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Vanity Fair Italia

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16 - Aprile 2021
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Vanity Fair è una vetrina infinita per i tuoi interessi che ogni settimana ti appassiona, ti diverte e ti informa su tutto quello che ti piace: avvenimenti e personaggi che contano, moda, bellezza, benessere, musica, libri, arte, cinema.

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Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequenza:
Weekly
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1,09 €(VAT inclusa)
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16 €(VAT inclusa)
25 Numeri

in questo numero

3 minuti
editoriale

Insieme, per fermare l’odio I bambini si devono vestire d’azzurro. Le bambine di rosa. Ai primi s’insegna a giocare a calcio. Alle seconde con le bambole. I futuri maschietti inseguiranno la forza, si vestiranno coi pantaloni e da grandi indosseranno la cravatta. Le femmine, invece, sceglieranno la sensibilità, le gonne, i trucchi e i gioielli. Società, educazione, politica, lavoro, cinema, televisione, persino le favole ci hanno insegnato fin da piccoli a immaginare e costruire un mondo ben diviso in due: da una parte gli uomini vestiti d’azzurro, dall’altra le donne agghindate di rosa. Con tutto quel che ne consegue. È un ordine o una gabbia? È una convenzione innocua, tradizionale, qualcuno dirà «naturale », oppure qualcosa che limita, che soffoca, che fa male e a volte persino uccide? Un episodio, recentissimo, uno…

3 minuti
sirene storie di creature che dovresti conoscere

Sara Non esistono solo sirene di mare, ma di lago, di fiume, di città, perfino di montagna. Io conosco anche una sirena di vulcano: si chiama Sara e vive alle pendici dell’Etna. Per molto tempo, prima di incontrarci, ci siamo mandate per posta dei regali: libri, film, musica, parole a biro su fogli a righe. Eravamo già adulte, ma una parte di entrambe era rimasta inchiodata a quell’età in cui cerchiamo nelle altre uno specchio e a volte dobbiamo guardarci da lontano, ecco a cosa serve un’amica di penna. Una volta, dentro un suo pacco, ho trovato una cintura bianca di sangallo, un tessuto che lego alle elementari, alle scarpe con gli occhietti, ai vestiti sporchi di sabbia d’estate. Ho chiuso gli occhi e l’ho immaginata piccola. Sara e io siamo nate…

1 minuti
sepúlveda, un’impronta felice

l 16 aprile è un anno dalla morte di Luis Sepúlveda, uno che nella vita è stato un guerrigliero, un prigioniero politico, un giornalista attento alle cause dei più deboli, un attivista e un ecologista, oltre che uno scrittore. E anche uno dei primi «morti famosi» di Covid, un anno fa. Eppure, anche se è mancato tragicamente e prematuramente, Sepúlveda è una di quelle persone che dietro a sé, per via della passione e della generosità con cui hanno vissuto, lasciano solo luce, non malinconia. E luminosa è la sua biografia pubblicata dalla sua traduttrice storica, Ilide Carmignani, voce italiana anche di Bolaño, Borges, Márquez, Javier Marías, Cortázar, perché Storia di Luis Sepúlveda e del suo gatto Zorba (Salani Editore) è una biografia diversa dalle solite, in cui il narratore —…

2 minuti
i tirapresto

La sensazione è fantastica. La città è ovattata e muta. L’auto guizza come una rana galvanica sull’asfalto viscido di bruma. È l’alba, il momento più bello nella vita delle grandi città. L’ora in cui gufie allodole si danno il cambio. Si può parcheggiare anche in mezzo a un incrocio, e ascoltare il rumore dei passi sul marciapiedi. Puoi perdere tempo con l’edicolante mentre taglia lo spago che lega il pacco dei giornali, col barista che accende la macchina per il primo espresso. Puoi diventare il più grande amico di chi due ore dopo non perderebbe due secondi per te o accorgerti della forma della piazza che, per dieci anni, non avevi mai guardato. Bene. Ci volevamo noi per scoprire i «tirapresto»? Certo che no. Ci voleva’sto fottuto e interminabile Covid che…

2 minuti
tokyo

Qual è l’ultima volta in cui hai avuto la sensazione di essere davvero ascoltato? È una domanda semplice; la risposta lo è molto meno. Benché abbia solo ventidue anni, Koki Ozora deve averlo capito. Studia a Tokyo, e ha creato un’organizzazione no profit: Anata no Ibasho, che significa «Un posto per te». Si basa su un servizio di volontariato online: una squadra disposta a offrire ascolto a persone in difficoltà, in particolare nelle ore più dure, tra mezzanotte e l’alba. Per le richieste urgenti è garantita risposta entro cinque secondi. Ozora ha vissuto un’adolescenza faticosa, tra solitudine e depressione, e trova che nel suo Paese non sia chiara a molti la differenza tra una sana capacità di stare soli e forme di totale, disperato isolamento. Di recente, in seguito alla…

1 minuti
mi fanno male i capelli

Sarà che abbiamo smesso di guardarci allo specchio, ma di uno dei temi che più dilaniavano le coscienze maschili prima del Covid non si parla proprio più. Prima, tutti eravamo stati tentati, inutile far finta. C’era anche un enorme indotto turistico. La meta principale dei maschi in età da calvizie era la Turchia, e negli ultimi anni erano sorte migliaia di agenzie viaggi specializzate: due giorni a Istanbul, clinica con personale parlante italiano, hotel convenzionato. Poi te ne tornavi, e ti chiudevi in casa in una specie di quarantena, aspettando che quella specie di zolletta in testa ti ricrescesse. Chi non andava in Turchia andava a Parigi, chi a Bruxelles, chi in India, a seconda dei budget. Adesso il trapianto di capelli è stato sostituito dal vaccino. Tra chi non…