Vanity Fair Italia 30/31 - Agosto 2021

Vanity Fair è una vetrina infinita per i tuoi interessi che ogni settimana ti appassiona, ti diverte e ti informa su tutto quello che ti piace: avvenimenti e personaggi che contano, moda, bellezza, benessere, musica, libri, arte, cinema.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequenza:
Weekly
1,09 €(VAT inclusa)
16 €(VAT inclusa)
25 Numeri

in questo numero

3 min
verso una cultura della genitorialità

«A me la pandemia ha fatto un grande regalo: mi ha permesso di restare accanto alla mia bambina appena nata». A parlare, nell’articolo di Nina Verdelli che trovate a pagina 34, è Paolo Corolli, 48 di Milano, diventato papà a marzo 2020. Pur consapevole degli orrori che in quel momento attanagliavano l’Italia e il mondo, Paolo continua a dirsi grato per la possibilità che ha avuto di restare accanto alla moglie Maria Luisa durante tutto lo svezzamento della figlia. Dello stesso avviso, nella stessa condizione, un altro papà, Aldo Di Bisceglie, 36 «Vivendo ora dopo ora accanto a mio figlio appena nato, ho capito l’estrema fatica a cui è sottoposta una donna al ritorno dall’ospedale». Abbiamo voluto dedicare la copertina di questo numero di Vanity Fair e un’inchiesta al suo interno…

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3 min
linda

Per capire Linda bisogna cominciare dalla sua stanza. Non una stanza di oggi che, da adulta, abita in una casa intera, ma quella che da sempre nella mia testa è «la stanza di Linda», riassunto, simbolo ed emblema delle stanzette adolescenziali. Quando l’ho conosciuta avevamo tredici anni, lei frequentava le magistrali, suonava il violino, teneva i capelli tirati in una coda; poiché era molto timida, suo cugino le suggerì di sedersi vicino a me, che invece ero loquace (ovvero diversamente timida, chiacchieravo molto come tutte le persone non in grado di sopportare l’imbarazzo proprio e altrui). Eravamo in una pizzeria che si chiamava Iguana e all’ingresso del locale c’era un’iguana viva e vegeta, dentro una teca: oggi, a ripensarci, so che il nostro incontro è avvenuto nel segno di Anna…

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2 min
meglio pirla

Sta diventando una brutta partita, quella tra chi si vaccina e chi no. Chi si è vaccinato, come me, pensa che chi non vuole vaccinarsi sia un po’ stronzo, o quanto meno ignorante, e chi non vuole vaccinarsi pensa che chi si vaccina sia un pirla. Mi scuso per l’uso di turpiloquio, ora che l’hanno vietato persino i Cinque Stelle, ma non so come altro dirlo, e forse non voglio neanche dirlo in un altro modo. È l’ennesima divisione, l’ennesimo derby, e non è per niente simpatico, non porta a nulla di buono, ma il fatto è che questa volta la posta in gioco non è se stiamo coi bianchi o coi neri, col boomer o con l’influencer, questa volta si muore. Anche in passato a dirla tutta si moriva…

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2 min
paradiso pedestre

I piaceri di questo mondo, i piaceri, dico, degni di questo nome, sono tutti, più o meno, intinti di colpa; o sono peccati, o quanto meno hanno il bollino rosso, visto che si propagano tramite un contatto ravvicinato. Come il Covid. Motivo per cui sono settimane che in Italia divampa l’ira dei gestori di discoteche contro il governo che non ci pensa proprio a ripetere l’errore della scorsa estate, quando il virus si è messo a ballare in ogni dove, con le tristi conseguenze che ben abbiamo imparato a conoscere attraverso i bollettini della Sanità. Ma non ci sono divieti che tengano a freno i fianchi e le gambe dei giovani: in Italia ormai si balla ovunque e senza regole, tranne che nelle discoteche. In barba a tutte le varianti…

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1 min
altenahr-altenburg, germania

Non lo sa nemmeno lui come sia stato possibile. Roland B. si è arrampicato sul tetto con sua madre e i due bambini. Poi la nonna Anika è riuscita a saltare su quello dei vicini, sbilanciandosi oltre la grondaia insieme a Leonie, dieci anni, e a Marius, sei. Un piccolo corso d’acqua si è trasformato rapidamente in un fiume possente, che trascinava tutto: alberi sradicati, pali della ferrovia, automobili. La famiglia B. è rimasta tredici ore sul tetto, mentre la casa sembrava tremare. «Se fosse crollata, non saremmo sopravvissuti». I bambini spaventati a morte, e così gli adulti: la tensione è mostruosa, devi fare di tutto per non scivolare, resistere alla stanchezza e alla fame. Il peggiore disastro alluvionale mai vissuto dalla regione dell’Eifel ha provocato un gran numero di…

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1 min
la trattativa stato-azzurri

Permane il mistero su chi abbia autorizzato il corteo della Nazionale vincente tra le vie di Roma. E viene da chiedersi, mentre si prospettano rischi di nuove chiusure e spauracchi di nuovi lockdown, se fossero proprio necessari i bagni di folla per i pur vincenti Azzurri su e giù per la città, e la benedizione finale del premier Mario Draghi. Certo, il senso dell’operazione non sfugge: dopo mesi di lugubri restrizioni, ecco finalmente un carnevale, una gran festa. E il premier, normalmente compassatissimo, finalmente a permettersi «un’uscita»: smorzando la fama che lo contraddistingue, di understatement, di «atermico», come è soprannominato da tempo, con simpatiche battute perfino in romanesco ai giocatori. E il tempismo è tutto, e il momento, e la vittoria a Wembley funzionano assai a certificare il nuovo rinascimento…

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