Focus Storia Dicembre 2017

La rivista interamente dedicata alle vicende, ai personaggi, alle curiosità che hanno caratterizzato i secoli passati. Ogni mese un numero speciale da conservare, con i grandi temi approfonditi alla maniera di Focus, per entrare nella Storia in modo diverso e avvincente.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Mondadori Scienza S.p.A.
Frequenza:
Monthly
3,99 €(VAT inclusa)
27,99 €(VAT inclusa)
12 Numeri

in questo numero

4 min
la pagina dei lettori

L’altro Gandhi Nell’articolo“Addio, sua maestà” pubblicato nel numero 131 di Focus Storia si parla di Gandhi come combattente della libertà e dell’autodeterminazione dei popoli. Questo è corretto, ma solo in parte, ovvero soltanto per l’India e gli indiani. Gandhi durante il suo soggiorno in Sudafrica lottò contro l’apartheid solamente verso indiani, malesi e cinesi ma non verso le popolazioni africane, in quanto riteneva i popoli asiatici, come quelli europei e arabi, superiori alle popolazioni africane, oceaniche e native americane. Gandhi contrastò l’imperialismo britannico nella sua terra natale perché riteneva l’India la culla della civiltà umana soggiogata ingiustamente da un popolo europeo. Per quanto riguarda l’Africa Sub-sahariana e l’Oceania invece affermava che per le loro condizioni “primitive” dovevano giustamente essere colonizzate da “civiltà” più evolute. Durante la ribellione zulu contro il colonialismo…

focusstoriait1712_article_006_01_01
1 min
la maschera rossa del sovrano maya

La tomba del primo re di El Perú-Waka’, sito archeologico precolombiano nell’odierno Guatemala, è emersa dalle profondità del palazzo sull’acropoli. Conteneva una preziosa maschera di giada e delle ossa, il tutto dipinto di rosso, insieme a vasi e conchiglie. La maschera ha permesso di qualificare il defunto come dio del mais (titolo riservato ai sovrani) mentre il vasellame di accompagnamento ha aiutato gli archeologi a datare la sepoltura al 300-350 d.C. In mancanza di iscrizioni, invece, è stato ipotizzato che i resti appartenessero a Te’ Chan Ahk, re proprio all’inizio del IV secolo. Secondo David Freidel, docente di antropologia alla Washington University di St. Louis (Missouri, Usa), il sepolcro avrebbe reso sacro il terreno su cui erigere il palazzo della dinastia. Manutenzione. Occupata nel periodo maya classico (250-900), El Perú-Waka’ ospitava…

focusstoriait1712_article_008_01_02
2 min
l’ athenia silurata per errore

Il transatlantico britannico SS Athenia ebbe il triste primato di essere la prima nave affondata della Seconda guerra mondiale. Trasportava oltre 1.400 persone tra passeggeri e membri dell’equipaggio, e nel naufragio ne morirono 117. Oggi il suo relitto è stato individuato al largo delle coste irlandesi, sul fondale dell’oceano Atlantico, a 200 metri sotto il livello del mare. Incidente nascosto. L’Athenia, che veniva utilizzata per il trasporto passeggeri sulla linea tra Inghilterra e Canada mentre d’inverno diventava una nave da crociera, fu affondata da un U-Boot tedesco il pomeriggio del 3 settembre 1939, proprio il giorno in cui il governo inglese aveva dichiarato guerra alla Germania di Adolf Hitler. Il siluramento fu in realtà la conseguenza di un tragico errore: il comandante del sommergibile tedesco, Fritz-Julius Lemp, valutò in maniera errata…

focusstoriait1712_article_008_02_01
1 min
duemila anni fa si giocava con le barbie

Anche i bambini dell’antica Grecia giocavano con le Barbie. In alcune tombe di età ellenistica (I secolo a.C.), nella città greca di Parion (Çanakkale, oggi in Turchia), sono state infatti ritrovati personaggi in miniatura. Autore della scoperta è l’archeologo Hasan Kasaoğlu, docente all’Università Atatürk di Erzurum (Turchia). Realizzati in ceramica, gli oggetti portati alla luce hanno le forme più disparate: riproducono infatti animali, eroi della mitologia greca o semplicemente donne e uomini. In particolare, nelle tombe delle bambine sono state scoperte statuette femminili, mentre in quelle dei bambini figurine maschili: come ha sottolineato Kasaoğlu, erano usate un po’ come le Barbie e i Ken di oggi. In viaggio con la bambolina. Mettere un gioco nella tomba di un bambino aveva un significato simbolico, poiché l’oggetto avrebbe accompagnato il piccolo defunto nell’aldilà.…

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1 min
sulle tracce di babbo natale

Babbo Natale è esistito, è morto ed è sepolto in Turchia, dove è stata individuata la sua vera tomba, conservata abbastanza bene. Il personaggio natalizio infatti è ispirato a san Nicola, vescovo del IV secolo a Myra, oggi in Turchia, dove un sarcofago a lui attribuito è ancora venerato, e dal quale i baresi nel 1083 avrebbero sottratto le reliquie del loro protettore che ora sono conservate nella basilica del capoluogo pugliese. Adesso archeologi turchi pensano di aver scoperto un’altra verità: nella stessa chiesa di Demre (il nome turco del luogo natale del santo) hanno trovato, utilizzando un georadar, un tempio a un livello inferiore all’attuale e sono convinti che la vera tomba del vescovo si trovi ancora là, forse anche in buone condizioni. Maneggiare con cura. Gli esperti stanno ora…

focusstoriait1712_article_010_01_01
1 min
l’obelisco della regina

Riaffiora in Egitto, nella necropoli reale di Saqqara, la punta di un obelisco dedicato a Ankhesenpepi II, regina dell’Antico Regno, moglie di Pepi I e madre di Pepi II (VI dinastia, 2300-2200 a.C. circa). A effettuare la scoperta è stata l’équipe dell’archeologo Philippe Collombert dell’Università di Ginevra. Il reperto, il più grande frammento di obelisco dell’Antico Regno finora ritrovato, misura 2,5 metri, ma l’intero monumento doveva essere alto almeno il doppio. Costruito in granito rosso, conserva i segni di una copertura in metallo, forse in oro o rame, che aveva la funzione di riflettere i raggi del sole. Traslocato. Obelischi come questi erano posti all’entrata delle piramidi delle regine; quello di Ankhesenpepi II, però, è stato ritrovato in un altro settore della necropoli, dove forse fu spostato in un secondo momento.…

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