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Moda
Vogue Italia

Vogue Italia Marzo 2019

Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.

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Paese:
Italy
Lingua:
Italian
Editore:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frequenza:
Monthly
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2,98 €(VAT inclusa)
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19,99 €(VAT inclusa)
12 Numeri

in questo numero

2 minuti
la maschera

Squame di pesce. Orecchie enormi, enormi occhi che nascondono gli occhi. Donne alieno, donne pesce. Viraggi al verde, al blu notte, al bianco latte. Donne che respirano dentro grandi capsule trasparenti, leggere come bolle di sapone. Le maschere proteggono, le maschere nascondono, le maschere trasformano. Nascono dall’immaginario magico africano quelle che lo stylist Ibrahim Kamara ha inventato per il servizio di copertina di questo numero, disegnando figure bellissime e inquietanti, fuori dal luogo e dal tempo. C’è un solo pianeta, e la plastica lo sta soffocando: le maschere di Kamara provocano ribaltando la prospettiva – nelle foto di Mert & Marcus la plastica, simbolo del rifiuto, diventa infatti protezione, strumento di sopravvivenza; così i piani si confondono, costringendoci a uscire dalla rassicurante comfort zone del pensiero comune. In queste settimane la conversazione…

2 minuti
racconto di primavera

Sta arrivando. Lenta, da principio. Stana gentile i primi germogli lucenti, qui distende un cirro delicato, lì schiude una pallida gemma avvolta su se stessa. Avverti già le dolci note decise dei nuovi inizi. Ti scuotono. Risvegliano l’audace creatura che dentro è sopita. Allarghi il petto, scuoti i capelli, cammini a passo meno affrettato, flirti un po’ di più. Indugi, azzardi. Il sangue incalza nelle vene con un’energia improvvisa, con un improvviso senso di attesa. Quante cose davanti! Quante a cui guardare con impazienza! La vita ancora una volta è piena di promesse. È questo il meraviglioso dono della primavera. Ogni anno ti concede i suoi incanti e le sue provocazioni. Restituisce vita al corpo provato dall’inverno, ti illumina la carnagione spenta, ti rivitalizza i sensi, il passo, le speranze, i propositi. Ogni anno riporta…

2 minuti
regaliamoci un gran finale

La nostra specie è destinata a estinguersi, non ho ormai più dubbi al riguardo. L’idea di per sé non dovrebbe sconvolgerci più di tanto. È infatti nella natura delle cose: così come ogni essere vivente prima o poi muore, anche le singole specie, nessuna esclusa, sono destinate a scomparire. Quel che colpisce, semmai, è la folle velocità con cui l’umanità, dando prova di un cupio dissolvi assente nelle altre specie animali, sta puntando diritta a schiantarsi contro un muro, sorda a tutti i campanelli di allarme. Stando così le cose, tanto vale iniziare a domandarsi, già da oggi, quale eredità vogliamo lasciare quando non ci saremo più. Se la nostra uscita di scena appare imminente, oltre che inevitabile, perché non sfruttare il tempo ancora a nostra disposizione per progettarne una…

2 minuti
di libertà creativa e politically correct

Avvertimento preventivo: si astengano dalla lettura del rantolo che segue i moralisti intransigenti che levano gli scudi al minimo sentor di appropriazione, o presunta tale; i cani da guardia che in nome di una stolta idea di inclusività stanno imponendo parametri ridicoli che sono solo esercizi di censura; i paladini del politicamente corretto che si accontentano della forma e dimenticano che politica è invece la sostanza; i promotori di rivendicazioni pseudosociali che scambiano il populismo del “volemosebbene” furbetto per progresso inarrestabile. A forza di piantare paletti e fustigare su quella gogna bulla e mediatica che è lo spazio angusto del web, laddove il dialogo non esiste e il diritto di replica arriva troppo tardi, quando ormai la reputazione è rovinata, non si riesce più a inventare, atterriti dall’idea di calpestare chissà…

1 minuti
cecily brown

Il mio stato d’animo attuale. Ansioso. Cosa amo nei miei amici. Lealtà. E buon fegato. Il luogo in cui sono stata più felice di lavorare. Forse il mio primo studio a New York, negli anni Novanta. Vivevo in uno stato di totale incredulità, perché essere lì e lavorare come artista era troppo bello per essere vero. La qualità che cerco quando dipingo. Sorpresa. La mia fonte di ispirazione. Tutti lo sono. La mia ossessione. Mia figlia. L’opera che ha cambiato la mia vita. La “Medusa” di Caravaggio, vista per la prima volta agli Uffizi quando avevo otto o nove anni. L’immagine più banale che mi viene in mente. Non so esattamente per quale motivo, ma è quella del cantante di “Gangnam Style” (PSY, ndr). Il modo migliore di passare il tempo. Dipingere. Il mio colore preferito. Il rosso pompeiano. Il mio animale preferito. Cani e gatti. Il mio artista preferito. Eugène Delacroix. Il più…

5 minuti
la libertà conquistata

Karl Lagerfeld si è spento, all’età di 85, e qui comincia il mistero: persino sulla sua data di nascita lo stilista tedesco è riuscito a mantenere un’aura ludica, alimentando le leggende e le fantasie che hanno colorato la sua biografia. «A star troppo sul passato, perdiamo di vista il presente», ammoniva pochi mesi fa, durante la sua ultima intervista con Vogue Italia. Il direttore creativo di Chanel stava dando gli ultimi colpi di forbice a una collezione, forse un po’ affaticato ma lucidissimo nei commenti e in quella voglia giocosa di lanciare frasi assassine, che immancabilmente chiedeva di non ripetere. Non per pudore, anzi: le migliori le teneva sottomano per i microfoni delle telecamere, perché lui si era guadagnato il privilegio rarissimo di una totale libertà di parola e di…