Vanity Fair Italia

42 - Ottobre 2021

Vanity Fair è una vetrina infinita per i tuoi interessi che ogni settimana ti appassiona, ti diverte e ti informa su tutto quello che ti piace: avvenimenti e personaggi che contano, moda, bellezza, benessere, musica, libri, arte, cinema.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequenza:
Weekly
1,09 €(VAT inclusa)
16 €(VAT inclusa)
25 Numeri

in questo numero

2 min
la bellezza che abbraccia

«Non c’è più la bellezza di una volta». «Oggi con la dittatura del politically correct vale tutto: tutti sono belli, quindi non è bello nessuno». «È inutile provare a cambiare i canoni: i belli restano belli, i brutti restano brutti». Sono solo alcune delle più comuni osservazioni che si fanno oggi in merito alla bellezza e alla sua rivoluzione. In fatto di corpo, delle sue forme, di armonia, di avvenenza, in molti continuano a dare per assodati e immutabili paradigmi e stereotipi che ci sono stati tramandati da pochi secoli, a volte addirittura soltanto da qualche decennio. Il 29 settembre, però, ad Atene è stata aperta una mostra che ci ricorda cos’era la bellezza più di duemila anni fa. S’intitola Kallos - The Ultimate Beauty ed è visitabile fino al 16 gennaio 2022…

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3 min
antonella

Il salone di Antonella non lo troverete su nessun sito internet, non è sponsorizzato, non è sui social, non si offre al pubblico con recensioni o stellette. Clienti ne ha poche, selezionate, più o meno sempre le stesse, quasi tutte del quartiere, tutte affezionate all’ora di libertà che puoi rubarti in quel salone fuori dal tempo e dallo spazio. Il suo salone non lo troverete nemmeno dall’insegna, che non brilla e non affaccia su strada, non vuole sedurre né accattivare, a pensarci bene il salone di Antonella sembra avere come scopo quello di nascondersi, per poi sorprendere una volta che ci si entra dentro: piccolino, curato, sempre fresco di pulito, con una porta su strada (ma nascosta, una specie di piano ribassato) e un’altra sul giardino interno. Insomma, per andare a…

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1 min
il nobel è anche per anna

Lassù a Oslo sono stati particolarmente bravi e tempestivi quest’anno. Assegnare il Nobel della Pace a due giornalisti è una decisione che serve a ricordare a noi fortunati che viviamo in una democrazia cosa vuol dire fare il giornalista con coraggio in certi Paesi, e a fare di tutto per tenercela cara, la nostra democrazia. «Non è merito mio ma dei cari colleghi che sono stati ammazzati difendendo il diritto alla libertà di parola», ha detto Dmitry Muratov di Novaya Gazeta all’annuncio di aver vinto insieme a Maria Ressa il Nobel per la Pace. «Per i loro sforzi per salvaguardare la libertà di espressione, che è una condizione preliminare per la democrazia e una pace duratura». Durante il periodo di Muratov alla Novaya Gazeta, sei dei suoi giornalisti sono stati…

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2 min
facebook nei guai

Lunedì 4 ottobre un blackout di oltre cinque ore della galassia di Mark Zuckerberg ha paralizzato la comunicazione di 3 miliardi di utenti. A parte la Cina, circa la metà della popolazione mondiale è dipendente dagli algoritmi di Zuckerberg, come una volta eravamo dipendenti dal telegrafo, dal telefono sulle linee fisse o dalla luce. Il paragone non è esagerato: solo su WhatsApp transitano 100 miliardi di messaggi al giorno. Ma fosse solo il blackout il problema… Una nuvola di terrore incombe su una delle aziende più influenti della storia. I politici in America, dopo anni di ossequi al reuccio della Silicon Valley, hanno iniziato a prenderlo di mira: i repubblicani non gli hanno perdonato la censura a Trump, i democratici gli rimproverano di favorire la diffusione della propaganda no-vax e…

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2 min
zanzibar, tanzania

Cose che – ho scoperto – è possibile trovare nell’opera dello scrittore a cui è stato assegnato il Premio Nobel per la Letteratura 2021, Abdulrazak Gurnah. In ordine sparso. Un uomo che parla con le mappe e dice che qualche volta le mappe gli rispondono. L’acqua «metallica» della Manica. Il verde tiepido dell’Oceano Indiano. La «terra della memoria», che in fondo, per tutti noi, è un posto cupo, «un magazzino sventrato, con assi marce e scale arrugginite, dove a volte passi il tempo a frugare fra merci abbandonate». Gente che, guardandosi indietro, trova oggetti che brillano «di una luminosa malevolenza»: «Ogni ricordo sanguina». Un negozio di mobili antichi a Zanzibar, che è anche il luogo natale dello scrittore. Gente che fugge da una terra. Gente che se ne va: con un…

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1 min
le foto ritrovate, una vita da film

Una delle storie più incredibili che si sono scoperte negli ultimi anni è quella di Paolo Di Paolo, oggi ganzissimo novantaseienne, che cinquant’anni fa era stato il fotografo di punta del leggendario settimanale Il Mondo, e dei principali magazine italiani. Era il fotografo di fiducia di Pasolini e della Magnani, e molti degli scatti che avrete visto di questi due, anche se non lo sapete, sono fatti da lui. Poi, a un certo punto, decise di mettere via la macchina fotografica, per sempre. Di cambiare vita. Si mise a fare il grafico, e, pensate, realizzava il calendario dell’arma dei Carabinieri. Neanche la sua famiglia sapeva di questa sua precedente esistenza finché la figlia Silvia a un certo punto, rovistando in cantina, cercando gli scarponi da sci, trovò una quantità enorme…

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