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Focus Extra Inverno 2017 - No. 77

Ogni numero da leggere e da collezionare. Ai confini delle conoscenze umane, le risposte alle domande di sempre (anche a quelle più strane e originali), i più grandi segreti svelati e approfonditi: universo, storia, natura, medicina, sesso, consumi, divertimento e tanto altro ancora. Una molteplicità di argomenti per una lettura facile e divertente, corredata da splendide foto e illustrazioni accurate.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Mondadori Scienza S.p.A.
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4 Numeri

IN QUESTO NUMERO

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... ma tutti i fiori sono blu

Da giugno a ottobre, milioni di fiori, disposti in fasce ordinate, dipingono le colline attorno a Furano, una cittadina nel Nord del Giappone. A dominare il paesaggio è il violetto della lavanda, presente in ogni campo. Ma poi ciascun coltivatore ci mette del suo, piantando girasoli, papaveri, garofani, giaggioli, lupini e altre specie. I colori richiamano i turisti, ma è così anche per gli insetti? A lungo si è pensato che le api ne fossero attratte almeno quanto noi, ma poi si è scoperto che questi insetti vedono male quasi tutte le tinte, tranne il blu. Eppure, esistono fiori di tutti i colori e, anzi, quelli blu sono piuttosto rari. Perché? Uno studio dell’Università di Cambridge (Regno Unito) ha scoperto che, in realtà, tutti i fiori sono blu. Sui…

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l’alfabeto del mondo

“Nei giornali della famiglia Focus le fotografie sono importanti. Sono scelte con attenzione, per rappresentare al meglio ciò che dice il testo e per la loro bellezza. Ne vengono valutate moltissime, poche sono scelte, e a volte alcune sono scartate a malincuore. Le immagini più spettacolari riguardano spesso la natura: il mondo degli animali, i fenomeni fisici e chimici che dipingono il cielo e l’acqua, gli sconvolgimenti geologici, avvenuti magari milioni di anni fa, che hanno inciso la roccia e di cui questa porta ancora testimonianza. Quasi sempre, a catturare l’occhio e a raccontare le storie più affascinanti sono i colori. E ciascun essere umano sembra possedere una capacità innata di interpretarli: l’arcobaleno, per esempio, ci dà gioia perché segna la fine del cattivo…

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la mente, il cuore e l’arcobaleno

Classe 1961, Piero Barbanti si laurea in medicina all’Università La Sapienza di Roma, con il massimo dei voti, nel 1988. Negli anni seguenti si specializza in neurologia, occupandosi di mal di testa e morbo di Parkinson. Esercita come medico in vari ospedali della capitale e, dal 2002, è professore a contratto di neurologia alla Sapienza. Dal 2005 al 2009 è primario neurologo presso l’IRCCS San Raffaele Pisana, dove oggi dirige l’Unità per la cura e la ricerca su cefalee e dolore. Attivo nella divulgazione, è consulente di diverse trasmissioni televisive. “La visione dei colori stimola le aree cerebrali responsabili delle emozioni” “Il colore influenza anche il sonno e la produzione di ormoni stress” Il rosso vince, il nero perde. E non ci riferiamo alla…

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la fisica dipinge il cielo

(Getty Images)(Reuters/Contrasto)(Getty Images) Il cielo è azzurro per via di un fenomeno fisico, chiamato scattering di Rayleigh, che fa sì che di tutti colori presenti nella luce bianca del Sole, soltanto il blu si diffonda ovunque, scontrandosi con i gas presenti nell’atmosfera. In certe circostanze, però, il cielo può assumere tonalità molto diverse. Accade, per esempio, nelle spettacolari aurore boreali. Oppure di notte, quando a illuminarci sono soltanto la Luna e la volta stellata. La scienza ha spiegato il perché di tutti questi colori, che spesso conservano un forte significato simbolico. Così, il cielo plumbeo è ancora un cattivo presagio mentre l’arcobaleno è segno di rinascita. (Getty Images) FELICE ANNO NUOVOCapodanno 2017: in volo su Monaco, il fotografo Sven Hoppe immortala i fuochi d’artificio che trapassano il…

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squarci inattesi nel buio

(Science Photo Library/Contrasto)(Nature Picture Library/Getty Images)(Dpa/Ipa) Le grotte sono state la prima casa dei nostri antenati e a lungo hanno rappresentato il luogo sicuro in cui rifugiarsi. Forse per questo, anche quando le abbiamo abbandonate, hanno continuato ad attrarci. La speleologia amatoriale raccoglie nel mondo milioni di adepti, ma non è una passione solo moderna. La testimonianza più antica è infatti in un bassorilievo del IX secolo a.C., che il re assiro Salmanassar III fece realizzare dopo aver visitato delle caverne non lontane dalla sorgente del fiume Tigri. A partire dall’Ottocento, l’esplorazione del mondo di sotto è diventata più sistematica. Ma resta ancora molto da scoprire. (Nature Picture Library/Getty Images) IL BACINO SACROLa cascata di radici di un ficus trae le sostanze vitali dal fondo del cenote…

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cucù! dove sono?

(Npl/Contrasto)(Media Drum World/Ipa)(Alamy/Ipa) Esiste una specie di cavalluccio marino che è stata scoperta soltanto quando il corallo su cui risiede è stato esaminato in laboratorio. Merito non solo delle piccole dimensioni, ma anche del perfetto camuffamento. Come questo minuscolo pesce, tanti altri animali si mimetizzano perfettamente con il loro habitat. Soprattutto, ma non solo, è una questione di colori. Insetti verdastri o marroni come foglie, mantidi bianche o rosa come orchidee, gufi grigi o rossastri come cortecce di alberi. E poi c’è il campione del mimetismo animale: il camaleonte. La natura ci invita a giocare a nascondino. Siete pronti? (Media Drum World/Ipa) OCCHIO ALL’ALBEROGuardate bene: in un cavo dell’albero, due occhi gialli con pupille nere vi osservano. Sono di un assiolo americano orientale (Megascops…

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