ESPLORALA MIA LIBRERIA
Lifestyle femminile
Vanity Fair Italia

Vanity Fair Italia 28/29 - luglio 2020

Vanity Fair è una vetrina infinita per i tuoi interessi che ogni settimana ti appassiona, ti diverte e ti informa su tutto quello che ti piace: avvenimenti e personaggi che contano, moda, bellezza, benessere, musica, libri, arte, cinema.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequenza:
Weekly
Leggi di più
COMPRA NUMERO
1,09 €(VAT inclusa)
ABBONATI
16 €(VAT inclusa)
25 Numeri

in questo numero

2 minuti
gli abiti siamo noi

Inumeri, innanzitutto: il comparto italiano della moda, tra aziende, boutique, laboratori, showroom, marchi e altri addetti ai lavori conta milioni di lavoratori e nel 2019 ha fatturato circa 100 miliardi di euro, confermandosi come la seconda industria italiana più importante dopo quella dell’automobile. Il record, poi: il 70% di quello che la moda italiana produce viene esportato, facendo slittare questo settore al primo posto nella bilancia attiva dei pagamenti. Infine, una precisazione: in Europa, la produzione italiana del tessile si assesta al 41% superando di ben 30 punti la Germania, al secondo posto con l’11% e staccando largamente la Francia, nostro ideale competitor, che si piazza al quarto posto con l’8% dopo la Spagna. In altre parole: se non ci fosse l’Italia non ci sarebbe la moda E qui arriviamo al…

7 minuti
luna di miele

UN ROMANZO PER VANITY FAIR Continua il giallo in 13 puntate, scritto in esclusiva per i nostri lettori. Ecco il decimo capitolo: buona lettura CAPITOLO 10 Riassunto dei capitoli precedenti Ronen Amir, 29 anni, è rimasto ucciso in Bolivia mentre era in luna di miele. La sua vedova, Maya Amir, è in lutto. Quando Omri, un giovane che li ha incontrati durante il viaggio, va a porgerle le sue condoglianze, Maya gli chiede di aspettarla in un luogo isolato, dove gli rivela che la morte di Ronen non è stata un incidente, come riportato sul giornale. A suo dire, Ronen ha intenzionalmente sterzato buttandosi nel baratro. Più Maya entra nei dettagli, più Omri nutre dubbi sulla sua versione. D’altro canto è innegabilmente attratto da lei. I due fanno l’amore e poi Maya decide di…

2 minuti
una ricetta magica

Donne con famiglia che state per partire per le vacanze, attenzione perché ora vi do un consiglio che vi cambierà la vita: quest’anno, in casa, non fate un cazzo. Avete già dato durante il lockdown, e anche troppo avete già dato nella vita: almeno in queste vacanze post confinamento non fate niente. Fatelo soavemente, gentilmente, col sorriso, senza sensi di colpa: rilassatevi, nuotate, camminate, leggete e in casa fate il meno possibile. I vostri familiari stanno benissimo anche se non gli portate le brioche fresche la mattina, non fate la fila al negozio per cucinargli il sugo di calamari, non lavate i pavimenti, non rifate i letti, e soprattutto se non vi preoccupate se mangiano o non mangiano, dormono o non dormono, fanno il bagno o guardano le serie anche in…

1 minuti
ricordi e rimpianti

Ore 22.45, continuo a cambiare canale senza guardare nulla. Parlano tutti. Rimpiango l’estate del «Siete pronti per la prova costume?», dei drenanti in farmacia per snellire le gambe, quando l’unico dramma era quello di non portare in vacanza anche quel pizzico di cellulite. Continuo a cambiare canale e niente mi rassicura, parlo con i miei inestetismi e vorrei trovare un posto anche per loro, invece: CRISI, RECESSIONE. Che palle! Non voglio più vedere né sentire, vorrei soltanto poter tornare a fare. Se continuano queste riaperture senza futuro, che sanno più di passato che di presente, io non uscirò più di qui e con me anche la mia ritenzione idrica che quest’anno avrebbe ricevuto copertine memorabili di illustri giornali da spiaggia. Peccato! Ore 2.45, continuo a cambiare canale. C’è un programma…

3 minuti
l’inferno della celebrità

Dopo fiori e onori, Oscar e copertine lecca-lecca, dopo fiumi di inchiostro versati, dopo infuocati entusiasmi, si riesce davvero a scendere nell’inferno della celebrità, finire prima del tempo giù dalla carriera e trasformarsi in uno scarto umano? Sarà pure «una proiezione dell’immaginario collettivo», ma quando il diavolo creò la celebrità non pensava davvero di mettere in moto la droga più distruttiva e il fenomeno sociale più buio e insondabile. Soprattutto cannibalesco. Perché è tipico dello star-system essere onnivoro: tutto ciò che riguarda i suoi personaggi gli appartiene, tutto fa parte della sua scena e del suo mito. Johnny Depp non è una anomalia tossico-porcaiola dello showbiz ma l’ennesimo prodotto «made in Hollywood», erede della sordida tradizione che vede i divi del cinema rovinarsi. Ecco il mitico Edward mani di forbice…

1 minuti
autolesionismo

Se Danilo Toninelli avesse speso un paio di mesi, dei quasi quarantasei anni trascorsi su questa Terra, a studicchiare qualcosa, non avrebbe postato un video su Facebook, a commento di una contestazioncella subita al tavolino d’un bar romano, per allibire al rischio della violenza. Un rischio fin qui ignoto, finché del vaffa lui era il mittente e non il destinatario. Ma non è la nemesi l’aspetto più interessante. Lo è già di più il disarmato tentativo di difesa dell’ex ministro, incapace di schiodarsi dal punto di partenza: sono sette anni che mi taglio lo stipendio, ha detto, qualificando la sua concezione della leadership, e la sua essenza di leader, nella stagione dei saldi. Niente di più. Eppure, come si sa, era tutto scritto nei numerosi e formidabili saggi sulle masse…