Vanity Fair Italia 38 - Settembre 2021

Vanity Fair è una vetrina infinita per i tuoi interessi che ogni settimana ti appassiona, ti diverte e ti informa su tutto quello che ti piace: avvenimenti e personaggi che contano, moda, bellezza, benessere, musica, libri, arte, cinema.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequenza:
Weekly
1,09 €(VAT inclusa)
16 €(VAT inclusa)
25 Numeri

in questo numero

2 min
editoriale

La terra di mezzo è ora Una settimana fa, durante il Salone del Mobile di Milano, il brand Audi ha tenuto un convegno che vedeva come protagonisti il regista Gabriele Muccino, lo stilista di Palm Angels Francesco Ragazzi, il Brand Director di Audi Italia Fabrizio Longo e Gabriele Chiave, uno dei direttori creativi di Marcel Wanders studio. Nei loro racconti, i relatori raccontavano le rivoluzioni in atto nel cinema, nel mondo delle auto elettriche e nelle nuove dinamiche di moda e design. Delle tante visioni, non riesco a dimenticare le parole del moderatore della serata, il giornalista ed ex direttore de la Repubblica Mario Calabresi: «Un giorno, forse tra dieci anni», raccontava Calabresi, «guarderemo a questi tempi dicendo “questo succedeva prima del 2020 e questo invece succedeva dopo”. Quell’anno è stato…

f0025-01
3 min
sirene

Ogni numero un piccolo racconto che ha per protagonista una donna Le figlie oscure: Enrica, Katrin, Serena, Stiliana, Tiziana A volte le sirene emergono in gruppi. La sorellanza è in realtà la loro condizione naturale, si presentano ai naviganti tutte insieme appollaiate su uno scoglio nella loro versione più antica, con ali e zampe da uccello, o sedute mentre muovono seducenti quella coda di pesce che sostituì le piume a partire dal Medioevo. C’è una leggenda secondo cui la sirena di Varsavia e quella di Copenaghen, solitarie nelle città dove sono venerate, sono in realtà sorelle: un giorno una decise di nuotare verso lo stretto di Danimarca e l’altra verso il fiume Vistola. Da allora vivono lontane ma unite, separate ma nate da una stessa matrice, perché le sirene non nascono mai sole.…

f0026-01
2 min
fate meno, genitori

Tutto passa, anche la scuola. Quest’anno la piccola ha la maturità e poi è finita. L’università – se la farà – non vale: si arrangino. Non è vero, non si arrangiano mai, ma almeno non ci sono i saggi di fine anno, i colloqui coi professori, le riunioni, le chat dei genitori e la merenda da portare. Ripenso agli anni della scuola materna e delle elementari, sue e di suo fratello. Alle ansie: comprare in tempo il materiale, i quaderni, i libri, le riunioni che cadevano sempre l’unico giorno che non potevi assolutamente ma ci andavi lo stesso perché il senso di colpa, soprattutto se si è madri che lavorano, e quasi tutte lo siamo, comanda. L’ansia della merenda: da bambina anelavo al panino fatto dalla mamma – che insegnando…

f0029-01
2 min
roma godona, il salotto non perdona

Correre dietro alle dame dei salotti romani non ha mai fatto male a nessuno. È raggiungerle che è pericoloso. Crudeli, temutissime, devastanti sul divanone damascato; una volta sedute a tavola diventano anche accanite politologhe, irriducibili agit-prop, aspiranti first lady. «Un cimitero che scoppia di salute» (Federico Fellini) che, dopo quasi due anni di prigionia sanitaria, ha ripreso a gran galoppo la vita mondana pre-Covid e la loro mascalzonaggine e grossolana volgarità risalta ancor di più. In una città, poi, di poteri vari e potenti avariati, dove tra destra e sinistra alla fine la scelta cade sempre sul centro-tavola; dove il cinismo rima con leccapiedismo e non esiste vaccino al virus detto «un soggetto, un verbo, un complimento»; ecco, riscoprire Roma godona dopo quarantene e lockdown se ne esce con affanno,…

f0029-02
2 min
bucchianico (chieti)

Caro Nicolas, abbiamo praticamente la stessa età: figli degli anni Ottanta (forse è questo il problema?); e la coincidenza mi rende la tua storia più vicina. Di te racconta il Guardian: sei un pasticciere appassionato del mondo di Tolkien. Un pasticciere a cui non bastava fingere di essere uno «hobbit»: orecchie elfiche, grandi piedi pelosi, faccia gioviale. Hai acquistato un appezzamento di terra nel Chietino, e lì hai trasferito la tua residenza, facendolo diventare la tua personale Contea. Ti stai attrezzando perché siano presto operative la Locanda del Drago Verde e la Casa di Bilbo Baggins. «Nel tempo mi sono reso conto che i miei parenti e i contadini di Bucchianico hanno sempre vissuto come hobbit», hai detto. E a pensarci bene, in effetti, le sagre, il folklore locale, i…

f0030-01
1 min
tornano le persone, torna milano

Ci sono città che vuote sono bellissime (Roma, Venezia per esempio, con le loro quinte teatrali deserte) e città che soffrono l’horror vacui, che vuote mettono solo angoscia. Milano è tra queste, deserta fa paura. Non è una città bella in sé, è bella se raggiunge un certo tasso di riempimento. Dopo due anni è finito il vuoto di Milano. Col Salone del Mobile appena concluso ritorna la gente e la città è tornata quella di sempre: un assembramento (virtuoso) di persone. Tutti in giro: di evento in evento, di Fuorisalone in Fuorisalone, fino al Salone vero e proprio: lì, la genialata del sindaco Sala e di Stefano Boeri di volerlo fortemente (anche tra i molti che remavano contro). E poi: trasformarlo in un misto tra Expo ed Eataly. Non…

f0030-02