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Focus StoriaFocus Storia

Focus Storia Giugno 2019

La rivista interamente dedicata alle vicende, ai personaggi, alle curiosità che hanno caratterizzato i secoli passati. Ogni mese un numero speciale da conservare, con i grandi temi approfonditi alla maniera di Focus, per entrare nella Storia in modo diverso e avvincente.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Mondadori Scienza S.p.A.
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12 Numeri

IN QUESTO NUMERO

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editorial

Non istà medesimamente bene a fregarsi i denti con la tovagliuola e meno col dito” , suggeriva Giovanni Della Casa nel suo celebre trattato Galateo overo de’ costumi che insegnava a “essere costumato, piacevole e di bella maniera”. In un’epoca in cui i banchetti erano il palcoscenico del potere, l’etichetta a tavola doveva essere un cruccio per i signori tanto tesi a fare bella figura. Così andava ribadito di non sputare ma “se pure si fa, facciasi per acconcio modo”. Attorno al cibo, e al modo in cui veniva consumato, si giocavano partite importanti. Per questo siamo entrati nelle luminose corti rinascimentali dalle porte di servizio delle cucine. E abbiamo scoperto come e chi lavorava ai fornelli, quali cibi piacevano e da dove arrivavano, le abitudini e gli eccessi di…

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la pagina dei lettori

Che barba! Leggendo la chiosa dell’articolo “Dimmi che barba hai” (sopra, un’illustrazione intitolata La domenica mattina) su Focus Storia n° 148, mi è venuto in mente William Shakespeare, prodigo nelle sue opere di aforismi, pensieri e massime. A proposito del valore della barba, in Molto rumore per nulla, il pensiero del drammaturgo inglese si rivela per bocca di Beatrice, nipote di Leonato, governatore di Messina. La giovane, nemica giurata degli uomini – in realtà solo a parole –, in merito all’onor del mento afferma: “Colui che ha la barba è più che un giovane, colui che non ha la barba è men che un uomo; e colui che è più che un giovane non fa per me, e colui che è men che un uomo, io non faccio per lui”. Stefano Cassani Democrazia…

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i nostri podcast

Gli ultimi anni sono stati esaltanti per la comunità scientifica, grazie a una serie di scoperte rivoluzionarie, dal bosone di Higgs alle onde gravitazionali. Il lavoro del team di Event Horizon Telescope (Eht), con la prima immagine dell’ombra di un buco nero, rientra nel novero di quelle scoperte in grado di cambiare la nostra comprensione dell’universo. Un viaggio, cominciato con Albert Einstein e poi portato avanti da Stephen Hawking, che abbiamo ripercorso nel nostro podcast “La Voce della Storia” assieme all’autorevole fisico italiano Remo Ruffini. La nostra avventura con i podcast prosegue. Sempre con l’intervento di storici, scrittori ed esperti che ci aiutano a interpretare i temi di attualità. Per essere sempre coerenti con il nostro slogan: scoprire il passato, capire il presente. All’ascolto. Le nostre interviste si possono ascoltare dal…

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è una donna il padre della cavalleria usa

Casimir Pulaski nel ’700 combatté per l’indipendenza della Polonia dalla Russia e una volta sconfitto si trasferì in America, dove partecipò alla Guerra di indipendenza degli Stati Uniti. Fu al fianco di George Washington, cui una volta avrebbe salvato la vita, e divenne il fondatore e il comandante della cavalleria dell’Esercito continentale. Morì in battaglia guidando una carica durante lo scontro di Savannah nel 1779. Ma bisognava aspettare più di due secoli per scoprire che non era un maschio. Le prove. Nel 1996 il suo corpo fu riesumato a scopo di studio e solo ora sono emersi i risultati: in base all’esame antropometrico, da un punto di vista biologico si tratta delle ossa di una donna. I ricercatori hanno voluto sgombrare il campo da errori: paragonando il Dna a quello di…

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battaglia epocale

La battaglia di Azio, svoltasi sulle coste balcaniche del Mar Jonio nel 31 a.C., fu uno scontro epico, decisivo per la nascita dell’Impero romano, fissata ufficialmente poco dopo (27 a.C.), quando Ottaviano divenne imperatore con il titolo di Augusto e terminarono le lotte per il potere. Il monumento che Ottaviano fece erigere dove si svolse la battaglia, analizzato da sedici anni da un team greco-statunitense, racconta molto di quello scontro. Forze impari. I Romani non esagerarono vantandosi di aver vinto contro navi spropositate: quelle di Antonio e Cleopatra erano lunghe fino a 40 metri e avevano rostri grandi il quadruplo dei loro. Più agili e leggere, le navi di Ottaviano ebbero però la meglio, consentendo la cattura di ben 350 imbarcazioni nemiche. Il nuovo “padrone”di Roma selezionò 35 rostri per esporli…

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la tela torna a casa

Un dipinto di Paul Signac, padre del movimento pittorico del Puntinismo, rubato dai nazisti a un ricco ebreo francese durante la Seconda guerra mondiale, è stato finalmente identificato. La vicenda era iniziata nel 1927: l’agente immobiliare parigino Gaston Prosper Lévy, di origini ebraiche, comprò il quadro Quai de Clichy. Temps gris (sotto), dipinto nel 1887 da Signac. Nel 1940 Parigi fu occupata dai nazisti: per evitare la persecuzione Lévy fuggì all’estero, solo dopo aver messo al sicuro la sua collezione d’arte in una casa di campagna. L’abitazione fu però saccheggiata dai nazisti e il dipinto di Signac trafugato; qualche anno dopo il quadro ricomparve e fu acquistato dal tedesco Hildebrand Gurlitt, un collezionista senza scrupoli noto per aver collaborato con il regime nazista. Alla sua morte nel 1956, Gurlitt lasciò…

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