ESPLORALA MIA LIBRERIA
Lifestyle femminile
Vanity Fair Italia

Vanity Fair Italia 16/17 - Aprile 2020

Vanity Fair è una vetrina infinita per i tuoi interessi che ogni settimana ti appassiona, ti diverte e ti informa su tutto quello che ti piace: avvenimenti e personaggi che contano, moda, bellezza, benessere, musica, libri, arte, cinema.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequenza:
Weekly
Leggi di più
COMPRA NUMERO
1,09 €(VAT inclusa)
ABBONATI
16 €(VAT inclusa)
25 Numeri

in questo numero

2 minuti
sogno e son desto

Marianna non dice mai quanti anni ha. A chi glielo chiede, risponde di essere una mamma «anta». Lavora all’Inps tra Parma e Brescia, ha una figlia piccola, un marito infermiere e sta aspettando un altro bambino. Lo vuole chiamare Samuele. È un venerdì sera di aprile, quando inizia il weekend più brutto della sua vita. Il marito viene ricoverato per Covid e lei si ritrova a casa da sola. Incinta, con una bambina piccola e tanti esami ancora da fare. Da quel momento le fa paura tutto: non vuole più uscire di casa e smette di vedere qualsiasi telegiornale. D’ora in poi si guardano solo cartoni animati, dice alla figlia. Passano le ore, i giorni. Ma quando le fanno il tampone e risulta positiva al virus anche lei, la paura passa.…

7 minuti
luna di miele

Continua il giallo in 13 puntate, scritto in esclusiva per i nostri lettori. Ecco il quinto capitolo: buona lettura CAPITOLO 5 Riassunto dei capitoli precedentiRonen Amir, turista israeliano di 29 anni,è rimasto ucciso sulla Strada della mortein Bolivia mentre era in luna di miele. La sua vedova,Maya Amir, è in lutto. Quando Omri, un giovanedivorziato che li ha incontrati durante il viaggio, arrivaa porgerle le sue condoglianze, Maya gli chiededi proseguire fino in fondo alla via e aspettarla in unluogo isolato. Nella conversazione che segue, rivelache la morte di Ronen non è stata un incidente come èscritto sul giornale. Che la luna di miele è stata un incuboe che una notte, dopo che suo marito si era addormentato,Maya ha indossato una camicetta rossa e bussatoalla porta della camera di Omri nell’ostello. Hai mai…

2 minuti
il lavoro delle donne

« Cara Daria, sono Valeria e ti scrivo di getto per dare spazio a un pensiero che mi assilla. Sono la maître del ristorante dove ogni tanto venivi a pranzo sui Navigli, ci siamo sempre sorrise molto, ma non ti ho mai parlato di me. Lo faccio adesso. Io sono cresciuta in una famiglia dove non esistevano differenze tra uomo e donna: mio padre cucinava per noi e mia madre lavorava per realizzarsi ed è diventata tra le prime donne ingegnere aerospaziale. Ho preso la passione per la cucina da lui. Anche io come mia madre sono una donna che mantiene la sua famiglia, perché mio marito fa l’educatore di comunità e con il suo stipendio non paghiamo nemmeno l’affitto. Il ristorante dove lavoravo non riaprirà e la fase 2 di questa…

1 minuti
sarò un cliché

Ho un sogno… voglio essere un luogo comune. Cercate di comprendere, abbiamo passato tutto il prima Covid-19 a cercare di stupire e stupirci, e oggi ci ritroviamo tutti a rimpiangere il detto «quando c’è la salute c’è tutto». Prima però… quanto l’abbiamo schifata! Sogno quando fuori da casa mia potrò mostrare che «questa pandemia mi ha molto cambiata», che prima neanche le nascite, le morti o le mazzate ce l’avevano fatta. Sogno di andare in giro ad aiutare gli altri, fare discorsi del tipo «ho salvato il mio pianeta!», e scoprire che il mio #iorestoacasa ha contribuito davvero a farlo. Mi affaccerò dal balcone per dialogare con il mio vicino e sentirmi Khalil Gibran. Gli ricorderò con saggia malinconia che «prima era bello, ci si divertiva con poco», e lui…

3 minuti
anche i ricchi piangono

Dicono che una crisi faccia emergere il meglio e il peggio delle persone e mai affermazione è stata più pertinente. Mentre è sotto gli occhi di tutti lo straordinario lavoro degli operatori sanitari, le stupidaggini di alcuni personaggi emergono in maniera ancora più dirompente. Eccoli che brillano raggianti su quotidiani e social, ricordandoci di «rimanere positivi», perché «siamo tutti insieme». Non avendo uno stipendio bloccato da maledire, hanno iniziato a consigliare serie tv, ricette ed esercizi di yoga, quasi che l’epidemia fosse una leggera variazione sul tema della vacanza. Cinguettano: «Stare a casa è la mia superpotenza…». Mica tutti hanno le loro case. Ci sono famiglie di 6 persone in 80 metri quadrati, ci saranno eserciti di disoccupati e sottoccupati. Ma Lor Signori si chiedono cosa accadrà se questa situazione…

1 minuti
la scelta

Pochi giorni fa (19 aprile) sono stati 77 anni dalla rivolta del ghetto di Varsavia. Gli ebrei cominciarono la guerriglia ai nazisti strada per strada. Fu un’insurrezione senza speranza, e per questo di un eroismo struggente, sorretto da coraggio e colpi di genio. La rivolta durò ventisette giorni, poi fu domata. Tredicimila ebrei morirono nei o per i combattimenti, o giustiziati, altri seimila furono portati e uccisi a Treblinka, il grosso dei superstiti, 42 mila, distribuito in vari lager. Il ghetto fu raso al suolo e sopra fu costruito il campo di concentramento di Varsavia. L’unico dei comandanti della rivolta a scamparla fu Marek Edelman, poi protagonista di Solidarnosc, ʹʹ il sindacato antisovietico di Lech Walesa. Raccontò del ghetto in alcuni libri, e nell’ultimo (C’era l’amore nel ghetto, Sellerio) descrisse…