Vanity Fair Italia 45- Novembre 2021

Vanity Fair è una vetrina infinita per i tuoi interessi che ogni settimana ti appassiona, ti diverte e ti informa su tutto quello che ti piace: avvenimenti e personaggi che contano, moda, bellezza, benessere, musica, libri, arte, cinema.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequenza:
Weekly
1,09 €(VAT inclusa)
16 €(VAT inclusa)
25 Numeri

in questo numero

2 min
noi andremo avanti

Ascoltate queste due donne. Eccezionali, è vero. Ma anche visionarie, pratiche, amorevoli con se stesse e con le altre, combattive e mai e poi mai rassegnate. Si chiamano Emma Bonino e Kasia Smutniak. Le abbiamo messe a confronto su un tema importante, oggi più che mai: il diritto all’aborto, una conquista dimenticata a cui abbiamo deciso di dedicare questa copertina. Perché, vi chiederete. Per due motivi. Primo: in Italia è molto difficile, a volte persino impossibile, per una donna abortire. Il 70% dei ginecologi è obiettore di coscienza. E in alcune regioni, per esempio in Molise, si arriva quasi al 100% di medici che non garantiscono questo diritto nonostante ci sia una legge, la 194, che è stata approvata ben 43 anni fa, nel 1978. Abbiamo condotto un’inchiesta per mettere in luce tutto…

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2 min
alessandro, continua questa battaglia

Passano i giorni e non riesco a togliermi dalla testa le scene di esultanza da stadio di un gruppo di senatori italiani all’annuncio dello stop alla legge Zan. Nessuno nega il diritto (e anche il dovere) di far politica per difendere e far prevalere le proprie idee. Ci mancherebbe. Personalmente credo che questa legge abbia i contenuti per affrontare in modo adeguato il tema della discriminazione dei generi e degli orientamenti sessuali. Spero che Alessandro Zan non molli la presa e continui in questa battaglia di civiltà. Ma non è solo una questione di merito. Il fatto è che sono ormai 25 anni che il Parlamento discute la materia, esattamente dal 1966. Può darsi che allora si fosse troppo in anticipo sui tempi, ma è certo che nel frattempo la…

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3 min
chiara

All’ultimo Salone del Libro Chiara ha indossato un abito giallo. La mattina lo aveva tolto dall’involucro con cui lo aveva ficcato in valigia per tenerne protetta la morbidezza e tagliato via il cartellino con forbicine prese dal beauty da viaggio. Prima di indossarlo, mi aveva chiesto di getto: «Non sarà troppo elegante?». Chiara il giorno prima aveva avuto la febbre e ancora non si era ripresa, il naso continuava a gocciolare e la gola era rimasta rauca. Aveva dormito avvolta nel piumone e fatto colazione avvolta in una sciarpa. Infilarsi una guaina di seta del colore brillante dei campi di grano era un bel cambio termico e soprattutto un evidente aggiornamento di status: dalla malata freddolosa alla ragazza che si ricorda di essere andata a Torino per vendere libri, sì, ma anche…

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2 min
respirare il freddo

Una delle cose che fanno capire se un romanzo è vivo o morto è l’atmosfera che ci si respira. Un romanzo può essere scritto benissimo ma essere morto. Invece in La felicità del lupo, il nuovo romanzo di Paolo Cognetti (Einaudi) uscito cinque anni dopo il grande successo di Le otto montagne, che gli valse il premio Strega e parecchie aspettative editoriali, si respirano il freddo, il tempo che passa lento, l’alternarsi delle stagioni, il profumo del pino cembro, l’odore del fuoco, il sapore della grappa, le solitudini degli uomini. Si sente, insieme a Fausto, il calore della pelle nuda di Silvia dentro al letto gelato, con Santorso si vedono le orme di una lepre tra gli abeti. Soprattutto: si prova nostalgia di un posto dove non si è mai…

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1 min
piacere di conoscerti

FAMMI UNA DOMANDA Dopo 8 anni di fidanzamento, con lui mi annoio, cosa posso fare? Cara, hai due scelte: andartene o annoiarti sempre in un modo diverso. Non abbiamo ancora imparato ad avere a che fare col tempo, e dire che ci siamo immersi tutti fino al collo. Vogliamo l’eterna giovinezza, la freschezza dei primi appuntamenti, la sorpresa antica e sempre nuova in una vellutata scongelata a fine mercoledì post riunioni, le reazioni inattese del corpo, lo sbigottimento guardandoci negli occhi, sempre loro, sempre quelli. Ma il tempo esiste, esiste la consuetudine. Puoi fuggire in direzione ostinata e contraria (a volte è l’unica soluzione) e ricominciare ogni volta dal «piacere di conoscerti», o pensare che in otto anni insieme sia normale aver fatto due volte il giro del racconto intero della propria…

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3 min
dal post-covid al post-tribolo

Ogni giorno che Dio manda in terra, intellettualini e giornaloni intonano la filastrocca: «Tutto è diverso. Nessuno aspetto della nostra vita è rimasto come prima della pandemia. Bisogna ricostruire il futuro». Bene, bravi, bis! Poi capita di accendere la tivù, di finire nella Casa del Grande Fratello Vip e di avvertire un certo odore di broccoli andati a male. A quale epoca appartiene il programma? Sto sbirciando una replica mandata in onda all’epoca della Mucca Pazza? Chi c’è oggi al governo, Berlusconi o Draghi? I protagonisti dell’edizione 2021: il «mentalista» Giucas Casella («Sarà successo anche a voi donne di farvi le pippe»); Katia Ricciarelli, che ormai stona anche quando pensa e si becca «Sei una stronza» dalla mitica Carmen Russo. A destra fa rumore il giornalista sportivo Amedeo Goria, che…

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