ESPLORALA MIA LIBRERIA
searchclose
shopping_cart_outlined
exit_to_app
category_outlined / Moda
Vogue ItaliaVogue Italia

Vogue Italia

Ottobre 2019

Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.

Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Leggi di piùkeyboard_arrow_down
COMPRA NUMERO
2,98 €(VAT inclusa)
ABBONATI
19,99 €(VAT inclusa)
12 Numeri

IN QUESTO NUMERO

access_time4 minuti
vogue italia

Direttore Responsabile EMANUELE FARNETI Progetti Speciali Moda e Talents Vice Direttore SARA SOZZANI MAINO Brand Visual Director ALESSIA GLAVIANO Moda FRANCESCA RAGAZZI Fashion and Accessory Market Director MIRTA TRASTULLI Fashion Market Contributor ROBERTA PINNA Fashion Market Contributor SILVIA PESCIA Accessory Market Contributor ALESSANDRO ROCCIA Fashion Assistant Contributor Fashion Editor at Large PATTI WILSON Casting Directors PIERGIORGIO DEL MORO SAMUEL ELLIS SCHEINMAN Bellezza SUSANNA MACCHIA Caporedattore VITTORIA FILIPPI GABARDI Photo CHIARA BARDELLI NONINO Photo Editor FRANCESCA MARANI Contributor Vogue.it FRANCESCA REBOLI Web Editor SOFIA VIGANÒ Beauty Editor, Head of Beauty Desk ELENA BARA ELISA PERVINCA BELLINI GIORGIA GENOCCHIO FRANCESCA GIORGETTI Network Editor NICOLETTA SPOLINI ITALO PANTANO Contributor Special Project FABIO MESSANA Content Editor, Vogue Sharable SERENA CASTRIGNANO Talents Contributor MARIUS MADALIN MUSAT Contributor IVANA FERRARA Segreteria Segreteria Responsabile SILVANA SACCHETTI Segreteria di Direzione ANTONELLA AIRAGHI DAVIDE BUSSI Creative Director FERDINANDO VERDERI Attualità LELLA SCALIA Caporedattore BARBARA AMADASI ELISABETTA CAPROTTI FEDERICO CHIARA Art Consultant MARIUCCIA CASADIO Reparto Artistico LAURA MARINO Caporedattore COSTANZO COLOMBO REISER ROBERTA MASCIULLI…

access_time2 minuti
intanto, altrove

«Ci sono due strade già segnate e comode: quella aperta dai fratelli Lumière e quella di Georges Méliès. La strada realistica, il treno che arriva alla stazione di La Ciotat e sorprende “sempre’’ (nelle sue varie proposte oggettuali: aeroplano, macchina, nave); e quella fantastica, la luna di cartone, il Polo Nord, il trovarobato surreale e d’avanguardia, l’ironia sull’uomo, sui miti, la comicità eccetera. Non è indispensabile seguire una di queste strade. È preferibile inventarne una terza (...) che porti cioè a un altro risultato di meraviglia, quello dei sogni e dell’arte». (Ennio Flaiano, 1974) Quando è successo che abbiamo smesso di sognare? Di credere che per dare forma alla realtà bisogna cominciare con l’immaginarla? E cosa ha portato, di contro, i due fratelli ritratti in copertina, musicisti, modelli, attivisti, a diventare uno…

access_time3 minuti
a vogue’s tale

AUTORE: Anna Todd* TITOLO: Jaden e Willow A CURA DI: Federico Chiara STORIA: Mentre si facevano largo tra le macerie, un fumo nero si diffondeva nell’aria. Erano attorniati da cittadini di ogni estrazione, dai più poveri ai più ricchi. Ogni differenza sociale spariva tra le nuvole di fumo, svanendo come la poca aria respirabile dai loro polmoni affaticati. Willow, alla ricerca del fratello, respirava a stento. La gonna viola ormai in brandelli spazzava il terreno mentre fuggiva, isolato dopo isolato. Sapeva che l’incantesimo sarebbe presto svanito, era solo una questione di tempo. Un’altra fiammata le passò accanto, mancando di poco le dita con cui si aggrappava alle mura di marmo per ripararsi dal calore che proveniva dalle fauci dell’animale. Era infuriato, ruggiva nella sua direzione fissandola dalla sommità di quella che un tempo era stata…

access_time2 minuti
a tutto tondo

-Voltati. -E perché mai? -Voltati, ti dico. -Nemmeno per idea. -Orsù, non ti irrigidire in questa frontalità ottusa, in questo piattume di icona, che fossi almeno bizantina l’occhio ne godrebbe, e invece no è solo una fissità da televendita. -Cosa vuoi? -Fammi vedere cosa c’è dietro. O vuoi forse dire che sei finita e rifinita solo nelle parti in vista, e grezza altrove, un po’ come un busto romano? Io ho sempre ammirato la plastica greca, invece, perfetta anche sulle terga, che queste fossero esposte ai quattro venti o celate in umbratile oblio dentro una nicchia. -Il davanti è tutto quel che ho, e devo dirti che mi appaga grandemente, perché il pubblico da me altro non vuole. -Dici? -Tempo non c’è per circumnavigazioni di sorta, e in più è buona norma non voltar mai le spalle all’uditorio, che…

access_time2 minuti
niente paura

Mi dici che non hai paura di niente, ma non è vero. Forse, non avevi paura di niente prima di conoscermi. Una pasticceria, di quelle dove non sarei mai entrata, tovaglie con i bordi rosa, troppa luce, vecchie signore che mi guardano male. C’eri seduto tu e non ti avevo mai visto, pensavo non fossi di queste parti. Eri come me. Un altro cane in mezzo alle volpi, un’altra mosca in mezzo alle api. Mi sono seduta vicino, ma tu ascoltavi la musica a occhi chiusi, due cuffie nere. Ho dovuto ordinare la tua stessa torta, per farmi notare, ma non mi hai notato, e allora ti ho chiesto: «Che cosa stai ascoltando?». «Una mia canzone». Vuoi fare il musicista e lavori allo stadio, qualche volta. Io dipingo e faccio…

access_time3 minuti
questa non è una fotografia di moda

Nel corso della sua vita, Peter Hujar non ha mai raggiunto il successo. E anche se alla sua morte, nel 1987, nell’East Village era già una leggenda, non era molto conosciuto oltre quei confini. Le cose sono cambiate negli ultimi anni, dopo che i suoi scatti di Susan Sontag, David Wojnarowicz e Candy Darling sul letto di morte sono diventate vere e proprie icone, e l’influenza che ha avuto sugli altri fotografi si è fatta sempre più evidente. Un primo elemento trainante di questo cambiamento è la grande mostra, magnificamente curata, dal titolo Peter Hujar: Speed of Life, che inaugura questo mese al Jeu de Paume (dove sarà visibile fino al 19 gennaio 2020) e che realizza il sogno di Hujar di esporre il proprio lavoro a Parigi. La selezione…

help