Mondadori Scienza S.p.A.

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Focus Extra 2019 / 01

Ogni numero da leggere e da collezionare. Ai confini delle conoscenze umane, le risposte alle domande di sempre (anche a quelle più strane e originali), i più grandi segreti svelati e approfonditi: universo, storia, natura, medicina, sesso, consumi, divertimento e tanto altro ancora. Una molteplicità di argomenti per una lettura facile e divertente, corredata da splendide foto e illustrazioni accurate.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Mondadori Scienza S.p.A.
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4 Numeri

IN QUESTO NUMERO

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curarsi con “la qualunque”

L’uomo con la maglietta gialla si chiama Frank Willis e pratica la “medicina vibrazionale”. Ovvero, una disciplina che, citando a vanvera le leggi della fisica e della relatività di Einstein, immagina che il corpo sia costituito da energia, il cui squilibrio determina malattie e disturbi vari. Le vibrazioni positive (in questo caso generate da uno strumento a fiato aborigeno chiamato didgeridoo, suonato a pochi centimetri dalle orecchie) sarebbero in grado di ripristinare l’armonia perduta. Le basi scientifiche della medicina vibrazionale sono piuttosto labili. E – anche questo va precisato – gli adepti non sono molti. Ma il guaritore con il didgeridoo e il suo paziente ci invitano lo stesso a riflettere: quante volte abbiamo affidato la nostra salute a pratiche che non servono a niente? Lo faremmo anche se fossimo…

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l’antidoto

“ Diversi studi hanno dimostrato che prendiamo decisioni soprattutto imitando gli altri e raramente mettiamo in discussione le parole di chi riteniamo autorevole. Il problema sorge se la fiducia è mal riposta, e diventa gigantesco quando la persona a cui diamo credito ci dà consigli sulla salute. Nella storia recente i casi non mancano: le idee sul cancro del tedesco Ryke Geerd Hamer, ex medico radiato dall’ordine, hanno fatto almeno 140 morti. Ma anche senza arrivare ai decessi, più del 20% degli italiani si affida almeno occasionalmente a cure che non hanno nessuna efficacia. Per evitare gli inganni, è stato però elaborato un antidoto: un metodo che permette di valutare quanto è valida un’affermazione, indipendentemente da chi è stato a farla. Si tratta di un percorso a tappe, che verifica se…

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“credo soltanto nella scienza”

Affinare lo spirito critico, capire che cosa è scienza e che cosa non lo è, ed essere coscienti che purtroppo la medicina non ha una risposta per ogni malattia, nonostante i progressi che ha compiuto nell’ultimo secolo. Sono alcuni fra i criteri che, secondo Silvio Garattini, farmacologo di fama mondiale, fondatore e presidente dell’Istituto di ricerche farmacologiche Mario Negri, dovrebbero guidarci nelle nostre scelte in fatto di cure e terapie. «Per salvaguardare la salute, ma anche il portafoglio, bisogna guardare ai fatti e non agli aneddoti di chi racconta “su di me funziona”», spiega lo scienziato. «E i fatti sono i dati che emergono dalle sperimentazioni cliniche, che sono controllate passo dopo passo e monitorate costantemente con rigore scientifico». Tutto ciò che si colloca al di fuori di questo perimetro…

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le cifre da capogiro dell’altra medicina

C’è la mamma che per suo figlio vorrebbe medicine “senza effetti collaterali” e chi rifugge dalla tecnologia e dalla medicina iper-specialistica; c’è il paziente che non si fida di “Big Pharma”, i colossi della farmaceutica, pensando che abbiano molto da nascondere, e chi cerca un approccio più personalizzato e naturale alla cura e al benessere. Il mondo di chi si affida alle medicine complementari è molto variegato ma anche ampio: impossibile derubricare il fenomeno a moda del momento o tantomeno ignorarlo, perché riguarda una fetta consistente della popolazione e smuove affari per milioni di euro soltanto nel nostro Paese. Che se ne condividano o meno i principi, con le terapie non convenzionali occorre confrontarsi. Per capire che cosa sono, perché vengono scelte e anche quanto siano realmente utilizzate, in Italia e…

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dove il medico non c’è

L’Oms ha deciso di indicare una strategia per l’integrazione delle medicine non convenzionali anche tenendo conto del fatto che in alcune aree del mondo rappresentano quasi l’unico mezzo di terapia per milioni di persone. In Africa, per esempio, c’è un “curatore” che segue metodi tradizionali ogni 500 abitanti, e un medico ogni 40.000. In Mongolia, dove la geografia e le distanze rendono quasi impossibile raggiungere gli ospedali, dal 2004 è stato avviato un progetto per cui a 150.000 abitanti è stato fornito un kit di medicamenti tradizionali cinesi che, stando alle rilevazioni, è risultato soddisfacente per il 74 per cento delle persone coinvolte. IN ASIA. In alcuni Paesi il sistema delle medicine tradizionali è ben radicato e organizzato: in India le sei medicine non convenzionali ufficialmente riconosciute (ayurveda, yoga, unani, naturopatia,…

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per che cosa si usano?

Quanto è vario il panorama delle medicine complementari, tanto è ampio lo spettro di disturbi affrontati con l’aiuto di questi trattamenti. Tutte le situazioni in cui c’è dolore, per esempio, dal mal di schiena alla cefalea, dai dolori muscolo-scheletrici vari alla fibromialgia, sono un campo di impiego classico per l’agopuntura e per la chiropratica e l’osteopatia; disturbi gastrointestinali, problemi dermatologici, il trattamento di insonnia, ansia, stress o disturbi lievi dell’umore sono tutti casi in cui molti pazienti optano per la fitoterapia, utilizzata spesso per patologie acute di varia natura. BAMBINI. L’omeopatia è scelta da tante mamme per i loro figli: per esempio, per la rinite allergica o per le infezioni delle vie respiratorie superiori, molto frequenti nei più piccini, ma anche per problemi gastrointestinali, come la diarrea, o dermatologici, come eczemi…

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