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Vanity Fair ItaliaVanity Fair Italia

Vanity Fair Italia

7 febbraio 2019

Vanity Fair è una vetrina infinita per i tuoi interessi che ogni settimana ti appassiona, ti diverte e ti informa su tutto quello che ti piace: avvenimenti e personaggi che contano, moda, bellezza, benessere, musica, libri, arte, cinema.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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19,99 €(Incl. VAT)
25 Numeri

IN QUESTO NUMERO

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pronto, raffaella?

È iniziata così la telefonata con Raffaella Carrà, una delle più surreali, una delle più belle della mia vita.Raffaella non voleva fare il servizio fotografico che vedete in questo numero. «Sai come mi chiamano davvero?», mi ha risposto, «la Signora no, perché dico sempre di no». Ho insistito, non tanto perché sono testardo (e lo sono parecchio) ma perché a mio parere lei incarna perfettamente quello che abbiamo fatto e che faremo col nuovo Vanity Fair: ricucire lo strappo tra la grande tradizione (quella dei giornali, del cinema, della televisione, dell’arte e dell’intrattenimento) e la rivoluzione dei social e di internet.Benvenuti in un nuovo network, non solo un giornale, che vi accompagnerà ogni minuto, non solo ogni settimana, su Instagram, su Facebook, su Twitter, sul nostro sito, tra queste bellissime…

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eshkol nevo a come amore

Ho detto amore a quattro donne. Con una mentivo. Una, quando gliel’ho detto era sposata con un altro. Con una non ho mai fatto sesso. Mi ha respinto. Con tre ho convissuto. Da tutte e quattro mi sono separato almeno una volta. Da due sono tornato. Tutte e quattro erano primogenite e tutte avevano gli occhi marroni o neri. Una non vive più in Israele. Una vive con me. Una vive in una roulotte e una si è rifugiata a casa mia insieme ai figli all’inizio dell’operazione «Margine di protezione». Per tre di loro farei, ancora oggi, qualunque cosa. Per una no. Non lo merita. Nonostante non se lo meriti, ancora oggi prima di addormentarmi ho delle fantasie. Sulle altre invece no. Nessuna di loro ha mai incontrato l’altra. Se…

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instagram e arte (libera)

Come verrebbero accolte oggi dai social le opere di Leonardo, Michelangelo, Tiziano, fino agli scatti di Helmut Newton? Il visual artist colombiano Steoville con il progetto THE FUTURE OF ART ha reinterpretato alcuni capolavori della storia dell’arte (qui, La nascita di Venere del francese Cabanel) applicando i criteri della censura di Instagram. Liberiamo i corpi, liberiamo l’arte. ■…

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uomini e cani

A Teheran, Iran, è vietato portare i cani per strada. Se ne adducono ragioni igieniche, probabilmente basate sulle tradizioni islamiche più rigorose che dichiarano il cane un essere impuro. Ma una città senza cani dice qualcosa soltanto dell’animale chiamato uomo.Del cane aveva già detto tutto il necessario Omero quando descrisse Argo nel momento in cui, cieco e sfibrato su un giaciglio di letame di muli e buoi, dopo venti anni d’attesa sente il passo di Ulisse, e forse lo riconosce, probabilmente sì, e allora rizza muso e orecchie, muove la coda e può finalmente accettare che il suo tempo sia compiuto. Ulisse versa l’unica lacrima di tutta la sua Odissea. All’ombra di questo monumento è stato spesso proclamato che il cane è migliore dell’uomo ma è una stupidaggine: il cane…

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uniti è meglio

Del vincitore del 69° Festival di Sanremo, Mahmood, si è detto tutto. La cosa più intelligente l’ha però detta – senza saperlo – Michelle Obama, apparsa a sorpresa alla consegna dei Grammy Award, a Los Angeles, accanto ad Alicia Keys: «La musica mi ha sempre aiutato a raccontare la mia storia. Ci mostra che tutto è importante: ogni storia in ogni voce». Sembrava parlasse di Soldi, la canzone di Mahmood sul suo rapporto tormentato con il padre egiziano. ■…

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perché ci conviene essere fan dell’europa

«La storia ci insegna che un’Europa dei nazionalismi non ha nessuna chance di farcela». E se a dirlo è uno storico viene da crederci. Alessandro Volpi, docente di Storia contemporanea all’Università di Pisa e autore di Perché non possiamo fare a meno dell’Europa (Altreconomia ed., pagg. 144, € 13,50), va avanti: «La difesa di interessi regionali rende i movimenti sovranisti inadatti ad affrontare la grande sfida di questo secolo, l’immigrazione». Il futuro? «Complice la fine delle ideologie, stanno sorgendo nuovi movimenti paneuropei, con visioni condivise su scala continentale. Dall’antieuropeismo nasce così un europeismo più evoluto».Intanto, però, gli italiani sono più euroscettici.«Siamo un Paese profondamente indebitato. Dieci anni di austerity ci hanno insegnato che non siamo in grado di ridurre significativamente il nostro debito, pena enormi sacrifici. Così ogni anno siamo…

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