Vanity Fair Italia 43 - Ottobre 2021

Vanity Fair è una vetrina infinita per i tuoi interessi che ogni settimana ti appassiona, ti diverte e ti informa su tutto quello che ti piace: avvenimenti e personaggi che contano, moda, bellezza, benessere, musica, libri, arte, cinema.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequenza:
Weekly
1,09 €(VAT inclusa)
16 €(VAT inclusa)
25 Numeri

in questo numero

2 min
l’ora della responsabilità

Kate Brandt ha 36 anni, lavora per Google come responsabile della sostenibilità e ama trovare soluzioni pratiche a problemi complicati. Il suo incarico non è facile, ma lei crede profondamente che per risolvere quei problemi complicati (e la questione green è molto, molto complessa) bisogna sforzarsi di essere semplici. È così che le è venuta un’idea brillante: disseminare di «notizie verdi» i risultati delle ricerche che facciamo ogni giorno su Google. Per esempio, quando cerchiamo un volo aereo per una qualsiasi destinazione, troveremo non solo le migliori offerte sul mercato, ma anche le compagnie che inquinano meno, le alternative di spostamento a minore impatto, più altre informazioni ecologiche relative al Paese o alla città che vogliamo visitare. Abbiamo pensato questo numero di Vanity Fair con lo stesso spirito di Kate Brandt:…

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4 min
ci siamo dentro

Il mondo digitale è un paradosso: lo abitiamo, ci passiamo molto tempo, ma continua ad apparirci come qualcosa di intangibile, capace in ogni momento di disorientarci. Sembra inconsistente, eppure ci provoca emozioni, curiosità, dipendenza. Come facciamo ancora a dire che non sia uno spazio reale? La difficoltà sta nel fatto che non abbiamo mappe di questo luogo in perenne espansione, perché cambia in fretta e non è possibile farne una cartografia definitiva. Siamo noi ad alimentarlo, a costruire i suoi parchi, le sue attrazioni e i suoi bassifondi, come una gigantesca metropoli che si può attraversare in un battito di ciglia arrivando in quartieri, piazze e vicoli diversissimi e lontanissimi tra loro. È una vera realtà che è importante imparare ad abitare e a conoscere, di cui è cruciale prendersi…

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3 min
melissa

Melissa la conoscete tutti. Se da adolescente pubblichi un romanzo è già qualcosa di indimenticabile, se poi vende milioni di copie è davvero difficile incontrare qualcuno che non ne abbia sentito parlare. Melissa aveva diciassette anni quando l’editor geniale di una casa editrice le rispose che sì, erano interessanti quelle pagine. Forse aggiunse che il libro sarebbe andato bene, forse fu rassicurante, come si fa sempre per tranquillizzare gli autori, in più lei era minorenne e bisognava anche convincere la famiglia. Nessuno poteva prevedere che Cento colpi di spazzola prima di andare a dormire sarebbe diventato uno dei libri più venduti del millennio, una pietra miliare nella storia dell’editoria. Melissa la conoscete tutti da allora: classifiche, traduzioni in oltre quaranta Paesi, un film. Io fui assunta nella redazione di quella casa…

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1 min
la mia amica verde

La mia amica Verde, che è un po’ egocentrica, non è mai stata così eccitata. Il suo nome le è sempre piaciuto, anche alle elementari quando le dicevano «semaforo» perché oltre a chiamarsi Verde è altissima e ha la testa rettangolare. Lei si piace molto e ogni tanto fa la bulla. L’ho sentita con le mie orecchie scherzare con l’addetta al check-in che le chiedeva la Certificazione Verde: «Ma lo ha visto come mi chiamo?». Verde non è cattiva, anzi, è una ragazza generosa, solo che è contenta solo quando è al centro dell’attenzione. Ha provato a recitare ma non l’hanno presa in nessuna accademia, secondo me perché è troppo alta con la testa rettangolare, ma non si è buttata giù e da oltre dieci anni insegna Biologia in una scuola…

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2 min
marcio su roma

Con quell’espressione «impunita» di chi non ha preso a schiaffi qualcuno, il vecchio «fascio» romano irrompeva nella curva dello stadio Olimpico, jeansamente disarticolato da capo a piedi, occhiali da parabrezza, smanioso come una scimmia di sfanculare tutti. Perché aveva visto e intravisto tutto: scuole catatoniche, disoccupazione imperante, alloggi periferici, due lire di stipendio. «Er core de Roma nun se regola» e mulinava il cranio come una clava, rovesciando una «ignoranza attiva», quindi una lingua ricca di fermenti sadici, dunque un fenomeno di irriducibilità psicologica e di incurabilità sociale, giustificazione del 1° comandamento della città: «Fatte li cazzi tua». Il 2° recita: «Che cazzo ciai da guardà?». Il 3° è definitivo: «Me rimbarza». Gli altri sette? Non contano. La forza dell’intestino capitolino, «ignorante con l’abbronzante, abbondante tra le mutande» (copyright Er…

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2 min
beirut, libano

Le cose non vanno bene per Rania M. Fino a qualche tempo fa, poteva vivere con il suo stipendio senza preoccupazioni. E togliendosi anche qualche soddisfazione. Il condizionatore, un bel televisore a schermo piatto. Ora – racconta il New York Times – è costretta a vendere i mobili per pagare l’affitto. Per cena, qualche giorno fa, al lume di un cellulare (non c’era elettricità), hanno messo a tavola sandwich offerti dai vicini di casa. La figlia piccola ha un molare rotto, fa fatica a mangiare, ma il dentista costa troppo. Il Paese è al collasso finanziario, la moneta libanese ha perso il 90% del suo valore. Molte banche non consentono di prelevare denaro. C’è chi deve scegliere fra acquistare cibo o pagare la corrente. In tutto questo, le due principali…

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