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24/25 - Giugno 2021
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Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequenza:
Weekly
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25 Numeri

in questo numero

3 minuti
e vissero tutti liberi e diversi

Non saremo più liberi di parlare». È una delle frasi più incoerenti e ipocrite che ripete chi vede la diversità come una minaccia alla libertà. La si ascolta a proposito del Ddl Zan. La si grida nelle arene tv contro le storie di transizione sessuale o di identità di genere. La si legge sui social quando si parla di razzismo, di disabilità ma anche di violenza sulle donne. L’assurdo di questo assunto, poi, arriva al paradosso quando si sostiene che nelle scuole verrà insegnata solo la «teoria gender» (che cosa voglia dire, poi, non si capisce) e che tutte le favole dei bambini verranno cambiate in una sola direzione, quella LGBTQ+. Bene, la verità è l’esatto opposto. Fino a oggi, infatti, favole, storie e insegnamenti sono stati tutti a senso unico:…

3 minuti
antonella

Oggi è una di quelle giornate finite ancora prima di cominciare. È la sindrome di Uhthoff, dovuta al rialzo delle temperature. Quella che per la maggior parte delle persone è estate per me è inferno. Godetevi ciò che potete, è un privilegio poterlo fare, non dimenticatelo», ha scritto qualche giorno fa Antonella (su Twitter si chiama CodiceQ, da un romanzo di Wu Ming), e io mi sono commossa, come tutte le volte che la leggo. Alla fine del 2015, per via di una paresi facciale, Antonella ha scoperto di avere la sclerosi multipla. Da allora scrive sui social appuntandosi la vita su taccuini notturni, fra citazioni da letture raffinate e ritratti di vita quotidiana, racconta le sue battaglie civili in cui la rabbia viene fuori con garbo, ma non addomesticata. Durante…

2 minuti
disabile come te

Ho un’amica che si chiama Benedetta ed è disabile. «Benedetta mica tanto», scherza. Mi ha raccontato che da bambina eccelleva in tutti gli sport: tennis, basket, sci, nuoto. Quando aveva diciassette anni facendo un tuffo ha battuto la testa contro uno scoglio. È stata in ospedale quasi un anno, ha subito molte operazioni, è tornata a casa in sedia a rotelle e qualche settimana dopo ha dato l’esame di maturità. Poi ha studiato legge e oggi fa l’avvocato, si occupa di diritto societario in un grande studio romano. «Hai presente quelle avvocate americane agguerrite coi tacchi alti e il tailleurino aderente? Io sono così, senza tacchi e tailleurino che mi stanno scomodi, ma quando entro in sala riunioni in carrozzina ti assicuro che faccio la mia porca figura». Con Benedetta ci…

2 minuti
la «bolla del covid» e la coperta di linus

Il mondo contemporaneo è preda di una nevrosi, per ora clandestina. Per mesi siamo stati rinchiusi, davanti allo schermo di un computer, indossando pigiami e tute. Il lockdown ci ha spinto a coprirci il volto con una mascherina. Lontani dagli occhi e dal contatto di tutti. Nel momento in cui, grazie a una vaccinazione di massa, sta cadendo il confine tra il nostro appartamento e il resto del mondo, dovremmo avere la lucidità di capire che era una cacciata dall’eden: andatevene, appartatevi, il virus uccide. Uscire di casa, finalmente, può e deve voler dire la cancellazione del trauma. L’ultimo weekend ha riportato in gran parte dei Paesi del mondo occidentale immagini festose di riunioni di famiglia e spiagge affollate, ristoranti presi d’assalto e gente in strada felice della prossima fine di…

2 minuti
novellara, reggio emilia

Che cosa vuol dire avere diciotto anni. Che cosa vuol dire essere di Novellara, provincia di Reggio Emilia, che cosa vuol dire vivere in Italia, per una ragazza originaria del Pakistan. Che cosa vuol dire scappare di casa. E qual è la ragione che ti spinge a farlo. Recuperare la propria carta di identità per andarsene, con l’idea di non tornare più. Scrivere agli amici: «Sono felice, parto col mio ragazzo». Che cosa vuol dire decidere di farsi chiamare con un altro nome. Non il tuo, Saman, ma Laila. Che cosa vuol dire ribellarsi a un matrimonio combinato: nel 2021. Che cosa vuol dire ribellarsi. Che cosa vuol dire, più in generale, scegliere. Che cosa vuol dire l’indifferenza degli altri. La presunzione e l’indifferenza messe insieme. Una miscela pericolosa. Che…

1 minuti
l’omofobo a bordo

Una volta i mezzi pubblici a Roma erano famosi soprattutto per l’autobus «al volo» di Fantozzi. Ora ci sono altre fattispecie: intanto, se di superficie, si possono incendiare facilmente. Sono tantissimi quelli andati a fuoco durante il mandato della sindaca Raggi. Poi, ti può capitare l’attacco dell’omofobo di turno. Già a febbraio era successo ma ora si ripete. Il giovane attivista Lgbt e rifugiato Jean Pierre Moreno e il suo fidanzato erano stati assaliti da un nerboruto che aveva saltato non uno ma due binari della metropolitana per andarli a corcare (confidando anche nel fatto che raramente i mezzi passano, a Roma). Qualche giorno fa la scena si è ripetuta, su un tram questa volta, e l’assalitore non ha saltato ma è rimasto comodamente seduto. Colpisce la somiglianza all’altro omofobo dei…