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Vanity Fair ItaliaVanity Fair Italia

Vanity Fair Italia

24 giugno 2019

Vanity Fair è una vetrina infinita per i tuoi interessi che ogni settimana ti appassiona, ti diverte e ti informa su tutto quello che ti piace: avvenimenti e personaggi che contano, moda, bellezza, benessere, musica, libri, arte, cinema.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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25 Numeri

IN QUESTO NUMERO

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destino

Alcune strade conducono a una destinazione. Altre a un destino. I protagonisti di questo numero di Vanity Fair sono andati incontro al proprio anche quando dietro la curva, osservando l’orizzonte, i rischi superavano a tutta velocità le sicurezze. Quando sei chiamato a lasciare un segno, sembrare è meno importante di essere e i pericoli fanno parte delle regole del gioco. Vale per Ayrton Senna (a pagina 39), omaggiato in copertina a 25 anni dalla sua scomparsa, pilota sublime accompagnato in cielo dalle conseguenze del caso nonostante la sua mistica tensione alla perfezione, e vale per chi dello spettacolo d’arte varia del coraggio e del talento messi in circolo ha fatto il suo manifesto di fronte al mondo. Alla fine, che tu corra in pista, diriga gli attori allo scopo di raccontare…

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t come tabù

Mi raccontava degli amici che le avevano chiesto di diventare la loro ragazza. O di com’era avere le mestruazioni per la prima volta. Io non avevo ancora niente da raccontare. Perciò ascoltavo, annuivo e facevo domande. Fra noi regnava un’intimità distesa, senza sforzo, che non condividevo con nessun’altra ragazza, ma poi, nell’estate fra la seconda e la terza media, si è compiuta la metamorfosi. Di colpo, non potevo più stare in sua compagnia senza desiderare. Gli occhi correvano alla scollatura della sua camicetta e le dita volevano sfiorare le ciocca chiara di capelli che si era liberata dalla coda, cercavo continuamente di farla ridere per vedere quel suo sorriso imbarazzato, che spuntava dall’angolo della bocca, ho smesso di portare la tuta o il costume in sua presenza perché non notasse…

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queste ragazze sono mondiali!

Arrivano le ragazze e cambia tutto: si gioca, si soffre e si vince senza neanche sputare in campo. Ok, non si dovrebbero fare distinzioni fra maschile o femminile. Ok, il calcio è di tutti. Ok, non è carino maramaldeggiare. Ma per un giorno lasciateci fare il tifo da stadio almeno allo stadio: che gusto il risultato delle Ragazze Mondiali! E non solo per la tecnica, la preparazione e il risultato, ma per lo stile: grintose, unite, leggere, coraggiose, irresistibili. Nessuna che si butta a terra e frigna per una spintarella, che insulta o sputa – appunto – ogni due per tre. Un anno fa eravamo lì a piangere la Nazionale maschile che non si qualificava ai Mondiali e ora siamo qui a esultare per una vittoria contro ogni pronostico. Come fai…

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cristo contro cristo

Non bisogna fidarsi troppo della memoria, edulcorante e ingannatrice, ma non ricordo tempi in cui il fratello ha alzato la mano sul fratello quanto ora. Non si alza la mano per colpire bensì per accusare, ci si incolpa l’uno con l’altro nel modo più irrimediabile: lo striscione comparso sotto San Pietro poche settimane fa – «Bergoglio-Badoglio» – era soltanto la rima baciata in declinazione più caricaturale che neofascista di un sentimento comune. E cioè il fratello tradisce il fratello e, più precisamente ancora, tradisce Cristo nella sua essenza cruciale. Mai si era visto, perlomeno nei decenni che ci è dato vivere, una fenditura tanto profonda dentro la comunità cristiana, una ribellione tanto vasta ed esplicita fino alla ruvidezza contro il Papa cattolico, e una ostentazione tanto frequente e sfrontata di simboli…

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vecchiaia

Scusatemi, ma a che età si diventa vecchi? Tra le nostre incertezze vi è anche questa: non sapere a che età apparteniamo. I confini tra giovinezza, maturità e vecchiaia sono diventati mobili e allungabili come un chewinggum. Vediamo: una volta un calciatore veniva pensionato a trent’anni, una modella naftalinata a 20, Greta Garbo disoccupata a 35. Andy Warhol, erano gli anni Sessanta, confessava: «Quando hai i capelli grigi, ogni normale movimento che fai sembra “giovane e scattante”, così quando avevo ventitré-ventiquattro anni mi sono tinto i capelli di grigio». E oggi? La terza età ha messo la quarta e trionfa la «sindrome di Cher» (Da qui all’Eternit), una diva che soffre ancora di acne giovanile, così provocante da essere in grado di trasformare una fascia Gibaud in un tanga. Questa alterazione…

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ambra io, disordinaria

Voi dove andrete «in coda» per giugno, luglio o agosto? Qui di seguito, troverete qualche meta già raggiunta e testata dalla sottoscritta. Le disordinarie del cuore servono anche a questo! Se deciderete di partire in macchina, guardando attentamente il bollino autostradale per trovare con certezza e senza navigatore il vostro luogo dei desideri, potrete soggiornare con soli 100 euro tra benzina e pedaggio, nel tratto della A1 Calenzano/Barberino del Mugello. Chiusi comodamente nell’abitacolo della vostra auto, dotata di aria condizionata o, per i più audaci, di ventilatore spruzza acqua comprato prima di partire dal vostro Tzao Ching di fiducia. Per il pranzo e la cena nessun problema, prima di partire potrete comprare del prosciutto cotto, formaggini, pane in cassetta sempre morbido e tostarlo direttamente sopra al cruscotto grazie alla bio/energia solare, realizzando dei…

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