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Focus D&R Focus DR 2018 / 58

Focus Domande e Risposte è la rivista interamente dedicata alle domande più curiose, intelligenti, imbarazzanti, ma non impossibili. Permette di accostarsi in modo originale e immediato alla conoscenza scientifica con domande mai scontate, rapidità di lettura e divertimento. Tra i contenuti: notizie scientifiche, risultati di ricerche in tutti i campi, ma anche tematiche più leggere, curiose e ironiche e tante notizie legati a temi di attualità e di forte impatto.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Mondadori Scienza S.p.A.
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4 Numeri

IN QUESTO NUMERO

1 minuti
gli scimpanzé ci fanno il verso?

Sì, gli scimpanzé ci imitano. Perciò, se pensate di essere spiritosi quando passando davanti al recinto delle scimmie ne “scimmiottate” le smorfie o la buffa andatura... sappiate che loro fanno altrettanto con noi umani, probabilmente divertendosi molto alle nostre spalle. Non è una scoperta destinata a cambiare le sorti del mondo, ma è abbastanza bizzarra da meritare un riconoscimento particolare: il premio Ig Nobel, che premia le ricerche scientifiche più improbabili e divertenti. Così, quest’anno, l’IgNobel 2018 per la sezione antropologia è andato al team internazionale di autori della ricerca su uomini e primati negli zoo intitolata: “Chi imita chi?”. BACIAMOCI COSÌ. Secondo i ricercatori, infatti, quando le due specie interagiscono passano gran parte del tempo a ripetere i gesti osservati l’una nell’altra: i test, condotti nello zoo svedese di Lund,…

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editorial

“LA SEZIONE DI QUESTO GIORNALE intitolata “Misteri” è tra le più affascinanti da preparare. Lì, infatti, legate sempre alimentano la nostra immaginazione e che, non a caso, hanno ispirato anche tanta arte, letteratura e cinema. A volte, però, il mistero di cui si parla è molto concreto: come nel caso del dodecaedro romano, lo strano oggetto che vedete a destra in alto. Ha più di 17 secoli e, benché ne siano stati rinvenuti molti esemplari, ancora oggi non si sa a cosa servisse. Ma se vi piacciono i misteri (svelati!), nel vostro Focus D&R ne troverete sparsi un po’ ovunque. Per esempio: perché la colla non si attacca al tubetto? (pag. 15). E perché un rubinetto che (pag. 49)? Scopritelo con noi, buon divertimento! Isabella Cioni”…

2 minuti
sono più intelligenti i cani o i gatti?

Una risposta definitiva è impossibile, anche in virtù dell’affetto che ci lega all’uno o all’altro animale e alle diverse abilità delle due specie e dei singoli esemplari. La Vanderbilt University in Tennessee (Usa) ha però preso in esame il cervello delle due specie, in particolare il numero di neuroni nella corteccia cerebrale, e ha scoperto che i cani possiedono un numero assai superiore di neuroni di tal genere rispetto ai gatti. I cani hanno circa 527 milioni di neuroni corticali, mentre i gatti ne hanno solamente 249 milioni (il cervello dell’uomo ne conta 16 miliardi). In totale nel cervello i gatti hanno 1.215 milioni di neuroni, i cani 2.252 milioni. IL Q.I. DI FIDO. Il cervello del cane ha quindi maggiori capacità di comprendere quanto accade intorno a lui e di…

2 minuti
perché i cavalli sbuffano?

Perché sono felici: a dirlo è uno studio coordinato dalla ricercatrice Mathilde Stomp dell’Università di Rennes e pubblicato su Plos One. Secondo Stomp i cavalli sbufferebbero molto di più quando sono liberi in natura e meno quando le condizioni di benessere non sono ottimali. Quello che fino a oggi era quindi considerato un semplice gesto compiuto per liberare le narici da mosche o catarro, rappresenta invece un segnale molto importante per interpretare lo stato di salute dell’animale. FUORI DAL BOX. I ricercatori hanno tenuto sotto osservazione il comportamento di 48 cavalli, una parte dei quali, proveniente da scuole di equitazione, passava molto tempo in box individuali, mentre l’altra era sempre al pascolo in una vasta area naturale. Dai risultati è emerso che lo sbuffo avveniva con maggiore frequenza in contesti positivi,…

1 minuti
come fanno alcune farfalle a sfuggire ai pipistrelli?

Per deviare l’attacco dei loro predatori, le farfalle della famiglia delle Saturniidae hanno evoluto un efficace sistema capace di ingannare il sonar con cui i mammiferi intercettano le prede. Come si legge su Science Advances, si tratta delle lunghe code delle loro ali, che deflettono l’eco degli ultrasuoni dei pipistrelli confondendone l’ecolocalizzazione. SONAR. I pipistrelli infatti sono interessati principalmente al corpo delle farfalle, ma se, confusi dalla loro forma, attaccano le lunghe estremità delle ali, l’insetto può comunque “sacrificarle” e riuscire a fuggire. Il team della Boise State University e della University of Florida ha riscontrato che più grandi sono le ali posteriori, e più lunga la coda, maggiori possibilità hanno queste farfalle di non diventare pasto dei pipistrelli.…

3 minuti
come mai gli scorpioni “brillano” sotto ai raggi ultravioletti?

Il perché della fluorescenza ai raggi UVA di questi artropodi ha rappresentato a lungo un mistero, ma un’ipotesi convincente è stata avanzata dal biologo Douglas Gaffin dell’Università dell’Oklahoma, che ha sperimentato come la sensibilità alla radiazione luminosa aiuti gli scorpioni (specialmente di notte, quando l’unica luce è quella delle stelle), a meglio percepire lo spazio intorno a sé. In breve, l’esoscheletro dell’animale funzionerebbe come un occhio aggiuntivo, che captando la luce ultravioletta invierebbe preziose informazioni al sistema nervoso dello scorpione, mettendolo in condizione di muoversi meglio al buio e trovare un riparo dai predatori. ESOSCHELETRO BRILLANTE. L’esperimento che ha portato a questa ipotesi è semplice: i ricercatori hanno bloccato la vista a un centinaio di scorpioni, coprendo i loro occhi, e li hanno illuminati con una lampada ultravioletta. I fluorescenti animali,…