papiri di Ercolano. Ampi brani di un’opera storica che si credeva perduta e che fu composta dal padre del filosofo Seneca sono invece stati rintracciati dalla ricercatrice Valeria Piano, filologa e papirologa dell’Università di Firenze. La studiosa ha analizzato a fondo il P.Herc. 1067 che ai primi esami era sembrato il testo di un’orazione politica attribuita a Lucio Manlio Torquato. Si tratta invece dell’opera Ab initio bellorum civilium , dedicata alla storia romana dal periodo delle guerre civili del I secolo a.C. alla morte dell’imperatore Tiberio nel 37 d.C. Intatta. L’autore dell’opera di cui non ci sono altre testimonianze è Lucio Anneo Seneca il Vecchio (o il Retore), padre (morto verso il 39 d.C.) del più noto filosofo Lucio Anneo Seneca. Il papiro fa parte della biblioteca…

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le fosse comuni di napoleone

Tra il 5 e il 6 luglio 1809, 55mila soldati morirono a Wagram (Austria), nel corso di una sanguinosa battaglia combattuta tra l’imperatore francese Napoleone e l’Impero austriaco. Dopo più di due secoli, i resti di quello scontro sono stati trovati durante i lavori di costruzione di un’autostrada. Il sito della battaglia, ampio quanto 27 campi da football americano, è infatti disseminato di fosse comuni. Gli archeologi, impegnati nello scavo da marzo 2017, ne hanno individuate almeno una decina. Malandati. I morti furono sepolti con le loro uniformi militari: i tessuti si sono degradati, ma i bottoni in metallo, ancora integri, hanno permesso di identificare il rango e la nazionalità dei caduti. Le prime analisi sui resti hanno anche svelato le dure condizioni di vita di questi militari. Si trattava perlopiù…

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