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Vanity Fair Italia 31 / 32 agosto 2019

Vanity Fair è una vetrina infinita per i tuoi interessi che ogni settimana ti appassiona, ti diverte e ti informa su tutto quello che ti piace: avvenimenti e personaggi che contano, moda, bellezza, benessere, musica, libri, arte, cinema.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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25 Numeri

IN QUESTO NUMERO

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#vanitychallenge

Spetses, un’isola a sud di Atene, estate 2018. Sono le 11 del mattino, fa un caldo infernale e ho in mente una sola cosa: devo arrivare a tutti i costi al Lovers Cove, il Covo degli amanti, una spiaggia selvaggia che si trova a venti minuti di cammino su una scogliera a picco sul mare. Lo ammetto: ho un debole per i lidi solitari, quelli dove ci sei tu, le onde, il sole e niente altro. Mi avventuro per il sentiero e inizio a vedere questo piccolo paradiso dall’alto: somiglia a una cartolina e non c’è anima viva. Poi, quando mi avvicino, la brutta sorpresa: la spiaggia è infestata dalla plastica. Ce n’è ovunque: tra i sassi rosa, sotto i pini, incastrata tra gli scogli. Impossibile stendersi senza sentirsi in…

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amsterdam

Quando arriva un affare per un volo last minute, mi si apre un popup sul computer. Forse avrei dovuto impostare escludendo a priori Amsterdam. Ma non l’ho esclusa. Ed era un affare davvero imperdibile. Duecentottanta euro a persona per volo e tre notti in un albergo vicino a piazza Dam. Gli ho telefonato al lavoro e spiegato che mia mamma era disponibile a tenere il bambino. Lui ha esitato un attimo prima di rispondere, poi ha detto, ma sì, dai. Senza darci peso. Sei proprio sicuro di sentirtela di andare ad Amsterdam? ho chiesto, e lui ha detto, perché, qual è il problema? Anche se era chiarissimo a entrambi qual era il problema. Lo sai qual è il problema, ho insistito. Che cosa, Hellen? ha fatto il finto tonto. Sono…

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i valori, prima delle emozioni

«Non c’è nessun dubbio che la vittima di questa tragedia sia il nostro carabiniere, il nostro Mario. Invito tutti a considerare, tuttavia, che bene ha fatto l’Arma dei Carabinieri a individuare il responsabile di questo improprio trattamento e a disporre il suo immediato trasferimento». Questa frase non l’ha scritta Michele Serra su Repubblica ma il presidente del Consiglio Giuseppe Conte su Facebook, a proposito della foto di quel disgraziato del ragazzino americano – coinvolto nell’omicidio del povero vicebrigadiere Mario Cerciello Rega – che lo ritrae bendato e ammanettato in caserma. Che si sia svegliato l’avvocato che giace nel premier? Che il suo capoufficio stampa stavolta l’abbia imbroccata? In ogni caso, si tira un sospiro di sollievo: allora non sono tutti matti lassù. Quando leggi su Twitter che la Lega per i soliti…

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dal bello nasce il bene

Vi voglio raccontare una favola. Forse ne abbiamo bisogno, intanto che si vuole vedere la gente marcire in galera, e buttare la chiave, e pene esemplari o pene severe (guardate che la giustizia è o non è, senza aggettivi, perché è ingiustizia se è lassa ed è ingiustizia se è severa). Intanto che si butta lì l’idea di reintrodurre la pena di morte e intanto che ci si accapiglia sulle regole di ingaggio della polizia, ovvero se le debba essere consentito di usare le armi più di quanto non le sia consentito ora, trascurando che sono regole comuni all’Unione Europea, e che in Inghilterra solo il 5 per cento degli agenti gira con la pistola. La favola, come tutte le favole, arriva dal Nord, precisamente dalla Norvegia, dove la pena di…

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la coatta diva

Sempre con quell’espressione di chi non ha ancora preso il caffè, il diploma di terza media e i programmi di Sky Arte, irrompono sullo schermo a mandibola sciolta, espressione pit bull, con lo sguardo cosiddetto «nocivo»: «Fotonico, asciuttissimo, tosto», «Lo smonto come un mobile dell’Ikea», «Fotonizzo il mio piedino». Ancora: «Ti apro come una verza». Finale: «Vorrei quattro mani per prenderti a schiaffi e altre due per applaudirmi mentre lo faccio!». Tali simpatiche espressioni appartengono al programma più caldo e di maggior audience di Canale 5, Temptation Island, dove un manipolo di aspiranti seduttori prova ad adescare ragazzi e ragazze regolarmente fidanzati. Visto che la carne è debole, e la vanità è fortissima, ci riescono benissimo: corna a volontà. I concorrenti arrivano da ogni dove, Roma Milano Napoli etc., ma…

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clara e le impreviste previsioni

Maledetto meteo! Per colpa tua ho detto addio alla mia «valigia Clara». Mi ero preparata con lei alle vacanze, abbiamo fatto dei corsi, letto libri giapponesi, fatto origami con vestiti e magliette per farli entrare tutti tra le sue adorate pareti e creare un’opera d’arte, con questo meteo però… Proprio quest’anno che avevo deciso di non abbandonarla a uno squallido adesivo con il mio cognome che la spersonalizza, vedendola partire insieme ad altre sue colleghe per non rivederla forse mai più, oppure ritrovarla mesi dopo su di un nastro all’aeroporto di Hong Kong. Il meteo, cara la mia Clara, ci ha fregato! Avevamo appena finito di sistemare parei e costumi, ciabattine e gonnelloni a fiori, camicine di lino e paillettes grandi come chicchi di grandine durante una tempesta tropicale ed ecco che…

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