Moda
Marie Claire Italia

Marie Claire Italia

Maggio 2020

Quando l'eleganza è di moda. Una delle più qualificate riviste internazionali. Moda da sogno, shopping irrinunciabile, bellezza e benessere. Approfondimenti di attualità e interviste esclusive. Marie Claire da oltre 25 anni racconta le donne e le loro passioni con uno stile unico e inconfondibile

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
HMC IITALIA SRL
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12 Numeri

in questo numero

2 minuti
editoriale

Tutto insieme era il fiume del divenire, era la musica della vita. Hermann Hesse, da Siddharta Il mese che ha stravolto le nostre vite sta dimostrando anche il nostro livello di adattabilità. Siamo chiusi in casa da settimane, ma più che insofferenza sento intorno a me l’accettazione per la reclusione necessaria a vincere la sfida al Covid-19. Tutti insieme. Insieme è la risposta. Insieme siamo riusciti grazie allo smart working (non facile, ma è stato un bell’esperimento) a preparare un numero che ci auguriamo vi emozionerà e offrirà momenti di evasione. Maggio inaugura un nuovo corso. Perché Marie Claire, insieme alle altre testate Hearst, diventa più verde: carta, vernici di stampa e pellicole ecologiche avranno un minore impatto sul pianeta. Ma in queste pagine, più che di sostenibilità ambientale ci siamo occupati…

1 minuti
# iorestoacasa

3 minuti
scriviamoci

IO, SPERIAMO CHE ME LA CAVO Il 2019 non è stato un anno buono per me, ho avuto problemi di salute. Il 2020 invece si è rivelato essere terribile per tutto il pianeta: per certi versi, usando un pizzico di ironia "nera", è un anno più democratico, il brutto è distribuito su larga scala. Ma questo non conforta. Eccoci costretti a fermarci, a riflettere, chiusi a forza nelle nostre case. Questo io lo facevo già, chi è stato male o sta male lo sa, chi vive da tempo una solitaria quarantena personale quasi non si è accorto del netto stacco con la realtà. Mi stupisce solo che molti scrivano, soprattutto sui social, che ne usciremo cambiati, migliorati e che stanno riscoprendo l’importanza del tempo e il valore primario della salute: cose…

3 minuti
eccoci sfollati, senza bombe, senza una luna che renda la fuga leggendaria

C’era la guerra, scappammo da Milano su un treno di notte; un aereo inglese ha cominciato a mitragliarci, ci siamo messi a correre in mezzo alla neve, illuminata dalla luna... È l’aneddoto principe che mio padre ha tirato fuori alla fine di numerose riunioni famigliari. La storia proseguiva e a noi restava in mente la parola misteriosa con cui terminava il racconto, sfollato: eravamo invidiosi per quella condizione di sospensione. Ed eccoci sfollati a nostra volta, senza bombe, senza una luna che renda la fuga leggendaria. È in casi così che si comprende in cosa consistano i legami, quanto siano necessari e imprevedibili, perché non c’era stata una prova generale. S’improvvisava. E dopo i primi tremolii - la figlia piccola che, all’ennesimo bollettino televisivo da noi accolto con occhi sbarrati, si…

3 minuti
storie vere perché sembrano inventate. non smettiamo mai di raccontarcele

Come ormai sapete, in questa rubrica ogni mese trasformo in un racconto le storie che voi siete così coraggiosi e incoscienti da scrivermi. Ho una cartella che le conserva tutte, man mano che arrivano, sono moltissime, e colgo l’occasione per ringraziarvi e promettervi che prima o poi a ognuna di loro proverò a dare voce. Ma veniamo da queste settimane terribili e allora, stavolta, vorrei condividere con voi quello che a me ogni mattina ha permesso di trovare il coraggio e la fantasia sufficienti per ritagliare vita ai bordi del panico. E sono state comunque loro, sempre loro: delle storie. Quella di come si sono conosciuti Elena e Marco, per esempio. Andiamo ogni giorno a prendere i nostri figli allo stesso nido, Elena e io, fra le mamme è da subito…

3 minuti
la vulnerabilità condivisa, il coraggio, quel bicchiere d’acqua. e dylan

«C’è una storiella ebraica, una delle solite barzellette degli ebrei sugli ebrei, che dice: "Un padre, volendo insegnare al figlio a essere meno pauroso, ad avere più coraggio, lo fa saltare dai gradini di una casa. Lo mette in piedi sul secondo gradino e gli dice: "Salta, che ti prendo". Il bambino salta. Poi lo piazza sul terzo, dicendo: "Salta che ti prendo". Il bambino ha paura ma, poiché si fida del padre, fa come questo gli dice e salta tra le sue braccia. Quindi il padre lo sistema sul quarto gradino, e poi sul quinto, dicendo ogni volta: "Salta che ti prendo", e ogni volta il bambino salta e il padre lo afferra prontamente. Continuano così per un po’. A un certo punto il bambino è su un gradino…