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Geo Italia December 2015

Geo è un mensile che non propone solo luoghi da sogno ma anche cosa c’è dietro quei luoghi, dietro la loro attualità. Con uno stile che coniuga emozione e approfondimento, con dossier a tema, con servizi su popoli, geografia umana, natura, spedizioni, scienza, ambiente, spiritualità. Ma anche con storie italiane: per recuperare memorie e tradizioni, patrimonio naturalistico e antropologico.

국가:
Italy
언어:
Italian
출판사:
Mondadori Scienza S.p.A.
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이번 호 내용

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editoriale

Cari lettori, per una coincidenza non casuale questo numero ospita due reportage da due delle zone più povere del pianeta: l’isola caraibica di Haiti e il Chinko, una regione praticamente inesplorata nel Far East della Repubblica Centrafricana, in mezzo all’Africa. Ma per una volta non si tratta delle consuete “notizie dall’inferno”, benché queste zone, poverissime, devastate da guerre ed epidemie, siano una fonte ahimè quasi inesauribile di questo genere di cronache. Ci si aspetterebbe che in Paesi come questi la salvaguardia della natura sia l’ultima delle preoccupazioni, secondo la massima hobbesiana (ma c’è chi la retrodata addirittura ad Aristotele) del Primum vivere, deinde philosophari. E invece proprio lì sono in atto due esperimenti di tutela dell’ambiente e di ecosistemi delicati e importantissimi come le foreste di mangrovie (Haiti) e l'incredibile…

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sincronizzati anche in cielo

Solo paracadutisti assolutamente collaudati sono in grado di utilizzare l’attrezzatura speciale che rende possibili salti coordinati di paracadutisti e wingsuiters dotati di tute alari. A seconda dell’ampiezza delle superfici portanti delle tute alari, la caduta libera in verticale risulta più o meno rallentata; in questo modo è possibile coordinarsi nella caduta, come in questo volo del Team Xrw ripreso nel cielo sopra la costa di Dubai dal paracadutista e fotografo Mark Harris. In alto a destra nella fotografia si scorge il celebre hotel Burj Al Arab.…

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alpinista a bagno

Dopo tre settimane di cattivo tempo, Andreas Gradl festeggia le prime schiarite prendendo il sole su un piccolo iceberg: un frammento del ghiacciaio Navarro, che dal fiordo de Agostini, nella Terra del Fuoco, sbocca nell’Oceano Pacifico. Per lo scalatore, appena tornato da una spedizione non riuscita sul Monte Sarmiento, dare la scalata al pezzo di ghiaccio galleggiante non è stato certo un problema. Poco dopo questo scatto, però, l’iceberg si è ribaltato, e a Gradl è toccata l’esperienza di un bagno gelato nel fiordo.…

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eroina da zucchero e lievito

La morfina si ottiene dalla linfa del papavero da oppio, ma presto potrebbe essere ricavata da una fonte alternativa. Alcuni ricercatori dell'Università della California a Berkeley e della Concordia University a Montréal hanno modificato il Dna di cellule di un comune lievito, Saccharomyces cerevisiae, usato nei processi di fermentazione di vino e birra, in modo da indurle a produrre (S)-Reticulina, un precursore chimico della morfina, a partire dallo zucchero. La buona notizia è che gli oppiacei per uso ospedaliero potranno essere prodotti industrialmente e a buon mercato. La cattiva notizia è che pure i trafficanti di stupefacenti potranno trarre vantaggio da questa tecnologia. In linea di principio, chiunque disponga del lievito giusto, di zucchero e di una normale attrezzatura per la produzione di birra potrebbe essere in grado di fabbricarsi in…

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estinti per colpa dei conigli

La causa dell'estinzione dell'Homo neanderthalensis potrebbe essere riconducibile… ai conigli. Ad avanzare questa teoria apparentemente bizzarra è John Stewart, professore di Paleoecologia dell'Università di Bournemouth (Gran Bretagna). La dimostrazione di questa teoria è che mentre nelle vicinanze dei focolari degli Homo sapiens sono stati trovati abbondanti resti ossei di lepri e conigli, non è stato ritrovato materiale analogo nei siti di Homo neanderthalensis. Secondo Stewart, questo sarebbe un indizio del fatto che la specie umana estinta circa 30 mila anni fa non praticasse la caccia di piccoli animali. Presumibilmente un drastico cambiamento climatico avvenuto all'epoca costrinse i nostri antenati a modificare la loro dieta: Stewart ritiene che i grandi animali cacciati dai neandertaliani fossero diventati piuttosto rari, e che solo gli Homo sapiens fossero in possesso degli strumenti adatti a catturare animali…

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un’idea luminosa

GEO: Prof. Bejan, come deve essere strutturato un fuoco ideale secondo il suo modello? I falò migliori sono tanto alti quanto larghi. Base e altezza devono più o meno equivalersi: fiamme troppo alte avranno troppo ossigeno a disposizione, e bruceranno troppo in fretta. Fiamme troppo ampie avranno troppo combustibile, ma non abbastanza aria. Come mai? Un fuoco è un supporto poroso pieno di gas caldi. Questi ascendono all'interno delle pile di legna o di carbone, lasciandosi dietro un vuoto parziale. Questa depressione richiama altra aria dai lati del fuoco, mantenendolo acceso. Quanto più alta è la pila, tanto meglio i gas caldi riescono a sfuggire verso l'alto. Una disposizione del materiale combustibile troppo piatta, a frittata, non favorisce una depressione sufficiente a richiamare la giusta quantità di aria. Viceversa una disposizione…

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