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Vanity Fair Italia

Vanity Fair Italia 18/19 - Maggio 2020

Vanity Fair è una vetrina infinita per i tuoi interessi che ogni settimana ti appassiona, ti diverte e ti informa su tutto quello che ti piace: avvenimenti e personaggi che contano, moda, bellezza, benessere, musica, libri, arte, cinema.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequenza:
Weekly
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25 Numeri

in questo numero

2 minuti
una nuova creazione

A Parigi sta tramontando il sole. È domenica 3 maggio 2020. Un uomo si aggira con alcuni rotoli tra le mani in un vicolo cieco vicino al cimitero di Père-Lachaise. Li stende a terra e poi li incolla sul muro che chiude questa piccola strada. Alcune persone si affacciano alle finestre per capire cosa stia succedendo. E un fotografo si apposta per riprendere la scena. L’opera che si va a delineare sul muro è una parte della Creazione di Adamo, il famoso affresco di Michelangelo Buonarroti sulla volta della Cappella Sistina a Roma. Quando il quadro si completa, un lampione si accende e illumina la figura di Dio. Un minuto dopo, una ragazzina si posiziona esattamente al posto di Adamo e con il braccio alzato prova a toccare il dito del…

7 minuti
luna di miele

CAPITOLO 6 Riassunto dei capitoli precedenti Ronen Amir, turista israeliano di 29 anni, è rimasto uccisosulla Strada della morte in Bolivia mentre era in lunadi miele. La sua vedova, Maya Amir, è in lutto.Quando Omri, un giovane divorziato che li ha incontratidurante il viaggio, arriva a porgerle le sue condoglianze,Maya gli chiede di proseguire fino in fondo alla viae aspettarla in un luogo isolato.Nella conversazione che segue, rivela che la mortedi Ronen non è stata un incidente come è scrittosul giornale. Che la luna di miele è stata un incuboe che una notte, dopo che suo marito si era addormentato,Maya è andata in camera di Omri nell’ostelloe si sono baciati. Quanto parlo!, ha detto Maya e si è posata un dito sulle labbra. Come per silenziarsi da sola. E poi mi ha lanciato…

2 minuti
connessa a me stessa

I primi giorni della quarantena uscivo per la spesa ogni tre giorni, ora ogni dieci. Facevo ginnastica, ora soltanto i lavori di casa. Cucinavo torte e risotti, ora uova o pastasciutta. I primi giorni cercavo continuamente notizie sul virus, ora il meno possibile. Chiamavo tutti gli amici, ora solo qualcuno. Ho letto solamente un libro in queste nove settimane – l’ultimo di Elizabeth Strout –, ma bellissimo. Come dice Nadia Terranova «la lettura non riempie il tempo, semmai lo inventa». Però ho compiuto una grande impresa: ho spostato, spolverato e messo in ordine alfabetico per autore quasi quattromila volumi. È stato faticoso, ho mangiato polvere e maldischiena per cinquantacinque giorni ma era dodici anni che volevo farlo, da quando sono entrata in questa casa. Ecco: finalmente ho conosciuto casa mia.…

1 minuti
connessa con tutti

Ho messo il 4G. Dentro. In ogni parte del mio corpo il segnale di connessione, in questo momento storico, è altissimo. Sono diventata «uno standard di quarta generazione che permette applicazioni multimediali avanzate con elevata banda passante». Durante questa quarantena mi connetto in automatico, tanto la mia rete è free e non ha un costo se non verso cosa e quanto sono disposta a sentire. Se oggi mia madre che abita a 600 km da me è stanca e preoccupata, il mio cuore batte a fatica. Se un uomo che non conosco ha paura di non riuscire più nemmeno a fare la spesa, sento che il mio cuore soffoca. Se l’ennesima ambulanza corre verso lo stesso pronto soccorso, la persona che è lì dentro mi costringe a chiedere al mio…

3 minuti
devi morire, vecchio

Per anni ci hanno martellato i coglioni che «vecchio è bello», che il ciuffo argentato era un simbolo di attizzante sensualità, che i confini tra giovinezza, maturità e vecchiaia erano diventati mobili. Anzi, non esistevano più se il tuo «stile di vita» era «appropriato», abolendo i piaceri della vita – fumo, droghe e millefoglie – sostituiti da un orrendo atto contro natura: la ginnastica. Ecco facce smaltate come una vasca da bagno, con abitini da fighetti informati, atteggiamenti da gagà capricciosi, che escono da un letto ed entrano in un altro. E grazie a un’overdose di Viagra, Saul Bellow, Nobel per la letteratura, diventò papà a 84 anni battendo il record di Anthony Quinn, al quale nel ’96, all’età di 81 anni, nacque un maschio. L’altra settimana il 70enne Richard…

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reclusione

Gli imprevisti (e le possibilità) della vita mi hanno tirato fuori dalla quarantena prima del previsto. Sono uscito di casa senza pensare, a passo di carica. Strada, metropolitana, strada, facce, vecchi angoli della città guardati come fossero nuovi. Sono stato quaranta giorni in una prigione tempestata di diamanti, con la mia amatissima Annalena, i miei amatissimi bambini, il nostro amatissimo cane, e ci siamo sentiti una famiglia quanto mai ci eravamo sentiti prima. Il lavoro in remoto e il lavoro nel presente, del cucinare e del lavare e dello stendere e dello spazzare, la più ordinaria quotidianità che soltanto tempi di sottosopra possono raccontare come romanzesca ed eroica. Be’, sì: abbiamo pulito casa, wow. Abbiamo continuato a lavorare e a guadagnare, e ogni santa sera abbiamo guardato un film sul…