RTI spa

Freedom - Oltre il confine

Freedom - Oltre il confine

Agosto 2021

Il noto divulgatore Roberto Giacobbo, presentatore dell’omonima trasmissione in onda sulle reti Mediaset, ci conduce in un viaggio alla scoperta delle meraviglie della natura e della storia, oltre il confine della conoscenza. Una lettura all’ultimo respiro, con tanti fatti nuovi, approfondimenti e immagini spettacolari.

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Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
RTI spa
Frequenza:
Monthly
2,50 €(VAT inclusa)
24,99 €(VAT inclusa)
12 Numeri

in questo numero

2 min
i ottimismo per vincere

Bentrovati! Siamo in piena estate e il sole ci dà nuova forza. Dal calcio, con la vittoria dell’Europeo che ha entusiasmato l’Italia, è arrivata una sferzata di energia che ci voleva per spingere ancora di più la ripresa. L’ottimismo è sempre un carburante efficacissimo per spiccare il volo e noi italiani siamo ottimisti di natura. Quindi, avanti con nuovi progetti! A me capita proprio nei momenti di pausa, quando magari penso ad altro, di avere le intuizioni migliori, delle idee per fare nuove cose, lavorative o no. Perché fare progetti aiuta a stare bene, a tenere attiva la mente, a vedere il futuro più roseo. Sono convinto che fare progetti aiuti anche la vita di coppia! Noi siamo pronti a una nuova stagione di lavoro e di televisione, con tante belle…

1 min
ecologia / 1 l’invasione del pesce leone

Si chiama pesce leone (Pterois volitans), ma è più conosciuto come pesce scorpione (nella foto). È presente nell’Atlantico settentrionale da circa 30 anni, è molto velenoso ed è una delle specie acquatiche più dannose, soprattutto a scapito delle barriere coralline dalla California ai Caraibi. Purtroppo ora si sta diffondendo anche nell’Atlantico meridionale (nel Mediterraneo è stato avvistato una volta nel 2017 lungo le coste della Sicilia). Ma come fa a diffondersi in zone in cui non è endemico? Essendo un pesce molto ambito dagli acquariofili probabilmente, quando decidono di sbarazzarsene, lo buttano in mare. E qui inizia a riprodursi: oltre che dannoso per l’ambiente è anche pericoloso, perché i suoi aculei possono dar luogo a tre gradi di avvelenamento: dall’eritema e/o ecchimosi alla comparsa di vesciche nella zona colpita, a…

1 min
paleoantropologia scoperto un nuovo nostro antenato: dragon man

Non è un personaggio uscito da una pellicola hollywoodiana ma un nostro antenato: è stato chiamato Homo longi o anche Dragon man, da “Long Jiang” che in cinese significa “fiume del dragone”, il nome del sito in cui sono stati trovati i resti. Questa nuova specie, che potrebbe essere imparentata coi Sapiens ancora più strettamente dei Neanderthal, è vissuta circa 146mila anni fa. Almeno queste sono le conclusioni a cui sono giunti gli autori di tre studi coordinati dall’Accademia delle Scienze Cinese e dal Museo di Storia Naturale di Londra, pubblicati sulla rivista The Innovation. Ma non tutti sono d’accordo, nella comunità scientifica c’è chi sostiene che l’Homo longi sia più affine agli appartenenti della razza chiamata Denisova. Comunque stiano le cose, si è giunti a definire questa nuova specie…

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scienza gli extraterrestri siamo noi

Cosa ci fanno pezzi di membrane cellulari in giro per lo spazio più profondo? È quello che sta cercando di capire un team internazionale di astrochimici, sotto la guida di Víctor M. Rivilla, associato dell’Istituto Nazionale Italiano di Astrofisica (INAF). La scoperta riguarda una nube interstellare che si trova nella nostra galassia nella quale è stata riscontrata la presenza di molecole che partecipano alla formazione delle membrane cellulari. La sostanza individuata si chiama etanolammina (per i più esperti – o i più curiosi – la formula chimica è NH2CH2CH2OH), ed è stata individuata a 30mila anni luce dalla Terra. L’etanolammina si ritiene essere uno degli indicatori dell’origine della vita, infatti le membrane cellulari sono alla base dello sviluppo della vita sul nostro pianeta così come noi la conosciamo, ma la…

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archeologia / 1 i polli sacri dell’antica britannia

Passano i secoli, cambiano le usanze. I ricercatori dell’Università di Exeter sembrano infatti aver scoperto che gli antichi britannici allevavano pollame non a scopo alimentare come facciamo oggi ma, probabilmente, per combattimenti o per sacrifici. Insomma, forse i polli britannici dell’Età del Ferro erano considerati animali sacri. Gli studiosi sono giunti a queste conclusioni analizzando i resti dello sperone osseo di oltre 1300 galli. Tale sperone si sviluppa sono nelle zampe degli animali adulti ed è un metodo di datazione normalmente usato, in quanto i sistemi utilizzati per datare le ossa dei mammiferi sui polli non sono applicabili. La gran parte delle ossa di pollame risalenti all’Età del Ferro non presentano segni di macellazioni e sono di galli: proprio il fatto che le galline siano in numero inferiore, confermerebbe l’ipotesi…

1 min
archeologia / 2 decifrato il mondo sotterraneo degli ittiti

Ci sono voluti molti anni per decifrare le opere di Yazilikaya (nella foto), un importante sito archeologico che si trova nei pressi di Hattusa, l’antica capitale dell’impero ittita, ora in territorio turco. I ricercatori sono giunti alla conclusione che le incisioni del tempio rupestre rappresentano la creazione di un mondo che comprende la Terra, il cielo e gli inferi. Il tempio, di chiara architettura ittita, è databile a 3200 anni fa: le rune e le immagini incise nella roccia sono ben conservate, così come i monoliti e i portali monumentali, sotto uno dei quali è stata ritrovata la stupenda incisione del “mondo sotterraneo” che, per quelle popolazioni, era nascosto sotto la superficie terrestre. Non a caso, il nome turco del sito significa proprio roccia incisa. Secondo i ricercatori, il tempio…