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Focus D&R Estate 2017

Focus Domande e Risposte è la rivista interamente dedicata alle domande più curiose, intelligenti, imbarazzanti, ma non impossibili. Permette di accostarsi in modo originale e immediato alla conoscenza scientifica con domande mai scontate, rapidità di lettura e divertimento. Tra i contenuti: notizie scientifiche, risultati di ricerche in tutti i campi, ma anche tematiche più leggere, curiose e ironiche e tante notizie legati a temi di attualità e di forte impatto.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Mondadori Scienza S.p.A.
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4 Numeri

IN QUESTO NUMERO

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quali sono i benefici di un bagno caldo?

Per certi aspetti, sono paragonabili a quelli dell’attività fisica. Un team di esperti in medicina dello sport della Loughborough University (Inghilterra) ha confrontato alcuni parametri corporei di due gruppi di volontari: un gruppo ha fatto un bagno di un’ora in acqua a 40 gradi, l’altro per lo stesso tempo è andato in bicicletta. Poi, tutti hanno consumato un pasto e i ricercatori hanno misurato la loro glicemia: il picco di zucchero nel sangue nelle persone che avevano trascorso l’ora in vasca era inferiore del 10% rispetto a chi aveva pedalato.Certo, la bicicletta fa bruciare più calorie (in un’ora, circa 630), ma anche 60 minuti di ammollo comportano un discreto dispendio energetico: quanto una mezz’ora di camminata a passo sostenuto (circa 140 calorie).TOCCASANA. In più, come ha rilevato un altro studio…

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editore

(Getty Images)“IN QUESTO NUMERO DI FOCUS D&R parla . Non l’abbiamo fatto apposta, è una di quelle occhi cose decine di testi e di foto passano e che si riescono a vedere solo alla fine, quando , quasi tutto è ordinatamente composto nell’ultima bozza del giornale che avete tra le mani. Allora ci siamo chiesti se era il caso di cambiare qualcosa... E abbiamo deciso di no. Perché, in realtà, spesso le risposte che riguardano i bambini sembrano fatte apposta per far riflettere gli adulti, non solo se genitori. Un esempio: il motivo per cui amano tanto i supereroi (pag. 102)? Perché già a sei mesi, prima di imparare a parlare e a camminare, sanno distinguere il bene dal male (e tifano appassionatamente per il bene). È bello da sapere,…

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gli elefanti sono consapevoli della propria “stazza”?

Lo ha rivelato una ricerca dell’Università di Cambridge. In particolare, i pachidermi sarebbero in grado di riconoscere il proprio corpo come ostacolo nei test di problem-solving, il che rafforza l’opinione ormai corrente nel mondo scientifico sull’alto grado di intelligenza di questi animali.TEST. Gli elefanti (tra l’altro fra le poche specie capaci di riconoscersi allo specchio) sono stati sottoposti a un test, adattato da uno in uso per valutare le capacità dei bambini, per il quale si attacca un bastone a una stuoia mediante una corda. Si convince poi l’elefante a camminare sul tappeto, raccogliere il bastone e passarlo a un esperto davanti a lui. I ricercatori volevano indagare se gli elefanti capivano il ruolo dei loro corpi come potenziali ostacoli al compito, osservando come e quando gli animali si spostavano…

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gli animali alieni stanno aumentando?

(Daniel Heuclin /NPL/Contrasto)Sì Le specie aliene, cioè animali o vegetali trasportati dall’uomo volontariamente o meno al di fuori dell’area di origine, sono in forte crescita e la loro presenza può causare problemi anche alla salute pubblica. Come riporta il progetto europeo Life ASAP, Alien Species Awareness Program, negli ultimi 30 anni le specie aliene sono aumentate del 76% in Europa e del 96% in Italia: si stima che nel nostro Paese attualmente siano circa 3.000. Non tutte sono dannose per l’ambiente (in Italia lo è il 15%), ma in qualche caso possono portare all’estinzione delle specie autoctone. Tra queste c’è la Vespa velutina nigrithorax, una sottospecie di calabrone asiatico pericolosa per le le api, di cui si nutre. In Italia è per ora presente solo in poche regioni. ■…

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cosa ha reso il cervello dei primati più grande?

Potrebbe essere stata la frutta. È quello che sostiene uno studio della New York University, che ha raccolto i dati sulla dieta e sulla vita sociale di oltre 140 specie di primati, calcolando quali caratteristiche avessero più probabilità di essere associate a un cervello più grande. Inaspettatamente, né la monogamia, né la promiscuità, né la complessità sociale sembrano avere effetto sulla dimensione del cervello. L’unico fattore che sembra prevedere la grandezza cerebrale di una specie sarebbe la dieta.FRUTTA. I fruttivori presenterebbero in media il 25% in più di tessuto cerebrale rispetto alle specie che si cibano solo di piante. Il motivo? Consumare frutta non è un atto fine a se stesso, ma implica sapere dove reperirla, come organizzarsi (anche socialmente) per farlo e quali parti sono commestibili. Inoltre, i primati…

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i piccioni si tramandano le conoscenze?

(Konrad Wothe/Npl/Contrasto)Così sostiene uno studio dell’Università di Oxford: la capacità di raccogliere e selezionare le conoscenze, tramandandole, è un’abilità che appartiene non solo agli esseri umani e a pochi altri primati, ma anche ai gruppi di piccioni. I ricercatori hanno dimostrato che in questi uccelli l’intelligenza collettiva può accumulare modifiche nel tempo, e che queste vengono trasferite di generazione in generazione, migliorando l’efficienza in campi importanti, come il volo. ■…

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