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Vanity Fair ItaliaVanity Fair Italia

Vanity Fair Italia 23 giugno 2019

Vanity Fair è una vetrina infinita per i tuoi interessi che ogni settimana ti appassiona, ti diverte e ti informa su tutto quello che ti piace: avvenimenti e personaggi che contano, moda, bellezza, benessere, musica, libri, arte, cinema.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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25 Numeri

IN QUESTO NUMERO

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luoghi comuni

C’è una cosa che mi fa particolarmente innervosire: il luogo comune. Gli stereotipi e certe convenzioni sono, a mio parere, tra le questioni che rendono più infelici. Questo numero di Vanity Fair racconta di attori, celebrità e anche qualche stravagante personaggio che hanno fatto a pezzi i luoghi comuni. Qualcuno l’ha fatto senza battere ciglio. Altri rischiando in prima persona e riportando qualche graffo, a volte qualche cicatrice. Laura Chiatti, la nostra star di copertina, è tutto quello che non ci si aspetta da un’attrice: non vive del culto di sé, abita in campagna e preferisce fare la mamma invece che stare sul set. A pagina 29 racconta di come abbia capito che, nell’educazione dei suoi figli, non serve promettere che tutto andrà sempre a finire bene perché fallire o commettere…

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s come sesso

Aspetta un secondo. Qualche avviso prima di partire. Primo, non mi piace che me la lecchino. Secondo, non mi piace che mi ci infilino le dita. Terzo, non mi piace la forza. Se uno è aggressivo con me, reagisco. Non ti credere, non sono come sembro. Delicata. Born and Raised qui nel quartiere. Ti potrei massacrare di botte. Lo so che mi vuoi prendere. Ma aspetta un attimo. Prima ti voglio chiedere una cosa. Quando è stata la tua prima volta? E su, cosa te ne importa. Lasciati andare. Mi piace parlare un pochino, prima. Parlare mi eccita. Un mese prima di arruolarti? E lei come si chiamava? Che bel nome, Ayala. Basta sentire come lo pronunci per capire che c’era amore. Vero? Dovevate essere emozionati. Tutti e due. Vi eravate preparati per mesi.…

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un selfie illumina l’italia

Napoli non è solo Gomorra. Roberto Saviano è fratellammè e vado matta per Gomorra, ma un’opera come Selfie di Agostino Ferrente accende sia Napoli che il cinema di una luce nuova. Da Napoli arriva sempre qualcosa di interessante, forse perché in Campania c’è una quintessenza di italianità, come pensano gli inglesi che infatti l’adorano. Sabato pomeriggio in una saletta del cinema Modernissimo, centro storico di Napoli, ho visto Selfie. Pioveva, mentre a Milano il sole splendeva in gloria, e chi la sera prima al cinema Anteo aveva visto Selfie presentato dal regista si raccomandava di non farselo scappare perché hai visto mai che lo tolgano subito dalle sale? Selfie è la storia dell’amicizia tra Alessandro e Pietro, in un quartiere – il Rione Traiano – dove cinque anni fa il loro coetaneo sedicenne…

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solo per amore

Alla fine l’uomo deciderà quello che è giusto e quello che è sbagliato, e cioè se è giusto o sbagliato che Vincent Lambert viva oppure muoia. E sebbene di Vincent Lambert si sappia tutto e dunque in definitiva poco, come da nostro destino: sapere tutto e dunque in definitiva poco. Di Vincent Lambert sappiamo che ha quarantadue anni, è o era un infermiere, e la sera del 29 settembre 2008 ebbe un incidente stradale e fu portato all’ospedale di Châlons-en-Champagne, a poco più di un’ora d’auto da Parigi. Sua moglie Rachel era a casa con la figlia di due mesi, s’era fatta una doccia e andò ad aprire alla porta in accappatoio: Signora, suo marito è ricoverato in gravi condizioni. La madre di Vincent, Vivianne, era in viaggio col marito Pierre,…

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videogiochi

Avengers: Endgame batte qualsiasi record in tutto il mondo, Cina compresa. Incassa in una sola giornata in America 156 milioni di dollari, con sale aperte 24 ore al giorno. Si parla di un incasso finale di oltre un miliardo. Cosa innesca, da varie generazioni, l’ossessione per i supereroi? Semplice: sono una «rivelazione». Una manciata di anni fa, viaggio di piacere in Messico. Visita obbligatoria alla Basilica della Guadalupe ed ecco brillare uno spettacolo impressionante e blasfemo davanti all’ingresso: le più celebrate sacre rappresentazioni della cristianità, dalla Pietà alla crocifissione, rifatte in gesso con Cristo sostituito, a scelta, da Superman, Batman, Flash Gordon, Uomo Ragno, eccetera, in ogni grandezza. Il giorno dopo, visita alla casa di Frida Kahlo, al bookstore scovo un libro dedicato agli altari votivi in Messico e m’imbatto nella soluzione…

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vanity fair

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