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Vanity Fair Italia 33 agosto 2019

Vanity Fair è una vetrina infinita per i tuoi interessi che ogni settimana ti appassiona, ti diverte e ti informa su tutto quello che ti piace: avvenimenti e personaggi che contano, moda, bellezza, benessere, musica, libri, arte, cinema.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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25 Numeri

IN QUESTO NUMERO

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come il mare

«Nel mondo esistono due tipi di persone: chi si lamenta e non agisce, e chi vede il problema e si impegna a trovare una soluzione». È l’inizio del post su Instagram di Sonny Zanfardino, un ragazzo che con altri 30 amici ha compiuto un’impresa eccezionale: pulire un’intera spiaggia di Bari liberandola dalla plastica per partecipare al nostro #vanitychallenge, la sfida che abbiamo lanciato su Instagram ai nostri lettori, alle celebrità italiane e ai loro/nostri amici per sensibilizzare tutti sul problema della plastica che inquina i mari e più in generale l’ambiente. Dopo una sola settimana dal primo post sul nostro profilo @vanityfairitalia, quella che doveva essere «solo» una bella iniziativa sta diventando un’onda travolgente. Ci vorrebbe un numero intero di Vanity Fair, o forse meglio due, per raccontare tutti i post,…

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berlino

Questa storia ormai è entrata nella mitologia familiare. La raccontiamo a Maya, la figlia grande, ogni volta che vogliamo dimostrare quant’era determinata fin da piccola. C’è sempre qualcuno che la tira fuori al suo compleanno, oppure prima che parta per un viaggio di lavoro all’estero. Quando le ricordano la storia, lei sorride. E io anche. Benché entrambi, io penso, sappiamo che la versione ufficiale, quella di pubblico dominio, è incompleta. Una sera, quando Maya aveva sette anni, stavo partendo per Berlino per lavoro. La valigia era pronta, avevo persino già stampato il biglietto, poi ho aperto il cassetto per tirare fuori il passaporto, e non c’era. Erano le undici di sera. Il taxi sarebbe arrivato alle due di notte. Ho cominciato a cercare freneticamente. Ho aperto altri cassetti, ho aperto altri armadi. Ho…

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franca valeri, la donna perfetta

Il tipo che mi piace ama un’altra. Non ho speranze perché è una donna intelligentissima, spiritosissima, affascinantissima. È una delle poche donne al mondo che tollerano i tradimenti e non rompono le scatole agli uomini. È coltissima ma cerca di non farlo notare: insomma, è perfetta. Milanese, ha fatto il classico al Parini ed è pure antifa: dice che il giorno più bello della sua vita è stato il 25 aprile del 1945, quando ha visto le camionette dei tedeschi andarsene da Milano. È una donna saggia: se le chiedi se il fascismo può tornare dice che «i fascistelli che oggi vede in televisione non faranno la storia e non le fanno paura». Lei si chiama Franca Maria Norsa. Ha cominciato a far teatro da ragazzina, scrivendo da sola i suoi…

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la lezione di constant

Nel febbraio del 1819, duecento anni fa, Benjamin Constant pronunciò davanti all’Athénée Royal di Parigi un discorso formidabile, senza il quale la storia delle democrazie liberali occidentali sarebbe stata un’altra, e l’idea stessa di libertà avrebbe un significato meno compiuto o non compiuto affatto. Si chiama Discorso sulla libertà degli antichi paragonata a quella dei moderni, capita di trovarlo ancora nelle librerie, senz’altro in quelle online, e pure nella sua interezza su internet, siccome si sviluppa su una trentina di paginette, almeno nel formato degli Editori Riuniti che io ho qui, sul mio tavolo. Benjamin Constant, francese nato a Losanna, aveva studiato a Oxford ed Edimburgo, il che spiega la sua vicinanza al liberalismo anglosassone, come vedrete, e arrivò ventottenne a Parigi nel 1795, quando la Rivoluzione francese, da cui era…

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corna

«Tua moglie mi tradisce!». Prego, accomodatevi nel Paese delle corna flambé. Regalatevi un triangolo di fanatici del Kamasutra, un intreccio di gente con le fregole che divorzia ogni sette giorni, una sbornia di interviste a luce rossa. Basta sfogliare la cronaca e vi renderete conto di come gli italiani navigano a vista tra amori gay, verginità ridicole, perversità feticiste, voglie sado-maso, matrimoni strani, divorzi villani, contrasti da bordello. E quello porta il transex a cena. E quell’altra se la fa con la moglie del suo amante. I giornali usati per comunicare la fine di un amore. Così ha fatto scalpore il triangolo hot Sarcina-Scamarcio-Incorvaia, talmente zeppo di «colpi di scema» da far ricicciare le parole di Gabriel García Márquez: «Il cuore ha più stanze di un bordello». Ha fatto ridere «l’influenzata»…

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in vacanza da instagram

«L’importante è che tu stia bene» «Fregatene di tutto e vai avanti» «Tutto bene? Mi devo preoccupare?» «Non è da te mollare» «Ci manchi già» «Anche io vorrei farlo ma poi non ci riesco, brava tu!» «Sarai sempre e comunque con me» «Hai fatto una scelta come al solito coraggiosa» «Spero che tu possa tornare» «Dovresti esserci, ormai non ci si può più tirare indietro» «Tua mamma, tuo padre, tutta la tua famiglia e i tuoi amici ci sono, perché proprio tu?» Secondo voi, rileggendo queste frasi vere che mi sono arrivate, cosa ho fatto? Ho lasciato qualcuno che non dovevo lasciare? Sono scappata di casa? Sono uscita da una setta satanica? Ho abbandonato un set? Mi sono ripudiata da sola? Sono morta? No, no e no… ho soltanto mandato in ferie il mio profilo Instagram per tentare di fare altro che…

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